Cronache, Piceno

Stupro ad Ascoli: “Arancia Meccanica” via Facebook

Due giovanissimi italiani arrestati della Squadra Mobile. La violenza si sarebbe consumata nello stesso appartamento teatro della recente operazione “Messenger” sui festini a base di droga nel capoluogo piceno. Una storia inquietante, fra mamme “investigatrici” e una rete di comunicazione via social network

di: Redazione 20 ottobre 2009 @12:21

Pubblichiamo le foto dei due protagonisti negativi della vicenda non per morboso voyerismo ma perché durante la conferenza stampa della mattina gli inquirenti hanno chiesto di diffondere la notizia al fine di stimolare eventuali altri vittime di Mazzocchi e Santilli a sporgere denuncia.
ASCOLI PICENO – Gli arresti per i due presunti stupratori della sedicenne si aggancerebbero direttamente con l’operazione “Messenger” della Squadra Mobile diretta da Pier Francesco Muriana, l’indagine su droga e giovanissimi che ha preoccupato molto il capoluogo piceno, recentemente. Si aggancerebbe anche nell’identità dei protagonisti. Andiamo con ordine.
La vicenda ha inizio poco più di un mese fa, quando una sera una signora porta la giovane figlia al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile “Mazzoni” di Ascoli: la ragazza, sedicenne, versa in uno stato di intossicazione alcolica acuta. Ma la cosa più sconvolgente è che la minore asserisce di essere stata vittima di violenza sessuale. Viene così sottoposta a una visita ginecologica specialistica. L’esito purtroppo è quello più crudele e vengono riscontrati i segni inequivocabili di una violenza sessuale.

Il suo corpo, inoltre, è così gravemente piegato dall’alcool da rendere necessario il ricovero in ospedale per due giorni. La sedicenne, solo una volta ristabilitasi, ha la forza di raccontare ai poliziotti quanto accaduto. E secondo la ricostruzione esposta dalla Questura, nel pomeriggio del misfatto la giovane era andata nell’appartamento di proprietà di quello che credeva un suo amico, ovvero di Carlo Maria Santini. Ma ad aspettarla in quella casa sono in due e c’è anche l’altro diciottenne arrestato, Enrico Maria Mazzocchi. I due darebbero da bere superalcolici alla ragazzina finché questa, accusando malessere e stordimento, si distende su un letto. E qui la casa si trasformerebbe nella peggiore delle trappole.

La minore riferisce agli inquirenti di ricordare, seppur in modo frammentario e confuso, di aver subito abusi sessuali da parte di entrambi i ragazzi. C’è anche un altro elemento che secondo gli inquirenti avvalora il racconto della sedicenne e che rende la storia ancora più agghiacciante. Infatti, testimone della violenza sarebbe proprio la madre della vittima che impotente ascolta “in diretta” telefonica ciò che sta accadendo alla ragazza: la donna, infatti, telefona alla figlia mentre si trova nell’appartamento e, dato che la comunicazione non viene chiusa, pare che ascolti sconvolta quanto sta accadendo nella stanza.

Le successive indagini, condotte ascoltando numerosi testimoni e con l’ausilio di intercettazioni, secondo gli inquirenti hanno permesso di attribuire ai due arrestati precise responsabilità in relazione a quanto denunciato. Le ordinanze di arresto sono state emesse dal Gip Annalisa Gianfelice su richiesta del Pubblico ministero Adriano Crincoli.

IL LEGAME CON L’OPERAZIONE MESSENGER La Questura rende noto che Santini è stato uno dei principali protagonisti della recente operazione antidroga denominata “Messenger”, condotta dalla Squadra Mobile sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona e della locale Procura.

L’indagine antidroga era partita dalla coraggiosa denuncia sporta da un quattordicenne, sul cui telefonino i genitori avevano visto un video in cui consumava cocaina. Secondo la rivelazione, a soggiogare psicologicamente il ragazzino fu proprio il Santini, che venne denunciato assieme ad altre dodici persone.

Grazie alle indagini, inoltre, è stato accertato che la violenza sessuale ai danni della sedicenne sarebbe avvenuta nello stesso appartamento luogo di ritrovo dei giovani che organizzavano festini a base di droga, alcol e sesso finiti al centro dell’operazione Messenger. Infatti il Tribunale per i Minorenni delle Marche aveva prescritto al Santini il divieto di recarsi presso quella abitazione. Prescrizione che il giovane ha ripetutamente violato, dice la Questura.

