Il dovere di una corretta informazione
Purtroppo assistiamo ad un giornalismo scorretto e insufficiente con i cittadini esclusi dal dibattito e quasi mai tenuti in considerazione. Cambiare rotta è un obbligo
Pubblico volentieri come “DisAppunto” questo pezzo di Reno Pompei perché lo considero libero da influenze politiche e perché, nelle sue considerazioni, si attiene esclusivamente ai fatti.
C’è stata sempre polemica, a volte anche forte, sulla attendibilità dell’informazione da ambo gli schieramenti ma ultimamente, a questa, si è sovrapposto uno sciacallaggio mediatico, fatto di intimidazioni e avvertimenti.
Le ultime settimane sono state caratterizzate da attacchi incrociati fra testate vicine al premier, organi di stampa ostili e antagonisti politici che hanno criticato il suo operato e questa disputa infinita ha creato non poca confusione.
Per arginare i continui attacchi alla sua persona, è stato creato un “gruppo d’assalto“ facente capo al nuovo direttore de “Il Giornale“ Feltri, sacrificando il vecchio direttore Giordano, poco disponibile a questo nuovo tipo di informazione e con il preciso intento di rintuzzare, colpo su colpo, gli attacchi portati alla sua persona con tutti i mezzi a disposizione anche se poco ortodossi e qualche volta intimidatori.
E’ stato “abbattuto“ Boffo, nonostante fosse stato da direttore dell’Avvenire un assiduo e pervicace difensore dell’attuale capo del governo, perché si è permesso per una volta di criticare l’operato e la persona Berlusconi; oltretutto vorrei capire cosa centra l’omosessualità o meno di un giornalista con la sua professionalità e con le sue idee.
Sono stati fatti oggetto di discredito, calunnie o pseudo verità, che avranno un seguito giudiziario, anche l’editore De Benedetti e il suo vice direttore Giannini; è stato pesantemente attaccato il Presidente della Camera Fini per aver espresso giudizi parzialmente negativi sul suo operato e sulla gestione poco democratica del Pdl.
Sono stati querelati i giornali “La Repubblica“ e “L’Unità“, è stata aggredita la stampa internazionale, colpevole di essere di parte (l’Ocse ha nuovamente diffidato il premier ad intraprendere azioni legali): insomma sembra essersi aperto un altro fronte con conseguenze inimmaginabili.
La Rai, più che un’azienda pubblica al servizio dei cittadini, sembra un’azienda militarizzata dove i direttori e il Consiglio di Amministrazione non incidono più di tanto (i casi Ballarò, Anno Zero e Report sono i più eclatanti) nella scelta dei palinsesti.
I nostri telegiornali sono diventati di un silenzio assordante, un elenco di banalità e superficialità; un siparietto propagandistico per chi deve mettersi in mostra e dove la notizia di una certa rilevanza non la si trova quasi più,
Il problema è che in Italia l’informazione oggettiva è diventata un impegno troppo oneroso per molti editori e giornalisti, anche bravi, che non se la sentono di urticare più di tanto la suscettibilità dei propri sponsor; non si ha il coraggio di dire cose scomode, si giustifica tutto pur di mantenere posizioni dominanti e di privilegio, facendo così disinformazione che disorienta la pubblica opinione.
Non si possono assumere posizioni ideologiche quando si fa corretta informazione perché ne va di mezzo la dialettica democratica, la democrazia stessa e il giornalista deve sempre essere pronto a fare le “pulci” purché lo faccia con assoluta onesta intellettuale perché questo si aspetta da lui il lettore o lo spettatore che sia.
In Italia non si sa più se una notizia è vera o fasulla perché viene data in contrapposizione su giornali differenti, disorientando il lettore poco attento o esperto.
In tutto questo teatrino delle parti, forse il problema più grande è che Berlusconi avrebbe dovuto essere più tollerante, più sensibile verso la stampa non amica; l’uomo di stato non ha capito che, nella sua posizione, può essere esposto a critiche quando sbaglia e non dovrebbe farne un dramma ma, come succede in tutte le democrazie di questo mondo, accettare di buon grado gli appunti che gli vengono mossi, trarne giovamento e dando all’occorrenza i dovuti chiarimenti alla stampa che è lì apposta a fare il suo mestiere: informare la gente che lo ha eletto e a cui deve rendere conto.
E invece purtroppo assistiamo ad un’informazione scorretta e insufficiente dove i cittadini, il più delle volte, si sentono esclusi dal dibattito politico e sociale, dove il libero pensiero è diventato un problema e dove la mediocrità e il pettegolezzo quotidiano sono nostri nuovi parametri di riferimento.


