Monteprandone, Politica

Rupilli: «Speca e Tiburtini assessori col dubbio»

Il candidato sindaco alle scorse elezioni di Monteprandone per “La nostra città” scrive a Rivieraoggi.it e attacca nuovamente il neo primo cittadino: «C’è incompatibilità»

di: Massimo Falcioni 30 giugno 2009 @17:44

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Anna Maria Rupilli, capogruppo consiliare della lista “La nostra città” alle scorse elezioni comunali di Monteprandone.

«”Abbiamo deciso di fare questo passo per dare alla minoranza una figura di garanzia per il consiglio, nominando vice presidente Alessandra Caponi, in quota al gruppo Pdl-Puzielli“. Così si è espresso il neo sindaco Stefano Stracci.

Forse sarebbe stato preferibile rispettare la designazione fatta dalla minoranza per ben due volte piuttosto che designare in maniera del tutto autoritaria la figura da loro prescelta. Scegliere per gli altri può anche essere giusto, purchè si abbia poi la coerenza di affermare ciò che effettivamente si fa. Vestire di democratico ciò che non lo è non mi piace molto.
Rispetto profondamente la figura di Alessandra Caponi ma ritengo che fare bei discorsi improntati a dialogo e collaborazione quando poi invece si impone, quanto meno sia criticabile dal punto di vista della coerenza.

Aver inoltre fatto riferimento alla compatibilità di due dei componenti della maggioranza non è frutto di una affermazione estemporanea. Esiste infatti la sentenza n. 8387 del 31 marzo 2008, in cui la Corte di Cassazione afferma che  “in materia di elezione alla carica di consigliere comunale sussiste l’incompatibilità di cui all’art.63, comma 1 n. 1 d. lg. 18 agosto 2000 n. 267 nel caso del dipendente che sia titolari di poteri di coordinamento di una Banca di Credito Cooperativo affidataria del servizio di tesoreria comunale al quale si riferisce l’elezione”.
La BCC è affidataria della tesoreria sino al 31 dicembre 2009 salvo rinnovo e Romano Speca e Nedo Tiburtini si sono definiti rispettivamente durante le elezioni “Quadro direttivo bancario” e “funzionario di banca” entrambe della BCC.
Sollevare ciò che suscita dubbi e perplessità fondate sulla legalità, correttezza e giuridicità di ciò che accade in Consiglio Comunale credo sia compito di ogni consigliere.
Creare deleghe e assessorati così frammentati in modo da dare gloria a tutti potrebbe non essere una scelta così condivisibile in vista del fatto che duplica replica e aggrava smisuratamente il lavoro degli uffici comunali e nella maggio parte dei casi… si rischia l’assenza di una visione globale e coordinata.
La Nostra Città è un comitato che studia, lavora e vigila in maniera minuziosa e pignola ma questa è una garanzia per il popolo di Monteprandone».

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I vostri commenti all’articolo (9)

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  1. Giuseppe Formentini scrive:

    Non conosco personalmente la Rupilli, ad ogni modo questa delle incompatibilita' mi sembra una questione non tanto legale, ma morale.
    Mi spiego meglio: se faccio il sindaco di un determinato comune dovrei avere un bel po' di lavoro da svolgere (altrimenti daremmo ragione a chi dice che molti piccoli comuni si possono benissimo accorpare), e quindi come posso seguire altre cariche se pur importanti e magari allo stesso tempo avere un mio proprio lavoro??c'e' il rischio che non si esegua al massimo il mandato popolare.
    Per cui sapere che alcuni sindaci faranno parte del prossimo consiglio comunale o che nuovi sindaci non si sganciano dalle precedenti cariche (sempre di natura solamente politica) per non perdere poltrone e soprattutto soldi mi fa pensare che molti cittadini, ancora una volta, non abbiano esercitato al meglio il loro voto.
    Per fugare ogni dubbio, faccio lo stesso appello anche a coloro che semplici consiglieri di minoranza nei rispettivi comuni ora sono stati eletti in provincia: Date le dimissioni dal vostro precedente incarico!
    Sarebbe un gesto di trasparenza, di correttezza, un segnale di un buon modo di fare che i cittadini aspettano da tempo.