Emerge uno sfruttamento perverso delle potenzialità di Facebook, il famosissimo social network. Secondo le risultanze d’indagine è proprio in quel luogo virtuale che Santini darebbe sfogo alla sua attrazione morbosa, quasi ossessiva per la ragazzine più piccole, alcune delle quali già fidanzate. «Come in una sfida dove lui si atteggia a uomo consumato e cerca di agganciarle come “amiche”. Per poi bombardarle di messaggi e telefonate con l’intento di farle cadere nella sua “rete”. Però è proprio su Facebook che Santini “scivola” e commette errori», racconta il capo della Mobile Muriana.
Accade che una madre, resasi conto della personalità del giovane, temendo che la figlia lo potesse frequentare ancora, dismette i panni di adulta e indossa “virtualmente” quelli di una ragazza: chiede così, sotto mentite spoglie, “l’amicizia” al diciottenne, il quale accetta. «La mamma “investigatrice” appura concretamente il lato malvagio del Santini e, spaventata, vieta alla figlia di frequentarlo», afferma Muriana.

Anche un’altra madre, questa volta dopo i clamori dell’operazione “Messenger”, si frappone tra la figlia quattordicenne ed il Santini. Le vieta di frequentarlo, le sottrae il telefonino e risponde al posto suo. Ma il ragazzo, imperturbabile nonostante la giovane età, la insulta e arriverebbe persino a minacciarla.

I due giovani arrestati sono accusati anche di un grave tentativo di inquinamento probatorio, poiché avrebbero più volte avvicinato sia la giovane vittima che la madre, facendo pressione affinché ritrattassero le accuse. Dalle intercettazioni, inoltre, è emerso che i due, consapevoli della gravità del reato commesso, avrebbero progettato una fuga all’estero.

«Ma se alcuni genitori temono per le sorti delle proprie figlie e le salvano, proprio grazie al lavoro svolto dalla Polizia con l’operazione “Messenger,” paradossalmente è proprio da questa circostanza che il Santini trae ulteriore vigore narcisistico», riferisce il capo della Mobile Muriana.

Il diciannovenne ascolano, infatti, in concomitanza con la diffusione delle notizie relative a quell’operazione, si esalta. La Polizia rende noto che riceve persino messaggi di congratulazioni che lo elevano a rango di “vip”, a conferma di come riuscisse a esercitare un fascino perverso sui ragazzi più giovani di lui.

La Polizia, infatti, ha accertato una decina di contatti, ma teme che le giovani adescate possano essere molte di più: in un’intercettazione telefonica si parla di quaranta ragazze portate nel famigerato appartamento. Pertanto gli inquirenti, alla luce di quanto è emerso, temono che possano esserci state altre violenze ai danni di giovani vittime. Così rivolgono un appello non solo a costoro, ma anche alle rispettive famiglie: di non aver paura, di superare l’eventuale vergogna e di collaborare con la giustizia.

Tags:

Commenti recenti

I vostri commenti all’articolo (22)

N.B. Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di Legge, con la morale e con il buon gusto. I contributi che risulteranno in contrasto con detti principi non verranno pubblicati. Si raccomanda altresì di rispettare la Netiquette.
  1. pippo scrive:

    "Il diciannovenne ascolano, infatti, in concomitanza con la diffusione delle notizie relative a quell’operazione, si esalta. La Polizia rende noto che riceve persino messaggi di congratulazioni che lo elevano a rango di “vip”, a conferma di come riuscisse a esercitare un fascino perverso sui ragazzi più giovani di lui."
    Questo è il passaggio più inquietante e che denota la "nuova" cultura imperante, creata ad arte dalla televisione ( Corona insegna! sob!) ..purtroppo sono danni lunghi dal guarire ..che ci vede coinvolti che lo si voglia o no!

  2. galie scrive:

    In tempi di telecrazia, con (in)cultura connessa, non ho dubbi che i due, fra no molto, "saranno famosi"….

