Politica, Turismo

«Presenze turistiche, calo del 10%»: lo dice Gabrielli

L’assessore provinciale pubblica i dati di arrivi e permanenza riferiti ai tre mesi estivi: a giugno -15,9%, a luglio -13,4%, ad agosto -7,5%. «Serve nuova linea. Gaspari e Mozzoni non si chiudano a riccio»

di: 14 settembre 2009 @15:55

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una stagione estiva costantemente contornata dal segno meno. Questo si evince da un monitoraggio compiuto dall’assessore provincialew al Turismo, Bruno Gabrielli, riferito alle sole strutture alberghiere della Riviera delle Palme nei mesi di giugno, luglio agosto.

Arrivi e presenze in declino rispetto al 2008, come ha voluto far notare Gabrielli: «La crisi ha certamente contribuito, come allo stesso tempo il sisma dell’Aquila, ma non posso non sottolineare gli errori commessi da Gaspari e Mozzoni. Il trend – ha aggiunto l’assessore provinciale al Turismo – non può migliorare senza iniziative valide nel territorio. Il loro immobilismo ci sta costando caro».

I dati, presentati da Gabrielli come derivanti da ricerche effettuate su sua delega, testimonierebbero una flessione a giugno del 18,4% (arrivi) e 15,9 (presenze), a luglio rispettivamente del 2,9 e 13,4 e ad agosto del 14,5 e 7,5%.

Cifre attendibili secondo l’esponente del Pdl, che inoltre comprendono al loro interno quelle relative ai terremotati abruzzesi, ospitati in diversi hotel sambenedettesi.

«Chiedo dunque a tutti gli operatori di concordare una nuova linea e all’amministrazione di attuare un atteggiamento di apertura che fino ad ora non c’è stato. Noi – ha continuato l’assessore, riferendosi alla Provincia guidata da Piero Celani – abbiamo più volte offerto aiuto, ma dall’altra parte si è riscontrata una chiusura a riccio».

E proprio la Provincia di Ascoli il prossimo 16 e 17 ottobre parteciperà al TTI (Travel Trade Italia), fiera del turismo di Rimini: «Ci saranno ben 650 buyers internazionali con i quali interagiremo».

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I vostri commenti all’articolo (8)

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  1. alessandro84 scrive:

    Gabrielli invece di parlare con Gaspari e Mozzoni dovrebbe spingere i vari consorzi, associazioni ed enti vari a lavorare congiunta nel delineare una strategia turistica seria in modo da trovare un posizionamento competitivo nelle fiere di settore altrimenti si corre il rischio di fare confusione e disilludere le attese dei clienti.

  2. marco77 scrive:

    Certamente ha contribuito la crisi non c’è dubbio,ma San Benedetto fa molto poco per i giovani che vengono in vacanza, la maggior parte dei turisti sono anziani. AD una certa ora si deve abbassare la musica e tante altre cose, che indirizzano un giovane verso altre mete. Chi è causa del suo mal…

  3. Giovanni Marucci scrive:

    Le altre strutture: appartamenti, bed & Breakfast, Country House ….?
    I residence rientrano nelle strutture alberghiere o no?
    Chiedo questo perché sempre più persone modificano il modo di fare le vacanze e l'alloggio è il costo principale.
    Non sottovalutiamo la crisi (che è in tutt'Italia) perché penso che non pochi abbiano rinunciato alle vacanze, oppure accorciate, sia per carenza di soldi, sia per precauzione.
    Tutto questo non per contestare le riflessioni di Gabrielli.

