Piceno, Politica

Rossi revoca l’incarico a Mandozzi

PROVINCIALI Il presidente della Provincia ha rimosso dall’incarico di assessore (oltre che vicepresidente della Provincia) il candidato del Pd alle prossime elezioni: «Venuto meno ogni rapporto di fiducia»

di: 4 aprile 2009 @13:15

ASCOLI PICENO – Emidio Mandozzi non è più assessore al Lavoro e vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno. Massimo Rossi, presidente della Provincia, ha rimosso dall’incarico l’attuale candidato del Pd alle prossime elezioni del Pd, in alternativa alla candidatura confermata dello stesso Rossi. Tra i due, e le compagini politiche a sostegno (Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica per Rossi, Pd, Verdi, Idv, Democrazia Cristiana e Socialisti per Mandozzi) da mesi ci sono aspre frizioni proprio in vista dell’appuntamento elettorale, e il decreto presidenziali con cui Rossi ha annunciato la sua decisione non stupisce, e anzi potrebbe sembrare addirittura un po’ tardivo vista la situazione conflittuale che si era creata.

In allegato, Pdf, riportiamo integralmente il decreto presidenziale.

Tags:

Copyright © 2012 Riviera Oggi, tutti i diritti riservati

Commenti recenti

I vostri commenti all’articolo (8)

N.B. Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di Legge, con la morale e con il buon gusto. I contributi che risulteranno in contrasto con detti principi non verranno pubblicati. Si raccomanda altresì di rispettare la Netiquette.
  1. c.c.c.srl@tiscali.it scrive:

    Meglio tardi che mai, io lo avrei fatto subito, ma siccome Rossi è un Signore.
    Caro amico Rossi, anche tu preferisci essere chiamato COMPAGNO, la lealtà, la fiducia non è di questi essere umani.

  2. silvestri scrive:

    un atto dovuto…., un atto che doveva essere fatto dal Dr.Mandozzi circa un anno fa..
    Per coerenza e rispetto istituzionale.
    Un atto dovuto null'altro!!!

  3. Gundam scrive:

    Comprensibile ed opportuno.

  4. Gino Arzani scrive:

    Per coerenza sarebbe stato Mandozzi (e da molto tempo) a dover presentare le dimissioni ad un Presidente della Provincia da lui sfiduciato nei fatti, ma la realtà è che a noi toccano le crisi, a questi politici… il teatrino!

  5. marenare scrive:

    Non solo comprensibile ma era vergognoso che Mandozzi restasse da solo al suo posto.
    Come fa una persona a dire: “Rossi ha fatto male”, “Non ci sentiamo di dare fiducia a Rossi” e poi continuare a restare al proprio posto?
    Non doveva Rossi rimuoverlo, era lui che doveva dimostrare ai propri elettori che non poteva lavorare con Rossi… ma forse iniziava a fare prove per sedere sulla poltrona più alta?

  6. incredulo scrive:

    Caro Presidente questo e' il suo ultimo atto.
    Vogliamo ricordare a tutti il modo con cui e' diventato presidente (per grazia ricevuta).Perche' non accetta il confronto politico e non ha voluto fare le primarie. Credo che sia giunto il momento per lei di chiudere il sipario, cosi' fara' meno danni glielo assicuro.

  7. Scijò scrive:

    @ INCREDULO
    Se si guardano i fatti Massimo Rossi, nel 2004, ha vinto con un vero e proprio plebiscito che nessuno dei suoi "colleghi", men che meno Mandozzi, avrebbe mai sognato di poter ottenere o può sognare di raggiungere alle prossime elezioni.
    Se poi si guarda alle logiche di partito, alle scelte effettuate perchè si ha in tasca una tessera di partito, un incarico da prendere o da salvaguardare e, soprattutto, si ragiona seguendo la democristiana filosofia, allora è comprensibile leggere commenti-pappardella tipo i suoi. Ad ogni modo quella del Pd, a queste provinciali, sembra davvero l'armata Brancaleone della politica. Mandozzi e i suoi accoliti continuano ad accumulare gaffe e controsensi, ed a dire quello che lei qui ripete, che Rossi doveva accettare il confronto politico. Peccato, però, che tra i "congiurati" c'è un tal Gaspari che il confronto politico, forse perchè convinto di essere unto dal Signore, rifiutò, e lo stesso leader, il nuovo "unto" Mandozzi, che come avversari alle primarie si è scelto Zocchi e Firmani. Politicamente parlando se si scegliava Palladini e D'Adderio forse rischiava di più.
    Oggi molti di questi personaggi stanno facendo e asserendo il contrario di quanto detto e asserito nel corso della loro carriera. Fin qui tutto bene se non fosse che, trincerandosi dietro le solite frasi fatte, non danno alcuna spiegazione dei loro atteggiamenti.
    Quello che sembrerebbe certo è che, comunque andranno queste provinciali, la sinistra perazzoliana ha definitivamente perso San Benedetto. Il condizionale è d'obbligo perchè il deus ex machina della politica sambenedettese ha sempre qualche asso nella manica da poter tirare fuori all'occorrenza.

  8. è difficile capire lle persone.
    aver letto commenti molto stonati da tremendamente fastidio.
    Sicuramente l'ESSERE di qualche personaggio, posto in atto in questa Provincia, è una consueguenza del non aver capito ,più in la del proprio naso, TUTTO QUANTO E' SUCCESSO IN ITALIA.
    Vi sta bene ?' continuate.
    Quello che ancora NESSUNO è riuscito a DIRE : Perchè hanno rinnegato il Presidente Rossi, dopo due giorni dagli ELOGI , di una Provincia coesa e dell'ottimo lavoro svolto da parte di tutti gli assessori della Provincia.
    CHI HA PORTATO QUESTO PD in ITALIA AL BARATRO SI E' GIA DIMESSO…. NON AVETE CAPITO NULLA DA QUELLA LEZIONE.

Lascia un Commento

Devi aver eseguito il login per inviare un commento.