  3. Gundam scrive:

    Non voglio fare il moralista, odio le persone che hanno la pretesa di dare lezioni di morale, ma qui la situazione è completamente diversa. Non si tratta di costumi alternativi, mode trasgressive o atteggiamenti troppo espliciti.
    Il problema non è imitare il taglio di capelli di una persona famosa, comprare gli occhali che vanno di moda, farsi le sopracciglia dall'estetista o lo stesso tatuaggio di qualche tamarro.
    Il problema è SPROFONDARE IN UNO STILE DI VITA CRIMINALE, non per bisogno o estrazione sociale, ma semplicemente perché lo si DESIDERA.
    Desiderare una ragazza è lecito, desiderarla contro la sua volontà no. Fare l'amore da ubriachi è lecito, farlo con violenza, costringendo la donna ad ubriacarsi no.
    Quei ragazzi sapevano bene di sbagliare, ma non avevano affatto coscienza di come funziona il mondo là fuori.
    Non hanno capito di essersi rovinati la vita per sempre.
    O forse non è vero. Forse hanno ragione loro. Forse saranno graziati dal giudice, e saranno invitati in qualche reality, raggiungendo così quello che avevano desiderato sin dall'inizio. Essere famosi ed al di sopra delle regole.

  4. massimodecimomerilio scrive:

    Dovrebbero andare ,i due stupratori, nello stesso paese degli otto che hanno violentato la quindicenne. Stanno delirando tutti, la giustizia non esiste più. Questi vili e incapaci DI AVERE RELAZIONI CON L’ALTRO SESSO, dovrebbero castrarli a vita, anzi, metterli in carcere con altri che hanno figlie o sorelle di quell’età, e dire quale reato hanno commesso anche se sono minorenni.
    In che mani sta andando il futuro, a questi giovani? Siamo messi bene…

  5. insonne scrive:

    che dire allora della nomination di Graziano Mesina come partecipante dell'Isola dei Famosi?

  6. Massimo Falcioni scrive:

    E' sempre colpa della televisione. Mai delle famiglie, mai del web – vero contenitore di video autocelebrativi ed esibizionistici – ma sempre e solo della televisione.
    Infatti FACEBOOK e MSN sono due programmi televisivi.

  7. diablo scrive:

    Mi stupisce che oltre alle mamme detective non ci siano stati alterttanti padri castigatori. Ovvio che sarebbe stata una soluzione sbagliata perché ovviamente è giusto avvertire le autorità competenti per dar modo di svolgere il proprio lavoro però ritengo che una situazione meno ortodossa non sarebbe stata male. Dare una bella rotta d'ossa vecchia maniera a sta gente cosi si ricorda come si sta al mondo…

  8. Stefano R scrive:

    Piccola premessa: il mio intervento prende spunto non dall’articolo ma da un commento:
    “In tempi di telecrazia, con (in)cultura connessa,…”
    Galiè come sempre la colpa è SOLO di Berlusconi… vero?
    La “(in)cultura” la si coltiva a casa, per strada e (udite udite) anche a “squola”… quella con la q (tanto lo so che ora se la prenderà con la Gelmini la “madre di tutte le disgrazie” scolastiche)
    Per come vanno le cose, io penso che qui nessuno è escluso… nessuno è immune da colpe… pure gli insegnanti, giusto per esssere chiaro.
    Ma questo come sempre è un mio modesto parere, da padre di famiglia specialmente di una adolescente che per 5 ore giornaliere viene “parcheggiata” a scuola sperando che chi le insegna la aiuti ad apprezzare la Cultura (se ne è capace)
    Tornado ai due, sono due delinquenti, fortunatamente assicurati alla giustizia che in tempi di teconologie avanzate adescavano le loro vittime tramite l’uso improprio dei social network, improprio perchè sicuramente non creati per questi scopi. Ai tempi andati c’erano le carammelle, guarda caso anch’esse non create per questi scopi.
    Un plauso alle forze dell’ordine lo si può fare o no?
    p.s. CMQ il BERLUSCONISMO e l’ANTI-BERLUSCONISMO ha rotto!!!! Cerchiamo di attenerci ai fatti, grazie

  9. GianfeliceT scrive:

    scusate, ma Massimo Falcioni cos'è, il Ghedini della televisione italiana? Ma va! Non so di chi sia la colpa di una gioventù imbecille, ma una difesa dell'impresentabile televisione che abbiamo, senza nemmeno essere prezzolati da qualcuno, mi sembra una vera e propria fesseria. Vabbè, tanto mi censurate pure questa. Dovreste leggere ogni tanto gli editoriali di Marco Travaglio, per vedere quali "ironie" vengano invece pubblicate.