Meglio tardi che mai…Ad ogni modo parlare di informazione scorretta e insufficiente mi sembra riduttivo. Io parlarei di informazione serva, genuflessa. Non dare notizie scomode per il governo e renderle annacquate per non “urtare” la sensibilità della maggioranza non mi può far pensare che a giornalisti a mo’ di tappetini…
Le considerazioni di Reno Pompei sono corrette e condivisibili. Aggiungerei, tuttavia, che non si sottolinea a sufficienza il provincialismo di alcuni quotidiani (mi riferisco in particolare a Il Giornale, Libero, La Padania, la cui unica funzione pare solo quella di dare le notizie IN FUNZIONE di un obiettivo politico da perseguire. Mi obietterete che ogni quotidiano dà le notizie in funzione dello scopo che vuole raggiungere ma nessuno – dico io – lo fa con la stessa aggressività e lo stesso disprezzo di quelli che ritiene avversari politici e della stessa deontologia professionale. Sparare a nove colonne una velina anonima su un direttore di quotidiano o su una trasmissione televisiva, su un insulto a qualcuno o a una categoria di persona significa semplicemente abdicare alla propria funzione giornalistica che dovrebbe consistere nel dare le notizie secondo criteri d’importanza generalmente accettati. Voglio dire che i problemi del mondo mi sembrano più importanti delle piccole beghe del nostro giardinetto italico e, rimanendo al nostro giardinetto, discutere dei problemi dell’occupazione, dell’immigrazione, di temi etici – portando il contributo della propria posizione – mi sembra assai più importante della demolizione aprioristica della posizione altrui. Sono concetti, fra l’altro, espressi da Fini e, non a caso, per questo crocifisso e minacciato dai suddetti quotidiani. Purtroppo si fa di tutta un erba un fascio (non mi riferisco a Pompei, è ovvio, ma a Schifani, Gasparri e simili) e si mette questo modo becero e militante di fare giornalismo con quello ben più professionale di altri (La Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Riformista, Il Foglio). La Repubblica, ad es., tanto attaccata dal Primo Ministro e dai suoi zelanti adulatori, sino ad essere paragonata ad un partito, si è limitata a fare quanto fanno e avrebbero fatto giornali di qualità di ogni paese civile e democratico ovvero incalzare un politico di primaria funzione pubblica in base NON a veline anonime o con insulti e offese a nove colonne, ma con inchieste basate su documenti ufficiali e su fatti acclarati, senza in ogni caso, con questo, stravolgere l’ordine normale delle notizie. Il Giornale di Feltri, scoppiasse la Terza Guerra Mondiale, relegherebbe la notizia nelle pagine interne, impegnato com’è, principalmente, nella sua velenosa battaglia quotidiana contro gli avversari politici.
A proposito di informazione televisiva, leggo ora una dichiarazione di Di Pietro di cui spesso non mi piacciono il populismo e i toni, ma che in questo caso condivido in pieno:
“Questa RAI non merita il canone dei cittadini perché la sua classe dirigente viene scelta e nominata dai partiti e perché è lottizzata, divisa fra i partiti: oggi per tre quarti dal centrodestra e per un quarto dal centrosinistra, ma un domani potrebbe diventare l’inverso. Per questi motivi, fuori i partiti dalla RAI”
L’arrogante e padronale iniziativa del ministro Scajola di mettere sotto inchiesta Annozero è la conferma della denuncia di Di Pietro e la conseguente dimostrazione dell’urgenza di liberare la RAI dall’abbraccio mortale (per l’informazione) dei partiti, TUTTI.
Io ci metto tutti nel calderone a differenza di Galie, sia Libero il Giornale e sia Repubblica e soci. Tu stesso parli di problemi ben più seri che andrebbero affrontati quando proprio la Repubblica , ha tirato in ballo la storia delle escort di Berlusconi e non mi pare che ci siano documenti ufficiali, ma posso sbagliarmi, ci siamo riscoperti moralisti solo con Berlusconi mi pare (sempre che i fatti siano veri), non mi pare che Repubblica si sia indignata per la situazione del lavoro o dell'immigrazione o dell'economia. Senz'altro erano storie da scrivere, ma passare 4 mesi a discutere di questo quando le aziende cascano come le pere cotte, i giovani non hanno nè lavoro nè prospettive future, mi sembra una leggerezza da parte di tutta la classe giornalista, come dice Daniele e come cita anche Pompei.
Come non mi piacciono le iniziative volte imbavagliare le trasmissioni, come non mi piacciono le trasmissioni che fanno dei processi mediatici.
In questo momento stanno perdendo tutti i giornalisti. Tutto questo nella mia modesta opinione, ovviamente.
Per quanto mi riguarda, si tratta di uno dei peggiori DisAppunti che siano stati pubblicati.
Una visione semplicistica, riduttiva, parziale e orba degli accadimenti degli ultimi mesi.
Si fanno molti assunti discutibili, palesemente errati, si spacciano per verità quelle che sono semplici supposizioni.
Si dà per certo che il Berlusca abbia mandato via Giordano perché non piegava abbastanza la schiena: lo trovo assolutamente ridicolo. L’ampiezza della lingua di Giordano, e la sua salivazione, sono decisamente superiori a quelle di Feltri.
Il caso Boffo era noto da anni da chi si occupa di informazione, e non è stato fatto fuori da Feltri, ma si è dimesso lui stesso. Dimissioni spinte da Ratzinger.
Cosa c’entra l’omosessualità? Ma sig. Pompei, lei è su questa Terra? Li legge i giornali? Boffo era il SuperDirettore di tutti i canali d’informazione della CEI, associazione misogina e omofoba. E’ la CEI che spara a zero sugli omosessuali. Inoltre, le ricordo che il reato commesso da Boffo, non era quello di essere omosessuale (meno male, non è un reato in Italia!!!), ma di aver compiuto MOLESTIE TELEFONICHE.
La prego di essere più preciso quando scrive, perché in questo caso ha fatto una grave confusione.
