Summer Games, tanta gente ma qualcosa non va
FOTOGALLERY La maratona musicale di Ferragosto ha confermato grandi presenze (non quelle “osannate” però) anche nell’edizione 2009. Vendita alcolici: rispettate le regole, ma non è bastato
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Successo per il Super Summer Games, concerto di ferragosto che ha accompagnato sino all’alba migliaia di giovani nella spiaggia della zona ex camping.
Otto ore di musica senza sosta dinanzi, dicono gli organizzatori, ad oltre 30.000 presenze.
Una cifra, a dir la verità, che appare un po’ esagerata, ma che non toglie i meriti ad un’esibizione animata per tutta la notte da dj, producer internazionali e celebri gruppi pop italiani.
Gli annunciati “Sugarfree” e “Il Genio” si sono più volte alternati sul palco, regalando al pubblico brani più e meno inediti.
Il gruppo catanese ha prima eseguito “Scusa ma ti chiamo amore”, colonna sonora dell’omonimo film di Federico Moccia, per poi proporre “Solo lei mi dà” (presentata a Sanremo 2006), “Regalami un’estate” e l’applauditissima “Cleptomania”. “Pop porno”, tormentone dell’inverno scorso, è stato invece il pezzo più acclamato de “Il Genio”, seguito da “Non è possibile”, singolo uscito nel 2009.
I Revolving Bros, Alex Guesta, Simon De Jano e Simone Farina hanno successivamente intrattenuto la folla con ripetute performance legate al mondo della musica dance e house; ma il momento clou l’ha raggiunto Nico Virgili con lo show “Ediniziadalbeggiare” e la presentazione della remixata “I do believe in love” di Path Rich.
Tra i mattatori della serata pure Piero Pirani. Il conduttore di “Piper Channel” è stato accompagnato per tutto il tempo dal Dj Paolino di RadioStudio+, collegata in diretta nazionale.
Come promesso alla vigilia, il divertimento è stato sano ed equilibrato, con i chioschi che hanno venduto esclusivamente birra, unica bevanda alcolica consentita. Questo però non ha comunque impedito ai ragazzi di “munirsi” nei vicini chalet o di portarsi addirittura bottiglie da casa.
Nonostante l’ammirevole e proclamato rispetto delle regole da parte degli organizzatori del “Summer”, il numero degli sbronzi, già all’una di notte, viaggiava a livelli impressionanti.
Chi dunque auspicava una drastica riduzione degli “eccessi” è rimasto deluso. Ma stavolta la “caccia” ai colpevoli non è davvero possibile.
La tappa sambenedettese del “Super Summer Games” potrà essere rivista su Match Music di Sky.


E' il segno dell'inutilità delle politiche repressive.
In un viaggio in Svezia di alcuni anni fa rimasi estremamente colpito dal fatto che, pur essendoci una vendita molto regolamentata dell'alcol, qualcosa di simile al proibizionismo, questo non evitava affatto il fenomeno delle sbronze diffuse. Lì non possono vendere alcol neppure gli alimentari; si può bere soltanto acquistando in una catena statale (Systembolaget) o nei pub. Se non funziona quello, dubito che funzioni una incolore ordinanza sindacale, che si applica per i "nemici" e si disattende per gli "amici" (fatevi un giro e lo noterete anche voi). D'altronde non c'è un solo paese al mondo in cui il proibizionismo abbia cancellato alcuna droga, men che meno l'alcol: ci sarà un motivo.