  10. Beh, farei umilmente presente che "televisione" non è sinonimo di "berlusconi". Quando uno critica la TV critica anche (e forse soprattutto) la gestione politica/commerciale delle 3 reti di stato negli ultimi 30 anni. Non credo si possa "incolpare" Berlusconi e Mediaset anche di questo, fermo restando che di certo un ruolo l'hanno avuto. Mi associo all'ultimo invito di Stefano R: smettiamola di pensare sempre a berlusconi. Non mi pare che la TV di stato se la passi meglio, e di quella portiamo la responsabilità tutti, politici e cittadini-elettori-telespettatori.
    Quanto invece alla demonizzazione dei mezzi (Web, TV, Facebook) mi pare una cosa assurda. Così come "i giornali" non sono responsabili del fatto che esista la pornografia, allo stesso modo la TV (in quanto mezzo) non è responsabile dell'esistenza delle veline, e il Web non è responsabile dell'esibizionismo degli adolescenti. La carta stampata esiste da 500 anni ma non mi pare che il suo livello medio sia mai stato tanto basso quanto oggi. La TV esiste da sessant'anni e potrei fare lo stesso discorso. Questo non vuol dire "non incolpare nessuno per assolvere tutti", come fa Antonio Ricci sulle recenti polemiche televisive, che secondo me difende delle tesi indifendibili: questi discorsi li può fare uno che la TV la vede, non uno che ha creato e diffuso modelli per trent'anni. Ma è utile attenersi agli episodi, per quanto gravi, leggendoli in una societù che è una "complessità ordinata" nella quale non esistono cause esclusive ai fenomeni osservabili, piuttosto interazioni. Credo che sia il caso di mantenere l'equilibrio senza scaricare le responsabilità sui mezzi per non sentirsi costretti a cambiare nulla di sè stessi e dei propri comportamenti.

  11. Giovanni Marucci scrive:

    In che famiglie sono cresciuti questi due?
    Qual è il contesto sociale e culturale in cui sono cresciuti?
    Di solito è da lì che nasce tutto ciò.

  12. galie scrive:

    Alle persone nervose:

    @Falcioni: chi ha detto che la colpa sia solo della televisione? E’ evidente che ci sono altre responsabilità, ma non vorrai mica che ogni volta che faccio un post, scriva un trattato! Già sono, di solito, così lungo negli interventi…

    @Stefano R: una volta che non nomino B., ce lo metti tu di forza. Se parlo di telecrazia, mica intendo solo le tv del premier, ma un INTERO sistema che mette in gran parte dei programmi solo disvalori. Se poi, per te, sono programmi educativi, siamo proprio su mondi distanti. Il disprezzo che traspare nelle tue parole verso la scuola (e, per converso, l’apprezzamento della Gelmini) è tutto ideologico, senza alcuna attinenza ai fatti che tanto reclami. A scuola c’è gente che insegna ai ragazzi valori esattamente contrari a quelli pessimi di tanti programmi televisivi e c’è gente che non osa andare al di là del compitino e della custodia dei ragazzi. Ma è come in ogni ambito lavorativo: c’è chi vale e chi non vale. Per quanto riguarda la Gelmini, ti stupirò ma ti dico che alcune delle battaglie che conduce sarebbero sacrosante se non fossero vanificate da una sottomissione a logiche esclusivamente economiche e da paranoie ideologiche nonché da una modesta conoscenza delle cose di scuola. Il plauso alle forze dell’ordine lo si può certamente fare così come non lo si può fare quando si rendono responsabile di cose poco edificanti come a Genova nel G8 di qualche anno fa. Forse è il caso che ti liberi di un po’ di luoghi comuni secondo i quali o si è in un modo o nell’esatto contrario. Infine, se non ti sto simpatico, mi dispiace ma non posso farci niente. Non sono di quelli che se non sono apprezzati da tutti, ma proprio tutti, muoiono di crepacuore. Naturalmente mi riterrai un saccente, ma ti voglio ugualmente regalare questo bel pensiero di Karl Popper:

    “Non credo all'opinione diffusa che, allo scopo di rendere feconda una discussione, coloro che vi partecipano debbano avere molto in comune. Al contrario, credo che più diverso è il loro retroterra, più feconda sarà la discussione”

  13. Giacomo.sbt scrive:

    Dai nomi e cognomi (secondo me) mi fanno capire a famiglie benestanti che non gli fanno mancare mai un soldo in tasca . Ecco perchè hanno fatto i bulletti!!! Staremo a vedere.