I giornali denunciati dal Presidente, da mesi raccontano storielle piccanti (papaverina, viagra, durata, ecc…) senza la possibilità di verificarne la veridicità, solo per ridicolizzarlo e gettarlo nel discredito. E’ forse questo il giornalismo che vi piace?
Benissimo, allora continuate a comprare Repubblica e l’Unità.
L’informazione è libera in Italia, infatti Repubblica, l’Unità, ecc… escono regolarmente ogni giorno in edicola.
Credo che il problema dell'informazione e della libertà sia talmente vasto e pieno di importanti risvolti da non poter essere approfondito su un semplice articolo. Per questo non mi stupisce il fatto che, come dice Gundam, l'articolo ne dia una lettura seplicistica: non credo che qualcuno si aspetti di leggere su un articolo di sbtoggi un trattato di quattrocento pagine. Tra l'altro, Gundam, contesti un articolo perchè ritieni semplicistica la chiave di lettura, e poi presenti un post altrettanto semplicistico, con la sola differenza di leggere la realtà da una posizione opposta. Intendiamoci: entrambi gli interventi hanno elementi di verità, che però non servono a molto se non contestualizzati.
E il contesto, amici miei, che lo si voglia o no è il seguente: viviamo in un un Paese dove (lasciamo perdere, al momento, di chi è responsabilità) un Presidente del Consiglio è il maggiore editore, gestisce una percentuale "bulgara" di introiti pubblicitari, dispone di mezzi economici e soprattutto mediatici non paragonabili a nessun altro competitore. E in più, nella deformazione del sistema italiano, è ormai padrone assoluto dell'informazione pubblica, che mai prima di oggi era stata in mano ad un unico soggetto. Con tutta la sua distorsione, la lottizzazione partitocratica degli anni '80 era molto, molto più democratica della situazione odierna.
In questa situazione parlare di "libertà" intesa come "possibilità di pubblicare giornali come Repubblica e l'Unità" (quotidiani che, per inciso, non apprezzo) è semplicemente ridicolo. A meno che non si ritenga, anche qui semplicisticamente, che la semplice mancanza dell'arresto degli editori e della chiusura di questi giornali sia sufficiente a sostenere che vi sia un sufficiente grado di libertà.
Io non la penso in questo modo. Io penso che non esistano mondi liberi e mondi non liberi; penso che esistano mondi con diversi gradi di libertà. Non ci sveglieremo mai, una mattina, in un regime dittatoriale. Se mai ci arriveremo, lo faremo a piccoli passi. Ed è l'interpretazione che autorevoli organismi internazionali danno della nostra situazione, ponendoci non certo al vertice dei paesi occidentali per libertà d'espressione. Un colpo di stato si può fare con una marcia su Roma o in vent'anni; ma la fine può tranquillamente essere la stessa.
E' inoltre semplicistico vedere la libertà di stampa come libertà dell'espressione partitica. Non c'è niente di più falso (e degenerato). La stampa d'informazione, per definizione, dovrebbe essere libera. I giornali di partito sono, nella migliore delle ipotesi, bollettini di parte. Utili quanto si vuole, ma una cosa ben diversa dalla libera stampa. Qualche giorno fa, su La7, in una bellissima trasmissione condotta da Piroso Filippo Facci e Luca Telese si affrontavano sull'argomento, riconoscendo da posizioni diverse un fatto: quando l'informazione, come oggi, diventa arma di guerra politico/partitica, gli eserciti serrano le fila e per chi – pur con un'opinione schierata – vuole fare informazione libera non c'è più posto. La tesi della "cacciata" di Giordano perchè troppo debole nell'attaccare non è di qualche pericoloso comunista, ma di molti giornalisti come Facci che sono subito migrati a Libero. La sostanza non cambia, ma il contesto sì. E questo vale, in egual misura, anche a sinistra.
Gundam, hai espresso la tua, ok, ma non entrando nel merito della mia opinione sulla differenza che c'è fra il modo di fare giornalismo di alcuni quotidiani e di altri ovvero non dicendo niente a proposito e ribattendo il solito chiodo che quanto scritto da Repubblica sia in pratica gossip. Non ricomincio a dimostrare che non è così perchè ci sono milioni di parole già scritte a proposito. Ma, toglimi una curiosità: mi spieghi perché Berlusconi, dopo aver definito Bush uno dei più grandi presidenti della storia mondiale, averne lodato e condiviso ogni gesto, parola ed iniziativa, oggi ha avuto le stesse parole d'elogio per Obama (che ha detto quanto lui avrebbe detto se avesse potuto parlare prima, mannaggia) sebbene questi dica e faccia ESATTAMENTE IL CONTRARIO del suo predecessore? Non è che, come tutti i venditori, il Tuo, senza alcun pudore, parli sempre bene di colui che ha di fronte (soprattutto se è potente), confidando nella scarsa memoria e stupidità del prossimo?
ps per Robbenson: se leggessi meglio La Repubblica, noteresti che lo spazio dedicato ai problemi dell'economia, dell'occupazione, dell'immigrazione e, aggiungo, di tanti altri temi, sono superiori a quello dedicato ai problemi di Berlusconi. Non fare come Scajola che ha sparato a zero su Annozero senza neanche averlo visto, perchè se lo avesse visto avrebbe notato, come ha fatto Il Secolo d'Italia (giornale di destra), che il programma "non ha fatto gossip ma ha fornito approfondimento" e che Bocchino e Belpietro hanno liberamente espresso il loro parere in contraltare a quello di Fassino e De Gregorio.
