San Benedetto laurea i gladiatori del Beach Rugby
Beach Arena di San Benedetto, un momento della finalissima del campionato italiano 2009 fra "I Pessimi" Roma e Padova Beach
Multimedia
Correlati
- “Ristoro al porto”, termina l’edizione 2011 con circa 20mila presenze
30 agosto, 19:19 - Nel salotto della città, la capitale dell’arte antica
26 agosto, 17:17 - Sotto l’ala di San Basso Cupra è in festa
23 agosto, 13:13 - Riscoprire il pesce azzurro, e non solo
22 agosto, 18:18 - Miss Cupra, la reginetta è Irene Guidotti
18 agosto, 18:18
CON IL PATROCINIO DEL CONSORZIO TURISTICO RIVIERA DELLE PALME Con la fotogallery e il mini documentario rivivi le emozioni del Master Finale del Campionato Italiano 2009 disputato nella stadio sulla spiaggia sambenedettese il primo e il 2 agosto
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si chiude la stagione della Beach Arena 2009 e con essa la stagione del campionato italiano di Beach Rugby. In una emozionante finale decisa con la formula della Golden Meta, la squadra de “I Pessimi” Roma ha battuto per 5-4 Padova Beach, laureandosi campioni d’Italia per campionato organizzato dalla Lega Nazionale Beach Rugby.
Spazio anche alle guerriere in gonnella, che hanno disputato le fasi finali del loro torneo. La vittoria è andata a “Le Nutrie” Riviera del Brenta, vittoriose in finale sulle romane delle “Sabbie Mobili”.
Numeroso il pubblico in tribuna, caloroso e appassionato come solo il pubblico del beach soccer sa essere, a conferma del fatto che il Beach Rugby in tutta Italia – e anche in una città di consolidate tradizioni rugbistiche come San Benedetto – sta assurgendo alla dignità di sport molto seguito.
La finale maschile è stata veramente al cardiopalma. A 30 secondi al termine lo score era Padova-Pessimi 4-3. I romani vengono dalla vittoriosa semifinale con i Daggs Strani Tipi, laureatisi campioni d’Italia nel 2008 proprio a San Benedetto. Sepe, nonostante fosse debilitato dalla febbre alta, trova lo spunto decisivo per il pareggio: si va alla Golden Meta. La tensione è alle stelle. Palla a Padova, con la difesa dei Pessimi che recupera l’ovale. Palla a Mannucci, che a 5 metri dalla meta non rischia il passaggio e fila dritto verso l’apoteosi. Per i veneti del Padova Beach tanta amarezza per una partita condotta sempre in vantaggio di una meta, sfuggita nei minuti finali di una partita che ricorderanno a lungo.