  4. Pilates scrive:

    Non mi stancherò mai di ripeterlo, ci vogliono anche dei BUS NAVETTA che vadano a prendere i turisti italiani e stranieri agli AEREOPORTI DI PESCARA E ANCONA, creare finalmente un aereoporto per San Benedetto, magari presso la Bredanardi di Centobuchi.
    Che la provincia e il sindaco di San Benedetto vadano INSIEME dai sindaci e consolati delle maggiori capitali europee a presentare questa nostra grande perla dell'adriatico.
    Gli alberghi tramite l'associazione albergatori, consorziati insieme dovrebbero comprare un bus navetta extra per andare a prendere i loro turisti negli aeroporti di Pescara e Ancona, sicuramente le cifre dei turisti a San Benedetto aumenterebbero, creando anche un turismo PIENO a SETTEMBRE , per quanto concerne gli stranieri…
    è ora di darci una svegliata, purtroppo Ancona non ci aiuta, gode nel vederci sprofondare ancora di più, quindi dobbiamo creare la provincia con capoluogo Ascoli e San Benedetto, in modo da essere più forti e uuniti insieme…

  5. Emidio Girolami scrive:

    Il pendolarismo è la forma di turismo più innovativo praticato in città.

  6. ALLERGICA scrive:

    Il problema consiste nel modo di porsi degli operatori del settore turistico.
    Dopo vent'anni mio padre ha deciso che non gli interessava andare in spiaggia e non ha preso l'ombrellone.
    Io ho appreso la notizia con gioia: finalmente per i dieci giorni che sarò a San Benedetto andrò nella spiaggia che più mi aggraderà! Il giorno stesso dell'arrivo, neppure scaricate le valigie ero già a domandare un ombrellone per almeno una settimana. Ma dov'è questa crisi? Non c'è giacchè mi è stato risposto che ombrelloni liberi non c'erano. Li ho cercati nella zona dietro alla stadio, dal ragno Verde in su. Un tizio abbastanza gentile mi ha proposto un ombrellone in ultima fila a cento euro!!! chiaramente non ho accettato. Me ne sono andata al mare approfittando dell'ospitalità di mia sorella, i miei figli hanno giocato con i miei nipotini, spargendo sabbia ovunque e molestando turisti e non.
    Quindi non c'è crisi: dovete spiegarmi perchè un turista si dovrebbe pagare cento euro per immaginare il mare, mentre i posti migliori negli chalet vanno agli avventori locali che dubito fortemente paghino 100 euro a settimana per 15 settimane della stagione!
    per starmene in pace a crogiolarmi pigramente sulla battigia ero disposta a spendere in proporzione molto più di quanto spenda un sambenedettese, però non mi piace essere presa in giro, quindi i miei soldini ho ben pensato di andarli a sperperare con molta più soddisfazione in posti doce i turisti non sono considerati polli da spennare.

  7. Massimo Falcioni scrive:

    Per GIOVANNI MARUCCI: No, i residence e appartamenti vari sono esclusi. Analizzati i soli dati degli hotel.

  8. annafly scrive:

    Putroppo abbiamo sempre a che fare con risultati delle politiche aldilà di quello che si dice, in questo la stampa molto potrebbe fare per sensibilizzare la critica o il plauso della gente che non sa come stanno le cose.
    Cari Signori, sono decenni che San Benedetto vive il culmine tra luglio e agosto se il tempo lo permette ma di fatto San Benedetto non ha MAI formulato esempi del turismo da veri professionisti. Se non fosse stato così oggi avremmo altri risultati. Fa tenerezza il fatto che l’assessore provinciale salga in cattedra quando ricordiamo bene le sue iniziative; e quali risultati hanno sortito?
    Miss Italia è stata una invenzione dell’ex sindaco Paolo Perazzoli ma alla fine anche lui nel tempo non ne parla più….
    condivido le perplessità di ALLERGICA anche perchè San Benedetto per riemergere turisticamente deve ri-partire dalla base programmatica non da contatti personali come dice l’assessore forse utili alla sua immagine. Poi? cosa fare? Per caso forse la provincia ha preventivato un budget da investire in riviera? Oggi piuttosto sentiamo parlare di TTI (Travel Trade Italia ) ma intanto l’estate, tempo permettendo, inizia da 40 anni i primi di luglio e finisce il 10 settembre. E’ il caso proprio di dire che siamo messi male in termini economici ma soprattutto di idee.
    Grazie

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