Libertà di stampa in Italia? Ancora c'è.ma si sta cercando con tutti i mezii di eliminarla. Un esempio fra tanti? Esortare le aziende a non fare pubblicità sui giornali che criticano il governo. Primavera, una esortazione del genere è tanto rozza e prepotente quanto una marcia su Roma.
Caro Gundam, noto con disappunto che le sue affermazioni si allineano perfettamente al clima di intorpidimento che ormai attanaglia il Paese da troppo tempo. Il fatto che Repubblica e l'Unità escano normalmente in edicola per lei basta a parlare d'informazione libera? Ma lo sa che siamo in democrazia, o almeno dovremmo esserlo, da un bel po'? Cioè per lei parlare d'informazione orientata e bastonata significherebbe impedirne addirittura l'uscita in edicola? I "cordoni" della libertà d'informazione oggi dovrebbero essere molto più larghi rispetto al famigerato e mai troppo vituperato ventennio…Andiamo bene..E poi, a titolo di cronaca, le ricordo che l'informativa su boffo non era altro che un foglio anonimo, senza uno straccio di fonte, per stessa ammissione di feltri, che il direttore ha sbattuto in prima pagina al solo scopo di difendere il padrone.
Daniele M.,
su Boffo la questione è chiarissima. Feltri ha pubblicato tutto quello che aveva, anche se si trattava di un'informativa anonima (ma veritiera).
Su Berlusconi, senza alcuna informativa né anonima, né ufficiale, sono stati scritti dettagli che vanno ben oltre il diritto all'informazione. Cosa interessa alla gente se il Berlusca usa la papaverina? Perché sono state pubblicate registrazioni non ufficiali, ma fatte con l'inganno da chi non aveva alcun diritto di registrare le conversazioni?
Possibile che il diritto alla privacy valga per tutti e non per il Berlusca?
Potevano scrivere delle sue feste e delle sue conquiste amorose, ma perché scendere nel gossip, nell'intimità, in una sfera che deve rimanere privata?
Non sto difendendo Libero o Il Giornale, non sono un loro lettore. Sto dicendo che l'antagonismo esasperato porta all'assurdità. In Italia sono assurdi i TG, che invece di fare informazione, presentano ricette di cucina. Sono assurdi i quotidiani come Repubblica, che da 5 mesi, ogni giorno, racconta le performance della D'Addario in prima pagina.
Galiè,
non capisco cosa c'entri la questione Bush-Obama in questo contesto. Il Berlusca ha una gran capacità nello stabilire rapporti di fiducia con i premier stranieri, in particolare con i personaggi chiave: Putin, Bush, Obama, Gheddafi, Erdogan. A me sembra un merito, più che un demerito.
Ma i sinistroidi vedono il mondo alla rovescia, quindi…
@ gundam
Per motivi di spazio non si possono raccontare dettagliatamente i fatti, ma cerco sempre di essere esauriente, nella sintesi.
Sul caso Boffo, il pretesto erano le telefonate insistenti ad una donna il cui fidanzato pare avesse una relazione con il suddetto giornalista; lo scopo era quello di attaccare Boffo perché, da presunto omosessuale, non aveva i titoli a fare il moralista a Berlusconi e quindi punirlo. Che poi in seno alla chiesa ci fossero guerre intestine fra la Segreteria di Stato e la Cei, questo è un altro fatto che ho cercato dii spiegare sinteticamente in un precedente articolo.
Ripeto: Cosa centra l’omosessualità con le notizie che un giornalista, se deologicamente onesto, pubblica su le ” abitudini poco consone alla posizione che occupa ” del premier ( e non mi dica che non ci sono prove: l’avv. Ghedini lo ha definito ” utilizzatire finale”)?
Lei non mi sembra uno sprovveduto, ha capito benissimo; però, essendo ” un tifoso “, non riesce ad essere obiettivo.
Più che un problema di Libertà, io avverto un problema di qualità dell'informazione.
Da ignorante quale sono, mi sembra che i TG e tanti giornali di carta stampata siano diventati mezzi di comunicazione (cosa ben diversa dall'informazione).
La propaganda, il marketing, non sono mai dalla parte del cittadino, il messaggio è univoco e non c'è spazio per lo spirito di critica. I messaggi che ci bombardano giornalmente o li si accetta passivamente o si vanno a cercare altri canali comunicativi che trasmettano ''idee'' piu vicine al nostro pensiero, iniziando un gioco di muro contro muro, dove ognuno di noi diventa ULTRAS della propria parte politica-culturale-religiosa-ecc. come in una grande partita di calcio che nn finisce mai. Mi viene in mente il libro di M.Fini dove non è piu il fatto a creare la notizia, ma il contrario.
Mi scuso subito per la lunghezza ma si è superato il limite e bisogna spiegare le cose coi fatti!
è esilarante vedere come Gundam parli di superficialità nell'esposizione del Disappunto e poi per l'ennesima volta,nonostante i richiami del direttore,faccia sfoggio del qualunquismo più basso. E della disinformazione assunta a realtà..infatti mistifica clamorosamente i fatti,dimostrando che pontifica su di essi senza in realtà CONOSCERLI!