Mio caro Daniele Primavera ,il motivo credo sia la stupidità che accomuna alcuni ,allontanandone altri. La mattina dopo il " Summer" di buon ora in sella alla mia bici ho assistito a scene che non auguro a nessuno mai di vivere nè come protagonista nè come genitore.Senza entrare nei particolari ti posso assicurare che una ragazzina ,avrà avuto all'incirca 15 anni, è stata raccolta dal 118 mentre intorno i suoi amici (coetanei) piangevano, bè sono sicuro che quella ragazza non toccherà + alcool in vita sua. Ho visto ragazzi vomitare , qualcun altro sbronzo attaccarsi ancora alla bottiglia, mentre qualcuno nero di sbornia cantava a squarcia gola, ma tornando a bomba, …….anche io sono convinto che il proibizionismo funzioni al rovescio ….ma che fare se durante una manifestazione come la notte bianca viene permesso a personaggi estranei di vendere alcool sotto gli occhi di tutti , mentre nessuno, dico nessuno, si è accorto di nulla?Ma vediamo di essere meno ridicoli, e di far rispettare le regole che ci sono ,x tutti,senza far si che la legge x gli amici si interpreta e x gli altri si applica,d'altronde che l'alcool faccia male è risaputo come il tabacco,ma guarda caso lo stato colpisce e condanna il contrabando di sigarette…..xkè solo lui può dirti che il FUMO UCCIDE , vendendo solo lui le sigarette, x poi curarti e rendere note statistiche che dicono che si è abbassata la soglia d'età di coloro che si sono avvicinati all'alcool ed al fumo,ma onestamente che andiamo cercando?. Io resto dell'idea che ognuno è libero di farsi del male come vuole ,ma qui cominceremo a fare come il cane che cerca di mordersi la coda x cui….sarà forse vero che le politiche repressive sono inutili, ma se non ci fossero queste linee guida ci sarebbe l'anarchia ,e con l'anarchia non si va da nessuna parte.Grazie x la tua attenzione.
Instaurazione delle regole=repressione?
Un mondo senza regole è definito ANARCHICO. La democrazia prevede dei paletti da non oltrepassare se si vuole non invadere la liberta' altrui.
La mancanza di leggi ha fatto sì che la melma dei paesi esteri si trasferisse qui, in Italia, ossia nel ventre molle d'europa.
Scusa Massimo, ma il tuo messaggio, oltre a essere offensivo, irrispettoso e – permettimelo – decisamente razzista, nel momento in cui dici che “la mancanza di regole ha fatto sì che la melma dei paesi esteri si è trasferita qui”, è anche profondamente ignorante. Ignori che in Italia, come in ogni paese occidentale, ci sono normative precise in materia redatte da sinistra e destra (non a caso la vigente legge si chiama BOSSI-FINI) e che non esiste paese democratico le cui leggi abbiano impedito la transizione verso la multiculturalità (e neppure l’importazione di malavita). Ignori poi la storia del popolo italiano, il tuo popolo, che per decenni è emigrato in tutti i paesi occidentali portando con sè la propria cultura ma anche le proprie peculiari tendenze criminali, vedi mafia e compagnia, per le quali siamo famosi nel mondo. Non solo: ignori pure che l’italia è, tra i grandi paesi europei, il meno multietnico , quello con la più bassa percentuale di immigrati (germania: 12%. Francia: 8%. non parliamo neppure del regno unito, che ha avuto 2 milioni e mezzo di immigrati solo negli ultimi 10 anni. Per la cronaca, l’italia è al 5%), e questo nonostante si trovi al centro delle rotte del mediterraneo.
Quanto al rapporto tra democrazia e regole, hai preso un abbaglio grosso come una casa. La democrazia è la modalità con cui le regole vengono decise, le regole possono benissimo essere repressive sia in democrazia che in altri sistemi. Non per niente ho citato un paese non solo democratico, ma persino di forte tradizione socialista, portando un esempio di repressione fallita ed allargando quella logica alle altre esperienze democratiche occidentali. Infine, ho fatto preciso riferimento alla discrezionalità (che non ha nulla a che vedere con le “regole” democratiche) che ti sei ben guardato dal commentare.
Insomma, mi dispiace ma le cose che dici non stanno in piedi. Probabilmente sei stato un pò troppo avventato. Dimenticavo: anarchia non vuol dire “senza regole”, ma tecnicamente “senza stato”, o più etimologicamente “senza governo”. La differenza ti sembrerà lieve, ma non lo è.
PS: mi auguro che il direttore, di solito giustamente solerte nel moderare gli interventi degli anonimi scrittori di questo sito, adoperi lo stesso peso con i suoi collaboratori che con leggerezza si permettono di apostrofare come “melma” l’intera popolazione immigrata. E magari li redarguisca quando, seppure fuori dal contesto professionale, esprimono sul suo giornale giudizi pesanti senza neppure aver fatto qualche ricerca sui fatti. Scusate la divagazione, ma era necessaria.
