Esce di casa armato, la sua donna lo fa arrestare
L'arsenale sequestrato
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Un ascolano 50enne fermato dalla Polizia con due pistole in tasca mentre si stava recando presso una banca per ottenere del denaro anche con l’uso della forza. Riteneva di aver subito un torto. Sequestrato anche un arsenale nella sua abitazione e nel suo esercizio commerciale
ASCOLI PICENO - Una pistola di tipo SigSauer con quattro proiettili in canna, un revolver Smith & Wesson. In più due 2 fucili calibro 12, una carabina semiautomatica calibro 30-06, regolarmente detenuti, un fucile ad aria compressa oltre a 510 cartucce di vario calibro, 3 coltelli a serramanico, 1 pugnale, una roncola ed un’ascia.
Questo è l’arsenale sequestrato a D.S., classe 1958 dalla Squadra Volante della Questura di Ascoli.
I fatti. Grazie ad una telefonata da parte della consorte dell’uomo, la Polizia viene a sapere che D.S. giovedì intorno alle ore 15,50, a bordo della sua Mercedes di colore verde si sta recando presso la sede della UBI Banca, ex Banca Popolare di Ancona ubicata in Viale della Repubblica, per prelevare del denaro, “anche con la forza”, riferisce la donna. E’ in evidente stato confusionale e la sua compagna si è allarmata.
A questo punto sono scattate immediatamente le febbrili ricerche dell’automezzo da parte di svariate volanti della Polizia. Una di queste riusce ad individuare il mezzo vicino all’uscita per Marino del Tronto ed a bloccarlo sulla rotatoria dell’intersezione tra via Napoli e via Erasmo Mari.
D.S. ha addosso due pistole e nelle tasche anteriori numerosi proiettili pronti per l’uso. La perquisizione viene estesa anche presso la sua abitazione, presso i locali del suo esercizio commerciale e sui veicoli di proprietà. Il soggetto viene poi subito arrestato per porto illegale di armi. Nel frattempo ne viene al corrente il PM di turno Adriano Crincoli. Al momento del fermo il D.S., in evidente stato confusionale ha dichiarato agli agenti che lo hanno fermato che stava andando a prelevare del denaro in banca «anche con la forza».