1) è stato infatti Feltri a parlare dell'omosessualità di Boffo,spacciando un documento anonimo per uno di un tribunale italiano e scrivendo testualmente:
"atteniamoci rigorosamente ai fatti, così come riportati nell’informativa del tribunale: «…Il Boffo – si legge – è stato a suo tempo querelato da una signora di Terni destinataria di telefonate sconce e offensive e di pedinamenti volti a intimidirla, onde lasciasse libero il marito con il quale il Boffo, noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni, aveva una relazione>>."
MA VI RENDETE CONTO?? Fa anche la premessa"attenoamoci rigorosamente ai fatti!"
E fa un reato giornalistico,spaccia per documento ufficiale una lettera anonima!
E di cosa si parla? Di Boffo… Ma per favore!!
E per rinfrescare la memoria di Gundam aggiungo che il fatto che fosse omosessuale è proprio alla base del ragionamento di Feltri,la cui tesi è che il moralizzatore Boffo che aveva delicatamente criticato gli atteggiamenti non decorosi del Berlusca è in realtà un noto omosessuale attenzionato dalla polizia e quindi doveva tacere!
2)Secondo rinfresco per Gundam,il fatto che Giordano sia stato cacciato per quel motivo lo ammette lo stesso Giordano nel suo articolo di saluto ai lettori:
"Lasciare il Giornale mi spiace…
Avevo scelto di venire qui convinto che avrei potuto impostare un lavoro di lunga durata. Così non è stato, così non sarà. Da oggi lascio a Vittorio Feltri l’incarico di direttore…
Voglio che sappiate che non è dipeso da me. Non avrei voluto. Nella vita, però, ognuno di noi lo sa, ci sono cose che non dipendono dalla nostra volontà, e che bisogna accettare…
Non ci siamo tirati indietro nell’ultima battaglia, quella aperta da Repubblica sul gossip: l’abbiamo fatto senza risparmiarci, a volte superando anche il senso di nausea di fronte a tale deriva giornalistica, ma senza oltrepassare il limite del buongusto. Per intenderci: abbiamo rivelato l’esistenza di un’inchiesta insabbiata sulle escort del clan D’Alema…
MA QUELLO CHE FANNO LE PERSONE DENTRO LE CAMERE DA LETTO(siano essi premier, direttori di giornali, editori, ingegneri, first lady, body guard o avvocati) riteniamo siano solo fatti loro. E siamo convinti che i lettori del Giornale non apprezzerebbero una battaglia politica che non riuscisse a fermare la barbarie e si trasformasse nel gioco dello sputtanamento sulle rispettive alcove"
Bisogna aggiungere altro??
3) La frase finale di Gundam ci fa capire a che livelli siamo arrivati:ormai la risposta fissa del Gundam di turno,imboccata dal presidente del consiglio è che la libertà c'è perchè certi giornali escono e Travaglio va(ancora?) in televisione…
Siamo all'assurdo. Pensavo che questo fosse scontato nel 2009..ci mancherebbe altro!
Questo ci fa capire che in realtà già la cosa è sopportata a malapena,in realtà secondo loro non dovrebbero uscire ma (ancora) ce lo consentono!
Ma il problema è comunque un altro..quei giornali parlano di fatti,ma questi fatti non vengono ripresi dai telegiornali,o ripresi in modo superficiale e di parte.
E quindi rimangono confinati alla platea dei loro lettori,500-700 mila persone!
In Italia la gente si informa sulla televisione,che raggiunge decine di milioni di POTENZIALI ELETTORI!
Ecco perchè la stampa non è comunque libera..perchè si fa arrivare alla platea solo quello che si vuole e come si vuole.
Il fatto che ora il tg1 si occupi tutti i giorni del casoSantoro è la cartina di tornasole:per mesi ha taciuto su cose ben + rilevanti e ora invece che difendere un programma Rai ne alimenta le polemiche?
Invece che parlare delle 30 navi affondate nel mediterraneo piene di rifiuti tossici(in ogni paese civile si scatenerebbe il finimondo e le inchieste giornalistiche!) dedica da 3 giorni largo spazio al "caso AnnoZero"…
Mi aspettavo un coerente editoriale di Minzolini in video sul tg1,che ci spiegasse cos'è il giornalismo e dicesse che ad AnnoZero si è parlato di fatti e che peraltro c'era un più che bilanciato contraddittorio(Belpietro e Bocchino-DeGregorio e Franceschini..più lunghe interviste a Facci e Feltri..noti comunisti??)
Quindi le polemiche di Scaiola e del pdl sono insensate e quindi il tg1 non gli avrebbe dato spazio parlando delle notizie importanti,dei rifiuti tossici nel nostro mare.. .questo nel mondo dei sogni…..
BuonaNotte
Condivido al 100% con Evil Monkey!!!
Per gundam. Apparentemente, il parere che ti ho chiesto sulla questione Berlusconi/Bush/Obama non c’entra niente col tema in questione ma c’entra molto con l’atmosfera malata che viviamo e che è, a mio parere, imputabile al 99% al suddetto primo Ministro il quale non si comporta da Primo Ministro ma da fazioso capopopolo. Ti faccio un esempio paradigmatico della patologia.