IL DIRETTORE RISPONDE
A quale articolo ti riferisci? Non a quello che hai qui commentato. Ho cercato ma non lo trovo. A volte (spesso) capita che si dà un’interpretazione diversa alle parole. Non credo appunto che Falcioni abbia detto le cose che gli addebiti perché è razzista, forse non si è espresso nel modo migliore ma per verificarlo devo leggere il suo servizio. Cosa che farà appena lo trovo. Magari in piena estate qualcosa mi è sfuggito. Grazie.
un mondo senza padroni è definito anarchico..un mondo senza regole è il Caos.
c'è una bella differenza.
''la melma'' viene da noi non perche non ci sono regole, ma perche è più facile rimanere IMPUNITI malgrado ci siano innumerevoli divieti.
“Questo è un paese infarcito di una infinità di regole la cui violazione è abitualmente tollerata. Un paese serio è un paese dove ci sono poche regole fatte ferreamente rispettare. Questa è la differenza fra il suddito e il cittadino: il suddito è un soggetto cui sono imposti infiniti obblighi e infiniti divieti; normalmente gli si permette di farne strame ma se alza la testa gli si chiede conto e ragione di tutte le violazioni fino a quel momento perpetrate. Il cittadino è un uomo a cui sono imposti pochissimi obblighi, pochissimi divieti per la cui violazione non c’è perdono, non ci sono il condono edilizio, il condono fiscale, l’amnistia, l’indulto: c’è il rigore. Ma, rispettati quegli obblighi, è un uomo libero e più nessuno può infastidirlo”.
Piercamillo Davigo
Puntare il dito sulle istituzioni ? no la colpa dobbiamo trovarla nella nostra società,e sopratutto dentro le nostre case.
@falcioni: l'assenza di regole non è certo un problema che interessa il nostro Paese. Dall'unità d'Italia a oggi sono state emanate quasi 200mila leggi e attualmente ne sono in vigore circa 18mila. Il doppio rispetto a qualunque altro Stato europeo.
Citando Tacito, "più uno Stato è corrotto e più fa leggi".
Il problema del consumo d'alcool, ahimé, come per tutte le dipendenze, va affrontato sul piano preventivo e la prevenzione è ben altra cosa da un divieto di commercializzazione.
…in pieno accordo con Falcioni…
Li ho visti anch'io questi giovani con la vodka in mano probabilmente acquistata al supermercato o portata da casa (in qualunque bar gli sarebbe costata una tombola).
E addirittura li ho segnalati al vostro cronista.
Il problema, caro Daniele, non è l'antiproibizionismo né, caro Massimo il proibizionismo. E' UN FATTO DI EDUCAZIONE. Una persona che tiene a se stessa, non eccede nel mangiare, non beve e non si droga. Perché SA che gli fa male e nessuna legge glielo può inculcare con la forza.
Dove sono le famiglie? Quali esempi portano loro? Perché il divertimento è uguale sballo?
Nessuno propone modelli positivi. I genitori (spesso separati) sono diventati bancomat. Si fanno la guerra e viziano i figli alternativamente all'ex coniuge. I ragazzi non trovano più un motivo per il quale vivere, CRESCERE, LOTTARE.
Raggiungere un obiettivo, credere in un ideale, impegnarsi e soffrire, è molto piu' ADRENALINICO e EMOZIONANTE di qualunque bicchiere. Se non glielo spieghiamo con LA NOSTRA VITA, con gente tipo Flavia Pennetta, scienziati e ricercatori, medici e professori, la nostra società è destinata alla decadenza.
Quando ero piccola io, volevo fare la giornalista, la mia compagna di banco, l'imprenditrice, la mia amica l'avvocato…Oggi le ragazze sognano di fare le veline…E DA LI' diventare ministro…
La vita comoda…non è vita! E queste sono le premesse.
Desidero precisare che di melma parlano gli stessi premier dei paesi interessati (romania, albania e tanti altri ancora) che riconoscono nella nostra assenza di regole severe il vero problema della criminalita' "d'immigrazione". amici rumeni mi hanno tranquillamente confessato che nel loro paese si finisce in galera per il furto di una mela. Normale quindi che vedano nel nostro paese dei balocchi una meta irresistibile.
Razzismo nelle mie parole? Semmai malafede nell'interpretazione di qualcuno.
