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Ecco alcuni numeri del “Bilancio partecipato”

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Riepilogo dello stato di attuazione del progetto e delle risposte fornite alle istanze del territorio.

di: 1 agosto 2009 @17:44

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’attuazione del “Bilancio partecipato” va avanti. Dopo quattro cicli di incontri realizzati in tutti i sedici quartieri cittadini tra la fine del 2006 a fine 2008, durante i quali la Giunta ha raccolto e classificato le esigenze segnalate dai cittadini relative alle varie zone cittadine, è il momento di un riepilogo dello stato di attuazione del progetto e delle risposte fornite alle istanze del territorio.

Un primo lotto di interventi ha riguardato il biennio 2007-2008, quando sono stati spesi 2 milioni e 917 mila euro.

Nel corso del 2009, invece, è stata investita l’ulteriore cifra di 746.688,35 euro, sempre ripartita in edilizia scolastica (177.491 euro), asfalti (406.100 euro), aree verdi (69.500 euro), illuminazione (93.597 tra manutenzione e nuovi impianti) e “interventi vari” tra i quali specifiche iniziative della Polizia municipale.

Tra le vie riasfaltate di recente, vanno ricordate via Romagna, Formentini, Tagliamento, Pizzi, i marciapiedi sul lato ovest del lungomare, via Sgambati, via Ponchielli (dal campo Europa alla piscina comunale). Tra le aree verdi su cui si è intervenuti, quella di via Formentini.

Entrando nel dettaglio degli esercizi conclusi, nel 2007-2008 erano stati realizzati asfalti per 1.042.968 euro e una superficie complessiva di 175.437 metri quadrati (si ricorda la sistemazione di piazza Battisti e piazza San Giovanni, via Calatafimi, via Toscana, via Asiago, viale De Gasperi, via Montello, via Piemonte, ma anche interventi in numerosi quartieri), interventi di edilizia scolastica per 657.360 euro (interessate tutte le scuole), sulle aree verdi per 290.328 euro (parco Eleonora a Porto d’Ascoli, nuova pineta in zona Ballarin, sistemazione dell’area in via Manara e quella in via Leopardi, videosorveglianza al parco Ristori, potenziamento del servizio di disinfestazione e lotta agli insetti), sull’illuminazione pubblica per 192.564 euro (impianti nuovi sono stati realizzati soprattutto per estendere la pubblica illuminazione verso i confini del territorio comunale, come in via Montagna dei Fiori nel quartiere Ponterotto e in via Monte Bianco nel quartiere Ragnola).

Alla voce “interventi vari” sono stati spesi 579.800 euro: la categoria comprende cose anche molto diverse tra loro, dalla pulizia delle caditoie alla manifestazione estiva “Spettacolando nei quartieri”, dal parcheggio scambiatore in via Mare allo stanziamento per un marciapiede sulla Salaria, in fase di progettazione, fino agli interventi della Polizia municipale che comprendono il presidio nei pressi della mensa Caritas al Ponterotto, la manutenzione di vari semafori nei quartieri, la collocazione di specchi agli incroci, la regolamentazione dei sensi di marcia, varia segnaletica.

Va ricordato che, oltre che con lo stanziamento di partenza di 1 milione di euro all’anno, il “Bilancio partecipato” viene finanziato anche attraverso altre voci di bilancio: ciò spiega il superamento della cifra inizialmente prevista.

Soddisfatto il vicesindaco e assessore al Bilancio Antimo Di Francesco: «Rispondere a tutte le richieste è impossibile, ma l’idea sottesa al “Bilancio partecipato” è proprio quella di procedere in maniera ordinata secondo le priorità che i cittadini stessi indicano. Seguendo questa strada contiamo di rispondere alla maggior parte delle urgenze nei vari settori».

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Un commento all’articolo

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  1. Giovanni Marucci scrive:

    Forse sbaglio, ma l'idea che ho io di "Bilancio partecipato" è molto diversa.
    Gli interventi elencati li ritengo di ordinaria amministrazione, la cui realizzazione non dovrebbe essere frutto di annose sollecitazioni.
    Ritengo che questa non sia un vero "Bilancio partecipato": così come è mi sembra un ufficio reclami itinerante.
    Un vero "Bilancio partecipato" dovrebbe portare a riflessioni e discussioni di altra portata:
    In che tipo di città viviamo?
    Che città vogliamo?
    Che città per coloro che vivranno dopo di noi?
    Come relazionarci con il territorio circostante e in particolare con tutta la vallata, comprendendo, magari, anche la parte abruzzese?
    Urbanizzazione o non-urbanizzazione, viabilità, qualità della vita, ambiente, socialità, turismo, che tipo di economia … e perché no, anche cultura.
    Si parla anche di piano regolatore: perché non elaborarlo insieme ai cittadini tramite i comitati di quartiere?
    Richederebbe del tempo? E allora? Qual è il problema?
    Questi sono alcuni esempi di argomenti da trattare.
    Molti problemi sono frutto di una mancata riflessione omogenea di tutti questi aspetti.
    Tornando alla lista degli interventi, più volte abbiamo sentito che la difficoltà della loro realizzazione è legata alla mancanza di denaro.
    Come mai?
    L'ordinaria manutenzione, appunto perché ordinaria (quindi fondamentale), non dovrebbe mai essere priva di risorse e, soprattutto, deve essere finanziata esclusivamente dalla fiscalità.
    Spero che non si siano accesi dei mutui per tali opere, come so che in qualche Comune circostante è stato purtroppo fatto.
    La mancata partecipazione dei cittadini non sta forse alla base di questi fatti?
    Perché non discutere con i cittadini anche del piano delle spese?
    La mancanza dei fondi per l'ordinaria manutenzione non potrebbe essere frutto di scelte rivelatesi col tempo sbagliate (o di per se, oppure nelle modalità e tempi di realizzazione) che hanno, di fatto, prosciugato le casse senza aver prodotto nulla di fondamentale?
    Scelte fatte da poche persone escludendo i cittadini?

    Sono sicuro che con un reale "bilancio partecipato" non si sarebbero mai avuti problemi di questo genere (legati all'ordinaria manutenzione e amministrazione), perché le grandi scelte strategiche per il futuro sarebbero state meglio ponderate.

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