  14. robysbt scrive:

    Magari le spiegazioni o le colpe si possono rintracciare in vari fattori senza che l'individuazione di una possibile causa ne escluda un'altra, così da inserire una e e non una o tra tv, famiglia, scuola, fb, ecc
    A me sinceramente disgusta ma non sorprende molto quello che è accaduto, lo vedo in linea con il degrado culturale, morale, relazionale che si può osservare in mille situazioni tutti i giorni intorno a noi… e mi intristisco!

  15. alessandro84 scrive:

    @Massimo falcioni: mi dispiace contraddirti ma i miti di internet sono altri: i miti dell'informatica e della new economy come Steve Jobs, Bill Gates, Larry Page & Sergey Brin e nel bene e nel male anche Beppe Grillo. Non certamente Corona o le varie subrettine e tronisti inutili. La televisione propone la scorciatoia, la via facile ed è normale che una generazione si bruci percorrendo queste scorciatoie. Io mi incaxxo quando vedo che la TV vende stili di vita surreali convincendo che sia la cosa giusta invece di mostrare la realtà che ci circonda e spiegare che già lo stile dei vita dei nostri genitori noi non potremo permettercelo nemmeno lavorando come i cinesi (per i pochi fortunati che potranno lavorare).
    Si discute in TV di provvedimenti che riguardano 3 persone in Italia e non si parla dei processi civili che se va bene durano 10 anni che riguardano molti più italiani.

  16. galie scrive:

    …e poi, a proposito dell'accusa che Stefano R mi rivolge: “Galiè, come sempre la colpa è SOLO di Berlusconi… vero?” gli taglio e incollo quanto scrissi in un precedente post: “…fermo restando il mio timore che, anche senza Berlusconi, si rimanga, noi popolo italiano, con tutti i nostri pregi ma anche i nostri notevolissimi e ahimé storici difetti. Questo per dire che non lo ritengo il male assoluto o l’origine di tutti i mali, ma solo uno dei mali, pur nella sua gravità”
    Forse, prima di scrivere ad personam, bisognerebbe leggere meglio quello che uno scrive. Per non incappare nel rischio di qualche cantonata.

  17. mario zazzetta scrive:

    La scuola dovrebbe educare (ai miei tempi insegnava solo nozioni).I genitori dovrebbero essere di esempio per i figli. Qualche genitore lo è.La televisione invece, in qualsiasi parte del mondo, con i suoi programmi entra in tutte le case.
    Racconto una mia esperienza.Alcuni anni fa per lavoro ho soggiornato alcuni anni in USA e naturalmente guardavo la televisione.Ero nella mia piena maturità,ero e sono una persona normalissima,non sono assolutamente un violento (anzi) e non sono nemmeno molto influenzabile, eppure ad un certo punto,dopo aver visto diversi telefilm (quelli americani sono pieni di violenza),mi venne in mente una cosa inaudita: andare a comperare una pistola.La cosa mi sconvolse e mi portò a fare,cosa che non avevo fatto fino ad allora,delle considerazioni su questo mezzo di comunicazione e di informazione. Non è il caso di esporre in questa sede le mie considerazioni e con esse tutte le implicazioni sociologiche che ne conseguirebbero,ma per farla breve è evidente che la televisione è la cosa che di più accompagna e influenza un ragazzo/a sin dalla prima infanzia.Quali le conseguenze quanto i genitori per loro incuria o perchè impossibiltati demandano l'educazione dei loro figli a questo mezzo?? Negli Stati Uniti sono cronaca giornaliera le violenze spesso drammatiche perpetrate dai teenagers.In Italia un ragazzino/a educato a pane e televisione nella maggior parte dei casi non potrà che sognare di diventare velina,tronista o calciatore mentre se invece,ailui.si appassiona alla politica non potrà che diventare un parolaio. (scusa Primavera,ma tu non parli in tv)