La politica proibizionista ha sempre funzionato, a partire dall'educazione dei padri verso i figli. Poi, c'è da vedere se chi la predica poi la mette in funzione realmente.
L'alternativa quale sarebbe? Il permissivismo?
E' il modello da cambiare, la decadenza del l'uomo moderno è inarrestabile, mi sembra che nessun modello sia esportabile e in genere si raccoglie quello che si semina.
Le pratiche eclatanti dei giovani vanno ricondotte a una fase adulta e riconsiderarle.
Diventerà preoccupante la persistenza in attività deleterie..
A Daniele, consiglio un viaggio in questo periodo, e si ricrederà del welfare svedese…..
Hai ragione Daniele!! Questa ordinanza dovrebbe funzionare per i nemici ma non funziona sicuramente per gli amici!!!!!! Molti locali, amici dei POTENTI, o forse più POTENTI dei POTENTI della politica, imperano e fanno i cazzi loro comunque e dovunque. Non chiedetemi quali sono questi locali lo sapete da soli….sono quei locali dove gli ABUSI EDILIZI vengono individuati per la cronaca ma poi DIMENTICATI o sanati per la realtà. Sono quei locali dove è frequente la " FREQUENTAZIONE" di magistrati o avvocati. Sono quei locali dove le CENE ESCLUSIVE terminano con un buon BOROTALCO sul naso. Sono quei locali decantati da tutti come emblema del turismo e di una San Benedetto fantastica. Cosa c'è poi di fantastico, ai posteri l'ardua sentenza.
Una picciola annotazione per l'amico Zarè, con la mia solita frase " MALA TEMPORA CURRUNT" caro Nazzareno.
Ci fosse stato uno di voi che abbia puntato il dito sullo stato e sul permissivismo di pubblicizzare l'alcool di continuo in tv, giornali e radio.
Ma di quali regole state parlando!!!!
Ma non la vedete la televisione?
Ma non sapete quanto ingrassano i nostri politici le vandite e pubblicità degli alcolici?
SVEGLIA GENTEEEE!!!!!!
100% d'accordo con lripani, soprattutto sul fatto che le famiglie costituiscano tutto fuorché dei modelli positivi e che questi, che pure ci sono, siano come la foresta che cresce, che fa meno rumore dell'albero che cade.
Assenza di regole severe? Caro Falcioni,le regole ci sono,ma sono bandieruole per distrarre il popolo.
Vivo a Roma,e ho molti amici senegalesi..qualcuno di loro vende per strada,altri lavorano in lavanderie industriali,altri lavorano nelle campagne romana..tutti senza permesso di soggiorno,tutti collezionando i cosidetti fogli di via.
Si perchè la tanto sbandierata Bossi-Fini che in televisione parlava di rimpatrio immediato sai che significava?
Il rilascio di un foglio(foglio di via) in cui si intimava di tornare nel proprio paese a proprie spese,perchè l’italia che doveva rispedirli a casa non ha in realtà provveduto a dare la copertura economica a quella famosa legge.
Il mio amico Maguy ne aveva ben 7 di fogli di via(visti coi miei occhi),e continuava a lavorare in una lavanderia industriale con orari impossibili e senza alcuna garanzia di sicurezza..il mio amico Paco(4 fogli di via) partiva tutti i giorni alle 5 per andare a raccogliere i prodotti agricoli del pontino romano…
Questa è la “melma” di cui parli? Che magari toglie il lavoro a noi italiani??
Sarebbe ora di finirla di parlare per slogan..se non ce la fanno i politici,che lo fanno di mestiere,cominciate almeno voi giornalisti.
Prova a documentarti sull’assurdità di questo nuovo e tanto sbandierato reato di clandestinità invece di parlare di melma…
Aspetto fiducioso un tuo bel reportage al riguardo.
Grazie
IL DIRETTORE RISPONDE
Questo commento sir fierisce ad un altro articolo?
I dati forniti da Daniele non considerano gli irregolari e conoscendo l'incuria italica, possiamo immaginare che la percentuale e largamente superiore.
Le migrazioni dovute a un momentaneo benessere non durano in eterno e quindi non solo non vanno incentivate, ma contenute, civilmente, ma contenute.