  2. animamon scrive:

    Caro Giuseppe, personalmente non sarei così drastico.
    L'ATO è uno di quei tanti enti inutili specie in una realtà come il piceno dove esiste un unico gestore del ciclo integrato delle acque (la CIIP) e non a caso il governo sta pensando di eliminarli (le solite cose che accadono in Italia) In quanto ente inutile non penso che Stracci dedicherà troppo tempo alla gestione di questo ente che spero venga presto cancellato.

    Per quanto riguarda i soldi, quello che dici può anche essere vero. Ma, se non mi sbaglio quando Stracci era contemporaneamente consigliere provinciale e presidente dell'Ato si era ridotto le indennità. Comunque a riguardo solo Stracci può illuminarci.

  3. alessandrobusso scrive:

    Stracci è abituato a ridursi le indennità…basta fare una breve ricerca su Internet per accorgersene, la notizie fece il giro di tutte le redazioni (credo che qualcosa si trovi anche nell'archivio di SBT oggi).
    In quanto a lei, Cara Anna, non sia triste. Purtroppo è cosi, gli uomini preferiscono le bionde ma alla fine sposano (o eleggono vice-presidente) le more.
    Non se ne faccia, come sottolinea sempre nelle sue missive "lei studia" quindi ne avrà di tempo per prepararsi e svolgere al meglio il ruolo di "opposizione vigile".

  4. capricc scrive:

    Tutti parlano di Berlusconi nuovo …….., ma a Monteprandone c'è un giovanissimo, che per garantire la minoranza la nomina del Vice Presidente per conto della minoranza, viene effettuata dalla maggioranza. Ci vuole un pò di buon senso, certo è che questa amministrazione non è partita nel migliore dei modi, assessorati smembrati per accontentare tutti, distrubuzione di deleghe (che non serviranno a nulla), e poi la chicca se è vera annullata la votazione con il risultato di 14 schede bianche e 7 a favore di un consigliere, per la presenza di schede bianche. Signor Sindaco non le pare di rivedere un pò di cosine? La cittadinanza vi guarda e giudica………

  5. Giuseppe Formentini scrive:

    Nel mio precedente intervento ho cercato di non fare nomi e di girare intorno al discorso, ma mi sento chiamato in causa dai successivi commenti.
    Stefano e' un mio coetaneo e ben vengano giovani amministratori come ho avuto modo di dirgli anche personalmente. Ma eletto sindaco, deve fare il Sindaco, nessun altro incarico pubblico a livello locale soprattutto in enti dalla difficile visibilita'….
    Rido alla giustificazione che le ATO potrebbero essere eliminate: come le Provincie?Sono posti, poltrone, soldi, potere, decisioni, visibilita'. Provatemi il contrario.
    Rido al fatto che per giustificare la poca importanza di qualche ente ci si riducano le indennita'. Forse non e' chiaro che il problema non e' il quantum, ma il perche'.
    Fai il sindaco, fai il sindaco! E questo non vale per lui, ma per altri casi analoghi nel nostro territorio.
    La verita' e' che siccome molte di queste poltrone non servono e si ha del gran tempo libero si ha poi tempo per ricoprire altre cariche.
    Su queste pagine si parlo' di consorzio dei Comuni, accentramento delle deleghe, poi nulla………
    vi siete chiesti come mai? Mi vorreste dire che veramente Monteprandone (zona industriale di San Benedetto) ha bisogno di un proprio Comune………
    Facciamo i seri……..
    Un comune impegna un Sindaco quando almeno ci sono delle centinaia di migliaia di cittadini…..certo se poi gli impegni sono accomodare poltrone, saziare i partiti, spartirsi le briciole allora si che c'e' un gran da fare……

    Ripeto, per non essere fraintesi, che non ho problema a fare nomi di consiglieri comunali del centrodestra a SBT come Piunti, Gabrielli ect che darebbero un gran bel segnale se rassegnassero le dimissioni per rappresentare al meglio le loro istanze nel consiglio provinciale.