  18. Stefano R scrive:

    Egr. Galiè,
    darmi del nervoso e poi dedicarmi due post, uno con dedica di una frase di Popper (filosofo austriaco del novecento), senza neanche conoscermi… a dimostrazione chi dei due è più nervoso.
    Accampare un mio commento come una "accusa" nei suoi confronti, rafforza il mio pensiero su chi dei due è più nervoso.
    Dirmi che io prendo le cantonate quando Lei banalizza il mio "parcheggiare a scuola" o il mio scrivere "squola" con "Il disprezzo che traspare nelle tue parole verso la scuola è tutto ideologico…"
    Di quale ideologia si parla?
    Ma lei è convinto che tutta la classe insegnate sia capace di aiutare gli studenti ad apprezzare la cultura? Per esperienza personale, si e no il 30%… gli altri normalissimi "trasmettitori di nozioni"…
    E poi le dice che io apprezzerei la Gelmini? Una che fa il ministro senza averne le competenze ma solo una schiera di consulenti che le scrivono le leggi?
    Tornando alle forze dell'ordine, possibile se uno fa un apprezzamento al loro intervento, si torna sempre a parlare del G8? Questo non è del tutto "ideologico"?
    Può darsi che Lei abbia ragione, ma sono solo io che dovrei liberarmi un po' dei luoghi comuni?
    Come fa a dichiarare che Lei mi è antipatico se nemmeno la conosco?
    Non posso avere un opinione diversa dalla sua e criticarla?
    Altrimenti sarebbe inutile mettere la frase di Popper e dichiarare "adesso mi darai del saccente"…
    Ribadisco il mio pensiero: il BERLUSCONISMO e l'ANTI-BERLUSCONISMO ha rotto!!!!
    Tornando alla critica che Le rivolgo e di riflesso anche a "pippo" e altri, le sintetizzo il mio pensiero alla sua frase <"In tempi di telecrazia, con (in)cultura connessa,…">
    La "(in)cultura" la si coltiva a casa, per strada e anche a scuola…

    Le auguro tutto il bene di questo mondo…

    p.s. il "Lei" non è per "snobberia", ma semplicemente per rispetto.

  19. giuliob scrive:

    Odio fare il moralista, in queste occasioni la colpa principe della storia sconvolgente dovrebbe essere attibuita ai genitori se sapevano la particolare condizione del fglio ed hanno tralasciato ogni minimo controllo.

  20. galie scrive:

    Non voglio ulteriormente rubare spazio al dibattito per cui non replico a Stefano R, sebbene ne abbia voglia per amore di dibattito. Aggiungo solo che apprezzo il ps finale perchè concordo che al giorno d'oggi si abusi del "tu", per motivi che eventualmente spiegherei in un articolo apposito. Io ho dato del "tu" semplicemente perchè l'ho immaginato coetaneo e perchè spesso su questo sito, in genere, si fa così.

  21. ventura scrive:

    Sono pienamente d' accordo con mario zazzetta, la Tv è un potente strumento e questo è un problema che serpeggia un poì ovunque nell' occidente, non è quindi questione di berlusconi non berlusconi ecc ecc….
    Se nelle famiglie non si parla più mi chiudo in camera con msn e facebook ( tra l' altro perchè non vi fate un giro su netlog, il covo delle minorenni nude? a un genitore basterebbe digitare il nome su internet della figlia per vedere certe foto ma non lo fa nessuno?), quindi il problema è che non ci si parla più e non si msn e facebook.
    Una volta chiuso in camera cerco una ragazza che mi piace e ci chatto ( così anche i timidoni "acchiappano") poi la faccio andare in come etilico come su OC, Gossip Girl e commediamericanismi vari e chi più ne ha più ne metta…

  22. Pier Paolo Flammini scrive:

    "Tutti questi discorsi sulla decadenza della gioventùmi fanno una strana impressione, come se ascoltassi involontariamente una maldicenza su mia figlia. Mi dà fastidio che tali accuse siano così superficiali e rispolverino luoghi comuni triti e ritriti come decadenza, mancanza di ideali, i bei tempi andati. Ogni accusa, anche se pronunciata in un ambiente salottiero, deve essere formulata con la maggior precisione possibile, altrimenti non è un'accusa ma una vuota calunnia, indegna di persone per bene".
    Anton Cechov, Una storia noiosa, 1889

Lascia un Commento

Devi aver eseguito il login per inviare un commento.