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«Palazzo del Lavoro, inaugurazione non elettorale»

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PROVINCIALI Massimo Rossi replica agli ex alleati del Pd: «Quanto ai mancati inviti degli ex assessori, come è noto non mi occupo di affrancature e mi dispiaccio di eventuali disguidi. Riconosco a Ubaldo Maroni il grande impegno profuso»

di: 29 maggio 2009 @19:59

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli ex alleati adesso sono i più acerrimi avversari: tra Massimo Rossi e il Pd, in pratica, non vi è occasione per distinguersi. Dopo che il Partito Democratico ha attaccato l’inaugurazione del Palazzo del Lavoro a San Benedetto come “pre-elettoralistica“, ecco che il presidente in carica risponde a stretto giro: «Alla fine del mio secondo mandato da sindaco, inaugurammo la pista ciclabile tra Grottammare e Cupra Marittima una settimana prima del voto. E non ero più ricandidabile. Cito questo episodio per dire che anche l’apertura del Palazzo del Lavoro a Porto d’Ascoli, lungi dal rappresentare un’occasione di visibilità preelettorale, è il doveroso riconoscimento ad un impegno protrattosi per anni da parte di amministratori e tecnici, ma anche un segno di vitalità e di fiducia da trasmettere ai cittadini in questo difficile contesto economico. Questo vuol essere una struttura pensata per accogliere chi vuole cercare un’occupazione o vuole acquisire nozioni adatte a cercare un lavoro adeguato alle proprie aspettative».
Rossi ribadisce: «Quanto al mancato invito degli ex assessori, ne apprendo dalla stampa. Il Presidente della Provincia come noto non si occupa di affrancature: se c’è stato un disguido, me ne dispiaccio sinceramente anche perché non possono non riconoscere l’impegno profuso dall’ex assessore Ubaldo Maroni per la realizzazione dell’opera».

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I vostri commenti all’articolo (8)

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  1. coccia donato scrive:

    Bastava fare l’inaugurazione l’otto giugno… ma in fondo gli unici che hanno tutte le verità e tutte le soluzioni giuste sono quelli di rifondazione… mah!

  2. Pier Paolo Flammini scrive:

    Penso che Donato Coccia non sbagli in questo caso. Sarebbe cosa buona e saggia che TUTTI I PARTITI firmassero un patto da galantuomini rimandando inaugurazioni, comunicazioni istituzionali, presentazione di progetti (che poi restano tali per anni e anni passato il momento del voto), eccetera eccetera alla settimana successiva alle votazioni. Se qualcuno è contrario, lo dicesse.

  3. toninobertolotti scrive:

    e' ovvio che il presidente non si occupi delle affrancature,altrimenti come potrebbe giustificarsi tutto il personale assunto in provincia se non gli si lasciasse almeno sbrigare (male) la corrispondenza?!

  4. 99 passi! scrive:

    Si si, ricordo quell'inaugurazione di Grottammare. Non si occupò minimamente di quella campagna elettorale, tanto che quella volta si fece un'eccezione ed il suo nome venne messo in lista subito dopo quello del canditato sindaco invece che nell'ordinario ordine alfabetico. Non si possono ingannare tutti per sempre….

  5. LP73 scrive:

    Rossi a volte è imbarazzante in certe sue esternazioni: "Quanto ai mancati inviti degli ex assessori, come è noto non mi occupo di affrancature e mi dispiaccio di eventuali disguidi".
    MA è troppo pieno di se forse per dire : ho sbagliato

  6. observer scrive:

    Per Coccia: il sindaco di Ripatransone che fa 9 inaugurazioni in 24 ore (compresi gli asfalti) è di Rifondazione o un Suo alleato?

    Per Tonino Bertolotti: si informi meglio su chi, in Provincia, ha creato precariato…

    Per 99 passi: non capisco che cosa ci sia di strano se presentano un'opera pubblica l'assessore ai LLPP e il sindaco uscente.

    Detto questo, si può anche convenire su quanto afferma Flammini, anche se mi pare che in questa campagna elettorale si possa agevolmente distinguere tra chi parla di progetti concreti e finanziati e chi sproloquia di opere faraoniche, senza nemmeno uno straccio di studio preliminare, che si sa bene non verranno mai realizzate.

  7. mimma scrive:

    lettere di invito non inviate? Per forza, se uno non esiste più all'interno di una colazione della provincia voi lo invitereste? Io no: chi va via perde il posto all'osteria.

  8. Emidio Girolami scrive:

    In questa storia qualcosa non riporta, perchè fare tra l'altro 13.000 metri cubi di cemento, anche se mi dicono compatibile, ma sempre tanti sono nell'unica oasi di verde di Porto D'Ascoli, mi dicono che la struttura è praticamente un nudo scheletro, privo di di tutto per renderlo fruibile, mi dicono che sono stati spesi meno di 1.000 euri per metro quadro, e in 3.100.000 in tutto, mi si dice che è adiacente al polo universitario , ma come si fa a chiamare università un luogo frequentato da 200 studenti, mi dicono che servirà a formare e avviare al lavoro, ma ci sarà lavoro e quale lavoro in futuro ?
    Mi dicono di incomprensioni per i presenti all'inaugurazione, ma invece è puro malcostume politico, mi dicono che per renderlo fruibile occorreranno altre centinaia di migliaia di euro, vorrei sapere come va concertata la realizzazione con la regione e lo stato centrale, vorrei sapere come e chi accederà in quei posti di lavoro che il funzionamento richiederà, vorrei sapere chi sarà il responsabile se l'iniziativa fallirà, vorrei sapere , vorrei sapere, ma purtroppo già sò, veramente tutti sappiamo…..e la stampa locale già non ne parla più, storie di ordinaria follia a spese dei cittadini…..

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