Martinsicuro

«Il Grillo, necessaria un’indagine amministrativa interna»

Toni Lattanzi, Giacinto De Luca e Luigino FedeliToni Lattanzi, Giacinto De Luca e Luigino Fedeli

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E’ quanto chiedono gli ex An al sindaco Di Salvatore per fare luce sulle parole del responsabile dell’ufficio Urbanistica, che in una lettera al primo cittadino parla di «pressioni» di cui sarebbe stato oggetto per la vicenda del centro commerciale direzionale di Villa Rosa.

di: 6 settembre 2009 @16:14

MARTINSICURO – Pressioni nei confronti del responsabile dell’ufficio Urbanistica. E’ quanto sarebbe stato scritto in una lettera, risalente ad alcuni giorni fa, che il dipendente comunale avrebbe indirizzato al sindaco Di Salvatore per denunciare condizioni di lavoro insostenibili nell’ambito della gestione tecnico-amministrativa del centro commerciale direzionale “Il Grillo” e soprattutto per la questione del rilascio delle agibilità.

La travagliata vicenda del complesso a confine tra Villa Rosa ed Alba Adriatica continua a produrre ulteriori risvolti. A denunciare il fatto sono i due consiglieri Luigino Fedeli e Giacinto De Luca, del gruppo di opposizione dell’ex Alleanza Nazionale, che nel corso di una conferenza stampa chiedono al primo cittadino di avviare a tal proposito un’inchiesta amministrativa interna per accertare cosa abbia voluto intendere il dirigente dell’ufficio Urbanistica, che nella missiva si è lamentato delle «condizioni ambientali» e del «clima di lavoro», specificando che sarebbe «impossibile lavorare sotto certe pressioni».

«Sono accuse gravi – ha affermato il portavoce Toni Lattanzi – e pertanto il sindaco Di Salvatore deve per correttezza fare subito la massima chiarezza attraverso un’indagine amministrativa interna».

Accertamenti che il primo cittadino per gli ex An dovrebbe avviare anche alla luce di quanto affermato sempre dal responsabile dell’ufficio Urbanistica in un’altra lettera inviata il 10 agosto, nella quale, sempre relativamente al Grillo, indica che ci sarebbero «tutti i presupposti per una rivisitazione legale e amministrativa degli atti».

«Ci accusano di non volere che il centro apra – prosegue Lattanzi – ma al contrario stiamo facendo di tutto per fare sì che gli esercizi commerciali e i lavoratori non siano presi in giro e non vivano una condizione di precarietà a causa di questa vicenda così intricata. Perciò il sindaco deve darsi da fare affinchè tutte le carte vengano messe in regola quanto prima».

Un compito non facile, visto il percorso travagliato che ha vissuto il centro commerciale direzionale fin dalle origini, e sul quale starebbe pesando non poco una delibera di Consiglio del 2003 votata dall’amministrazione Maloni e sulla quale si sta ancora dibattendo per l’entità delle cifre espresse: «Il Piano regolatore  - spiegano – prevede 3mila metri quadri di superficie calpestabile per ogni ettaro. Considerando che Il Grillo si estende su quattro ettari i conti sono presto fatti: 12 mila invece dei 24mila realizzati».

Una delibera, quella del 2003, che «stranamente – affermano – fu votata anche da Berardo Ferri e da Gianfilippo Vellese, che erano in opposizione e che non avevano buoni rapporti con la maggioranza». E proprio quella delibera per gli ex An dovrebbe tornare di nuovo in Consiglio per fare le dovute modifiche e ricondurne i parametri a quelli del vigente piano regolatore.

Ma  il gruppo di opposizione indica anche un’ulteriore possibile strada da percorrere, che potrebbe trovare d’accordo tutte le parti e mettere definitivamente la parola fine alla vicenda: «Una soluzione tecnica potrebbe essere quella della monetizzazione: quantificare in denaro il valore della costruzione in eccesso afferente al cosiddetto indice di utilizzazione del territorio. Il Comune incamererebbe fondi e il centro commerciale direzionale potrebbe finalmente aprire i battenti in via definitiva».

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  1. gennaro scrive:

    Egr. Sig. Lattanzi sono Adamo, ci siamo conosciuti sotto un gazebo per la raccolta delle firme, che riguardava la lottizzazione di uno spazio pubblico a Villa Rosa, pur non essendo un iscritto al suo partito l’ho apprezzata, mi è sembrata una persona solare, che conosce bene il territorio con i sui suoi problemi, e quando si accorge che qualcosa non va, non guarda in faccia nessuno, va fino in fondo.
    Voglio premettere che l’apertura del centro commerciale “Il Grillo” deve avvenire al più presto possibile, è giusto, ci sono dei posti di lavoro in ballo, ma c’è un però, le regole vanno rispettate da tutti, anche dai potenti, e se qualcosa è stata fatta fuori norma, va denunciata alle autorità competenti.
    Quest’attivismo suo e del suo gruppo per far rispettare le regole è positivo, e non posso che essere d’accordo, e sono contento che finalmente in comune ci sia qualcuno che predica queste cose, era ora.
    Vorrei che lo stesso metro si usasse nei confronti del depuratore di Martinsicuro, perché non si controllano tutti i documenti, a partire dalla nascita, il quesito principale da controllare è: perché lo hanno costruito a pochi metri dal centro del paese vicino alla zona di balneazione, con la ciliegina sopra, la lottizzazione intorno. Hanno rispettato tutte le regole? non sembrerebbe, gli interessi di chi sono stati fatti, degli abitanti? non si direbbe dice il Sig. Persico, quelli di qualche compagno di merenda posso aggiungere io, dubito male? nessun ha avuto nulla da eccepire, nemmeno il suo partito a fatto mai un’indagine? Anche L’A.R.T.A. Agenzia Regionale Tutela Ambiente asserisce che la dislocazione del depuratore è problematica, sia per la vicinanza di abitazioni che per la vicinanza alla zona di mare adibita a balneazione, allora i cittadini da chi devono essere tutelati chiede sempre il Sig. Persico.
    Leggo sulla stampa locale che, Camaioni per Città Attiva fa un’analisi sulla non crescita del paese, a me sembra abbastanza lucida e veritiera, cioè il spezzettamento della politica e gli interessi privati, mette nel suo programma tutto quello che si deve fare per far crescere Martinsicuro, incomincia dall’ecomostro, poi il porto, il lungomare la pista ciclabile e altro, ma esclude il dislocamento del depuratore, questi Signori non si rendono conto che il freno più grosso per il turismo a Martinsicuro è la zona Tronto con il suo degrado, e il tappo per qualificare quella zona è proprio il depuratore con i suoi miasmi, Lei che ne pensa?
    la ringrazio Adamo

  2. gennaro scrive:

    Sono ancora Adamo, mi sforzo di capire il Sig. Lattanzi, forse non se la sente di rispondere attraverso il vostro giornale, mi auguro per gli abitanti della zona Tronto che lui o il suo partito, riguardo ai favoritismi per la costruzione del depuratore di Martinsicuro ne sappiano qualcosa, in quegli anni in comune esisteva “Alleanza Nazionale o MSI”, e se qualcosa fu fatta fuori norma, possono ancora denunciare il tutto alle autorità competenti, anche con un esposto alla Procura della Repubblica

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