Ieri, alla festa del PdL a Milano, visto in diretta televisiva, un B., con la bocca stravolta dall’odio, il braccio brandito minaccioso nell’aria, vomitare menzogne sulla sinistra, tra il cieco tripudio dei suoi sostenitori. Ha detto, testuale: “abbiamo un’opposizione che brucia le sagome dei nostri militari, che inneggia a “meno 6”, che brucia la bandiera americana e la bandiera di Israele. Vergogna, vergogna, vergogna”
NULLA DI TUTTO CIO’ E’ AVVENUTO. Di solito i suoi sguatteri dicono che lui fa così perché provocato. Stavolta non c’è stata nemmeno alcuna provocazione. Il suo portavoce ha parlato di un equivoco. Ma quale equivoco! Lo abbiamo sentito con le nostre orecchie vomitare bile, senza alcuna motivazione, con una sfilza di beceri luoghi comuni che si potrebbero sentire nel più squallido bar della Val Trompia dal più ignorante degli avventori. All’indomani dell’attentato di Kabul, di fronte alla Lega che chiedeva il ritiro del nostro contingente, l’opposizione, compresa la sinistra da lui tanto vituperata, si è distinta per serietà di comportamento e sobrietà dei toni. Di quale sinistra parla il Primo Ministro che spacca il Paese, instillando odio? Di minoranze sparutissime ed imbecilli che, fra l’altro, in questa occasione non si sono neanche viste. Oggi è dovuto intervenire Napolitano a ristabilire un po’ di verità storica, mentre il solito Capezzone, ha scambiato le ovvie e legittime proteste di Bersani per insulti al suo Capo. E così si continua, con una mistificazione totale della realtà e un assalto continuo a ciò che rimane di una libera informazione Ogni legittima critica viene scambiata per insulto, per antiitalianità e così via. Un Primo Ministro così è un pericolo per la democrazia e la pace sociale. Spero vivamente che Fini trovi la forza per liberarsi di questo anacronistico monarca e riesca a costruire una destra liberale, civile, democratica di cui questo il nostro Paese ha così disperatamente bisogno, assieme ad una equivalente sinistra.
Scusate se mi intrometto ma in Italia la stampa è sempre stata soggetta ai poteri forti. Perchè vi scandalizzate così tanto per le vicende di Feltri-Boffo??? Non vi ricordate più quando Mattei comprò il Giorno per farsi propaganda, o le vicende mafiose/massoniche legate al Corriere della Sera e al Banco Ambrosiano (all'epoca c'erano questioni molto più scottanti dei compleanni di qualche 18enne o qualche escort). Senza considerare che da sempre ci sono giornali deliberatamente di parte da quelli di sinistra a quelli più vicini alle confederazioni.
Riguardo all'oggettività dell'informazione è puramente un'utopia in quanto le asimmetrie informative costruisce il potere e la fortuna di chi le gestisce.
L'informazione è una grossa comodità per chi ce l'ha ed ovviamente si guarda bene dal renderlo un bene di largo consumo.
Ripeto in Italia l'informazione non è mai stata oggettiva e libera, anche prima della venuta del Cavaliere.
Galie,
forse anche tu hai la memoria corta e non ricordi le scritte: 1 10 100 1000 Nassirya.
E probabilmente, vivendo a sbt, non hai idea di quello che si trova sui muri di Milano, o i commenti scritti su Facebook (per dirne una).
Ho amici di dx, di sx, insomma di ogni orientamento politico.
Il giorno dei funerali di stato, da una ragazza di sx, ho letto un commento di questo tipo: "che schifo questa manifestazione per 6 mercenari morti".
Certo, non è responsabilità di Bersani o Franceschini questo modo di vedere le cose, ma è molto diffuso a sx. E il Berlusca lo sa bene.
Inoltre ha detto quelle cose in un comizio, davanti ai suoi, non di certo in una sede istituzionale.
Caro Galie, te sei mai andato a qualche comizio di Rutelli, D'Alema, Vendola e compagni? Non mi pare che siano tutti così politically correct…neanche quando erano al governo.
Per il resto, voi darete addosso al Berlusca per qualsiasi cosa, non avete altri argomenti, né idee.
Come ha chiesto Brunetta: c'era (c'è) la crisi, ma la sinistra dov'era?
E la sinistra non ha risposto alla domanda, ma se l'è presa per l'espressione "sinistra per male".
Per Gundam. Non capisco la tua ostinata difesa di Berlusconi.
1- E' uno degli uomini più ricchi del mondo
2- Detiene l'ASSOLUTO potere politico attraverso una maggioranza bulgara di parlamentari (grazie alla sua legge elettorale li sceglie lui stesso e non gli elettori)
3- Controlla 5 TG che omettono continuamente le notizie che possono metterlo in cattiva luce (questo è un FATTO)
4- Possiede un'armata di periodici e giornali (il solo "Chi" ha una tiratura di 400K copie e 2 milioni e mezzo di lettori http://www.mondadori.it/ame/it/gruppo/testate/ch.html )
5- I suoi avvocati sono tutti parlamentari (te le sei scordate le leggi ad personam?)
Come puoi constatare ha tutti i mezzi necessari per difendersi da solo.