L'industria manufatturiera tedesca, con la alta qualità industriale, ha avuto bisogno di manodopera di basso livello, sia per le catene di montaggio dell'industria dell'auto, sia nel settore chimico…
Il retaggio coloniale francese è un'altro equivoco della società multirazziale, l'integrazione francese è una di quelle pippe del sociologismo benpensante, ma senza effettivi risultati…
Vogliamo parlare del modello olandese, e delle ondate xenofobe, che sempre più creerà…
Forse il modello statunitense è migliore….
Il problema è la famiglia! Una volta, se ritornavi a casa ubriaco, erano ceffoni! A una certa ora dovevi rientrare e se tardavi erano altri ceffoni! Ora se lo schiaffeggi ci sono dei pseudo-educatori che gli dicono di denunciare il padre per violenza! Ma non mi risulta che chi prendeva questi ceffoni sia cresciuto male, almeno la maggior parte! Ora a 13-15 anni non si sa dove cavolo passano le notti,si ubriacano e (molti) si drogano come i peggiori alcolizzati e drogati,a scuola non imparano una mazza, se gli chiedi dov'è Cosenza ti rispondono in Emilia Romagna!Per loro l'importante è vestirsi alla moda, scimmiottare i cosiddetti Vip e la moda di altri paesi,avere l'ultimo modello di telefonino e sognare di diventare protagonista al Grande Fratello o ad Amici!Non conoscono il valore dei soldi e ci sono delle ragazzine che per una manciata di euro si prostituiscono per seguire la moda,per fumare come turchi quando hanno ancora la puzza del latte sulla bocca! Ma nessun o pochissimi genitori si interessano o intervengono! Poi si disperano quando accade qualcosa di tragico!Troppo tardi!
Emidio, i numeri che ho dato non tengono conto degli irregolari, è vero, ma non tengono neppure conto degli "immigrati di seconda generazione", quelli di cui le potenze coloniali sono piene. Va detto, inoltre, che il numero di irregolari si è enormemente abbassato proprio per le sanatorie e le regolarizzazioni degli ultimi anni (sia su base Turco-Napolitano che Bossi-Fini). Infine, di certo quello italiano è il modello sociale più disastrato tra i quattro indicati, l'unico che abbisogna di badanti per i vecchi perchè lo stato, di fatto, non esiste.
Per concludere, non ho volutamente parlato di "modelli", ma solo di dati. Falcioni aveva detto che l'immigrazione si era concretrata in Italia, i dati lo smentiscono. Non credo che, ad oggi, esista un modello "bacchetta magica" capace di mescolare culture diverse in pochi anni senza subire contraccolpi e difficoltà. Non è successo in america, non è successo in francia, non è successo in germania, non è successo in olanda e non succede in italia. La "mescolanza" resta da un lato una risorsa e dall'altra una difficoltà, è inutile negarlo. Ma con l'attuale modello di sviluppo, molto semplicemente, non ci sono alternative. Esattamente come, storicamente parlando, nel modello pre-industriale non c'era alternativa alle colonie. Si tratta dunque discutere di come governare il processo, non di come azzerarlo. L'argomento di discussione, invece, era un altro prima dell'improvvido intervento di falcioni. Rimane aperta la domanda: quale stato democratico abbia, mediante il proibizionismo e la repressione, cancellato le droghe dalla sua società. Attendo ancora risposte che non arriveranno.
La cifra di 30.000 persone non e’esagerata ma assurda!
Si consideri (possibile verificare da google map)che l’area dell’ex camping e’ di 100mt x 200mt compreso prato e spiaggia.
Facendo un ipotesi in eccesso quindi volendo calcolare 2000mtq (senza considerare palco gazebi ecc.) ad una media di 3 persone a mtq = 6000 persone….
La matematica non opinione e’!
Ps non si pensi ad una cifra maggiore dicendo il ricammbio di gente,si consideri che l’area del summer games era di 70×100 mt.
Questo per dire che proclami si possono fare e come, ma non raccontiamoci …
IL DIRETTORE RISPONDE
Sono d’accordo con lei ma le faccio anche notare che, a differenza, di altre testate la cifra non l’abbiamo detta noi ma gli organizzatori (vedasi neretto evidenziatore). Gli altri ci hanno fatto anche le locandine… ma quello è un altro vecchio problema. Grazie.