«A Martinsicuro un centro commerciale “orientale”»
Prodotti cinesi
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E’ quanto propone l’avvocato Gabriele De Santis all’amministrazione comunale, per permettere ai numerosi stranieri di acquistare in assoluta sicurezza i prodotti alimentari esteri. E lancia anche l’idea di un istituto superiore di lingue orientali.
MARTINSICURO – Corsi pomeridiani di lingue straniere per gli alunni delle scuole di Martinsicuro. E’ quanto propone l’avvocato truentino Gabriele De Santis, che suggerisce all’assessore alla Pubblica Istruzione Marcello Monti di sfruttare le risorse di cui dispone la città.
«L’assessore, con l’accordo dei dirigenti scolastici – scrive in una nota – potrebbe organizzare corsi pomeridiani consigliati quanto obbligatori di studio e apprendimento delle lingue, di cui il paese dispone in un immenso capitale». Un modo quindi per favorire l’integrazione e la reciproca conoscenza delle numerose culture che coabitano a Martinsicuro.
L’avvocato, sempre in tema di integrazione, suggerisce anche all’amministrazione di portare avanti alcune iniziative, tra cui corsi di educazione alimentare e civica e l’apertura di un centro commerciale “orientale” che sia in regola con tutte le normative vigenti, e quindi sicuro per l’acquisto dei prodotti alimentari esteri: «Gli stranieri extracomunitari – spiega – in particolare i cinesi, gli africani, i pakistani, i bengalesi, per i propri acquisti si rivolgono spesso a piccoli negozianti gestiti da loro connazionali. I negozi però subiscono sequestri e confische dei prodotti da parte dei Nas e dalla Asl, dato che gli alimenti non hanno una chiara e definita provenienza, o non è indicata la composizione alimentare o spesso la merce è scaduta».
De Santis invece è critico sull’idea di Monti di istituire a Martinsicuro un istituto professionale commerciale: «Non serve a niente – conclude -. Molto meglio allora un istituto linguistico internazionale dove si insegnino, oltre all’inglese, francese e tedesco anche altre lingue, come il cinese, l’arabo, il marocchino, l’albanese, il russo».