Gundam interpreta la parola Opposizione, riferita alle parole del premier sulle sagome bruciate, a 4 sfigati dei centri sociali e a facebook, quindi io posso tranquillamente ridurre la maggioranza di governo a forza nuova, casa pound e tutti quelli che vanno accoltellando e picchiando gay,extracomunitari e quant'altro.
Ma questo potere di sintesi lo insegnano alla Bocconi ?? no perche è stupefacente..
adesso avanti cosi.. voi stalin i gulag, le brigate rosse..voi altri fascisti, la P2,le bombe in piazza…baubau….miao miao..ma il post non parlava di informazione ???
ah è vero mi ero dimenticato di vievere nel paese degli eterni guelfi e ghibellini.
Cari illuminati di sinistra,
vorrei sottoporvi un articolo, in cui si riportano le interviste al fondatore dei DS (Rutelli) e al probabile prossimo Segretario (Bersani):
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200909articoli/47769girata.asp
E' forse questo il giornalismo che vi piace? Se vi ponete di fronte ai giornalisti con queste risposte, pensate di diventare interessanti? Assolutamente no, e allora ecco che i giornali di sx, per riempire il nulla, se la prendono con il Berlusca.
Sarò ignorante, ma davvero non capisco nulla di quella intervista. Come al solito i sinistroidi parlano di aria fritta. Di roba inesistente, di cosa dovrebbe essere qualcosa, senza capire "cosa". Un partito, una ragnatela, di sinistra, una fusione…mah.
Parlate di roba concreta. Dite quali sono le divergenze, i temi sui quali non siete d'accordo tra voi. Parlate di cose reali, non ignorate la vostra incocludenza, parlando solamente di Berlusconi.
Il Berlusca non è il vosto leader, anche se vi piacerebbe da morire.
A proposito di Informazione malata, interessante e significativo il passaggio in cui gundam, per sminuire la gravità di quanto detto da B. a Milano spiega: “ha detto quelle cose in un comizio, davanti ai suoi, non di certo in una sede istituzionale”
Capito? La verità muta, può mutare a seconda di dove la si dice e di chi è il destinatario. E’ la logica cioè che porta B. a giustificare le vergognose affermazioni sulla secessione (“con le buone o con le cattive”) – quelle sì antitaliane – dei leghisti come carezze per militanti. La stessa logica che porta a derubricare superficialmente a gossip comportamenti di cui il Primo Ministro si vanta (sono fatto così e agli italiani piaccio così) ma che sono eticamente e moralmente discutibili, soprattutto perché, appunto, di una persona con grandi responsabilità pubbliche. Noi saremo moralisti (d’accatto – secondo un’attributo di moda), ma quelli come te, gundam, accettando questa logica cinica e disinvolta, non portano un grande contributo alla crescita civile del Paese. Io non vivo a Milano ma giro abbastanza il mondo per toccare con mano quanto questo Primo Ministro venga visto alla stregua di un pittoresco monarca di un paese sottosviluppato. Ah, già! Sono un disfattista antitaliano (secondo un refrain che andava di moda nel Ventennio fascista). Per di più, senza idee né argomenti…
Gundam ha proprio imparato da Berlusconi..invece che rispondere alle accuse dettagliate sulla sua disinformazione e sul suo superficialismo tira fuori interviste ed altro pur di non rispondere in dettaglio.
Neanche un mea culpa,come se niente fosse.
Il solito revisionismo dei fatti di chi ha si riempie la bocca di liberismo e invece ha la memoria a comando…
I politici di sinistra parlano di nulla, i giornali di sx lo sanno e quindi parlano di berlusconi perche è piu interessante. ovvio !! come ho fatto a non pensarci prima.
P.S. Rutelli fondatore dei DS ??? Rutelli ??
Gundam, la pochezza delle chiacchiere tra Franceschini e Bersani la capisce anche la casalinga di Voghera. Ha scritto ieri il “sinistrissimo” e “giustizialistissimo” Paolo Flores D’Arcais: “La sinistra in Europa è in crisi perché insegue la destra, e gli elettori preferiscono l’originale rispetto alle fotocopie”. Aggiungo: in cosa differiscono i due principali partiti nelle linee guida (poi le applicazioni sono tutt’altra cosa, Tremonti docet)? Uno è esplicito, l’altro cerca invece di “fregarti” con il buonismo. L’intervista di D’Alema fa accapponare l’accapponabile: http://www.youtube.com/watch?v=lV39HDcUxWw. Berlusconi da 15 anni batte sull’anticomunismo, lui non ha il coraggio di dirsi “antiberlusconiano”? Se questi sono i leader, figuriamoci cosa ribolle alle spalle…
Come ti ho già scritto altre volte, però, se i cittadini continuano a ragionare al tuo modo (tizio è brutto, allora caio è più brutto, e allora sempronio ancora più brutto) difficilmente caveremo qualcosa di positivo. Capisco che quando si vota si possa aspirare al meno peggio, ma non quando si ragiona.
Quanto al caso Boffo, mi dispiace tornarci, ma Feltri e il fido Gabriele Villa hanno spacciato come un documento ufficiale del Tribunale una lettera anonima. Che era pesante non per le molestie telefoniche (in un Parlamento come il nostro? In una economia come la nostra? Eddai!) ma per l’accusa di omosessualità (nessun cardinale, ad esempio, si svestirà se scoperto a rubare una mela, ma se scoperto omosessuale, accadrà al volo: questa è la Chiesa Cattolica).