    Rimarranno parole, ma poi quando il 16 vi presentate a pagare le tasse, con addizionali regionali provinciali e comunali vari……..non vi lamentate!PAGATE!

  6. giuliagiulia scrive:

    Gli uomini preferiscono le bionde ma sposano le more….fantastico commento che racchiude il quadro della situazione. Il commento del signor Alessandro è a dir poco ridicolo. Poteva risparmiarsi di farci leggere questo suo illustre pensiero. Poi sulla riduzione di indennità concordo con il signor Giuseppe, non è una questione di riduzione di Indennità, ma di potere. Avere molte cariche equivale a concentrare nelle mani di una sola persona molto potere. Poi aspettiamo l'operazione trasparenza del governo. Che ci darà la possibilità di sapere gli indennizzi di questi personaggi politici….in un momento in cui la manuli, la pfizer e tante altre grosse ditte del Piceno stanno licenziando ci farebbe piacere sapere che un sindaco può guadagnare molto se poi si addiziona a questo anche l'indennizzo provinciale dell'Ato. Il PD dovrebbe essere un partito proletario, che fa attenzione alle problematiche dei lavoratori…vista la scomparsa dell'ala di estrema sinistra…ma dal risultato del primo consiglio si evince chiaramente che non è proprio così. Il popolo è sovrano e ha deciso che sono loro i nostri rappresentanti e ad un occhio attento questo quadro della situazione era più che chiaro da prima delle elezioni.

  7. alessandrobusso scrive:

    Cara Giulia, il commento era carino, e per niente fuori luogo visto che si citava la valida e professionale (nonché mora Alessandra Caponi). Che succede, anche lei è bionda e magari ostenta un cravattone viola (che poi tanto bene non ha portato…)? Vabbè, lasciam perdere e soffermiamoci sulla vera perla della discussione. Il Sig. Formentini che definisce Centobuchi l'area industriale di San Benedetto e che, stando ai volumoni di scienza politica divorati, non avrebbe bisogno di un apparato Comunale.
    Formentini, scusi la curiosità, ma lei dove abita? E' mai stato a Monteprandone? Mica va bene definire un paese di 12.000 abitanti, uno dei più grandi della nuova Provincia di Ascoli, un'area industriale?
    Mi avesse citato, che ne so, Arquata, Venarotta, Poggio di Bretta o Castorano avrei pure sorvolato, ma sparare così su Centobuchi no. E poi scusi ad amministrare ci avrebbe mandato Gaspari? Il vice di Gaspari? Oppure Beppe Grillo?

  8. animamon scrive:

    Per piacere Gaspari no! Non vorrei che qualche elettore mettesse una R in più e ci trovassimo eletto Gasparri o un suo vice.

    Quanto alla elezione di Alessandra Caponi a vice presidente del consiglio comunale… da su non prendiamoci in giro. Non è stata eletta per garantire la minoranza quanto per garantire la minoranza della minoranza.

    Dopo tutto quello che si è detto e fatto in campagna elettorare era una mossa che ci si poteva aspettare però al posto di Stracci avrei detto chiaramente i perchè della scelta della Caponi invece di trincerarmi dietro dichiarazioni banali a cui nessuno crede….

  9. golia scrive:

    Scusate signori se mi intrometto nei vostri discorsi. Ho partecipato di persona al consiglio comunale di cui sopra, non vedo nulla di male nella non nomina a vice presidente del consiglio comunale dell'Avvocato Rupilli (candidata della minoranza intera). Mi spiego meglio, se due minuti prima la minoranza aveva votato contro, naturalmente inutilmente, alla nomina di Tiburtini come Presidente del Consiglio, mi spiegate perchè la maggioranza doveva dar retta alla minoranza… soprattutto dopo che la stessa Rupilli aveva presentato quella ridicola istanza nei confronti di Tiburtini, Speca e dello stesso Stracci… mi dispiace dirlo mi aspettavo di piu' da una coetanea "laureata" in legge.. che succede Stracci senza laurea ne sa piu' dell'Avvocato…

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