Anche noi ne riceviamo ogni tanto, su ogni tema, ma le cestiniamo. A volte riceviamo delle e-mail e prima di pubblicarle chiediamo di entrare in contatto con le persone che ci hanno scritto, nonostante ci abbiano scritto persino il loro nome.
Che quel che hanno ciò sia veritiero, Feltri e il fido Villa non lo hanno dimostrato. Aspetteremo. Fino a quando?
Hai ragione Evil Monkey,
ho sbagliato. Ma con tutta la confusione mentale che hanno i sinistroidi, alla fine quando penso alle loro cose, vado in confusione anch'io.
Ovvio che Rutelli è da intendersi uno dei fondatori del PD, non dei DS.
Sorry, ma hanno cambiato troppe sigle negli ultimi 10 anni…
…….Sorry, ma hanno cambiato troppe sigle negli ultimi 10 anni… Cavolo Gundam! stavolta sono d’accordo con te!!
Gundam legge i commenti,ammette l'errore di confusione su Rutelli ma non proferisce parole sulle accuse qualunquiste e false riguardo agli altri temi..confermando che la sua informazione al riguardo è superficiale. Magari deriva proprio dalla tv e dai telegiornali,come volevasi dimostrare…
Domani tutti a Roma!
Dove sono i difensori del giornalismo fatto col fioretto, col garbo, con equilibrio ed onestà intellettuale?
Dove sono gli inquisitori che condannarono Feltri per l’articolo su Boffo?
Questi eroi senza macchia hanno letto la prima pagina del Fatto Quotidiano di oggi? Hanno letto l’ignobile articolo a firma di Sandra Amurri?
Si credono ancora migliori degli altri?
Almeno oggi, venerdì Santo, ricorderanno la vicenda di quell’uomo che diede la sua vita per dimostraci che i farisei e gli scribi sono falsi e violenti.
Aspetto un Disappunto.
http://www.funize.com/Il_Fatto_Quotidiano/2011/4/22
Non servono disappunti, il Fatto Quotidiano è sceso stavolta molto in basso mettendosi alla pari di chi ha contestato invece di distinguersi. Una vera e propria caduta di stile. Mi auguro che facciano un passo indietro vergognandosi di quanto hanno fatto nei confronti dell’On. Remigio Ceroni che io stesso ho “condannato” per le parole sulla Costituzione. Il classico caso di chi ha voluto trovare un modo per passare dalla ragione al torto. Come si fa a non capirlo? Forse è colpa dell’odio che… cieca.
Direttore,
io l’ho ripetuto più volte, qui non ci sono santi e non ci sono vergini.
La stampa nazionale è davvero tutta uguale.
Non mi esalto per un editoriale di Feltri e non faccio del Corriere, Repubblica o La Stampa le mie bandiere.
Io non condanno nessuno, Ceroni ha fatto una proposta provocatoria, è nelle sue facoltà. Certamente la critico perché, come ho più volte spiegato, è tutto l’art. 1 della Costituzione che non mi piace. E’ articolo che si rifà alla matrice komunista che non accenna alle libertà individuali.
Rivieraoggi pretese le scuse e la rettifica di Crozza, ha criticato aspramente Aldo Forbice sulla “magistratura politicizzata”…perché adesso non difende Ceroni da questo vile attacco? Perché non chiede spiegazioni a Sandra Amurri?
Il carico di odio, faziosità, dimenticanze e bugie che Travaglio e suoi continuano ad usare per attaccare il CDX è imbarazzante. Ed è triste che mi ritrovi sempre solo a dirlo e che nessuno faccia autocritica. Dove sono i komunisti che inondano questo giornale con i loro commenti, tutti uguali, tutti spietati contro il CDX, e che mai riconoscono di aver sbagliato?
Notizia dell’ultimora: a casa dell’amico di Santoro e Travaglio, tale Massimo Ciancimino, hanno trovato dell’esplosivo.
Va tutto bene, non vi preoccupate…va tutto bene…è sempre colpa di Berlusconi…
Direttore, io inizio ad aver paura, ma non del nostro Presidente del Consiglio.
Buona Pasqua.
PS: Ceroni non lo conosco e non l’ho mai incontrato.
perché a volte non s’arriva a tutto, e dopo la mezzanotte vorremmo dormire… e poi non scriviamo su richiesta, altrimenti tutti potrebbero chiederci un intervento. questo lo meriterebbe, sarebbe molto interessante, vediamo :). cmq le parole di nazzareno sono le parole della redazione e dell’ovvio, ovviamente…
“La stampa nazionale è davvero tutta uguale“, con le sempre dovute e rarissime eccezioni è così ma vorrei capire dove avrei scritto il contrario. Basterebbe il titolo del mio ultimo disappunto per capirlo ma tu hai una prevenzione della quale non ti rendi sempre conto. Infatti credo che la tua frase che ho scritto all’inizio sei tu a non condividerla completamente, io proprio no. Chi ti ha chiesto se conosci o no Ceroni? Io no. Poi, la mia ultima replica mi sembra abbastanza condivisibile da parte tua ma forse mi hai risposto per farmi gli auguri.
Buona Santa Pasqua anche a te e famiglia