Pubbliluce, la Ciufegni chiamata in causa
Un tratto del lungomare a Martinsicuro
Multimedia
Correlati
- Turismo e lavoro, un incontro-dibattito in sala consiliare
1 maggio, 15:15 - Amministrative Martinsicuro, La Lega Nord presenta la lista
23 aprile, 17:17 - Martinsicuro, la Lega Nord punta su sicurezza ed “orgoglio paesano”
16 aprile, 15:15 - Martinsicuro, Futuro e Libertà: “Rinunciamo alla lista per rispetto dei cittadini”
3 aprile, 22:22 - Amministrative Martinsicuro, Patrizia Ciufegni passa dal Pdl alla Lega Nord
1 aprile, 23:23
L’assessore al Turismo è stata accusata dal gruppo di opposizione di An di aver rinunciato, nella convenzione con i privati, ad un impianto fonico che avrebbe portato introiti economici con la pubblicità a fronte di un nuovo impianto di illuminazione del lungomare
MARTINSICURO – Impianto fonico o nuova illuminazione: quale tra le due opzioni risulta più utile per il lungomare truentino?
La modifica dei termini della convenzione tra il Comune e la Pubbliluce ha chiamato in causa nel corso del Consiglio comunale di venerdì scorso anche l’assessore al Turismo Patrizia Ciufegni, accusata dal gruppo di An di aver scelto tra le due opzioni quella più svantaggiosa ai fini di promozione turistica.
«La realizzazione di un impianto fonico su tutto il lungomare dal Tronto al Vibrata – ha affermato il consigliere di opposizione De Luca – avrebbe portato certamente un ottimo servizio a costo zero, dando un importante contributo nei confronti del turismo. L’assessore Ciufegni avrebbe potuto incamerare fondi per il proprio bilancio attraverso la pubblicità fatta con l’impianto e si sarebbe potuto dare impulso alle attività commerciali e turistiche tramite un ottimo veicolo pubblicitario».
«Ci siamo trovati di fronte ad una scelta – ha risposto la Ciufegni – e ritengo che avere un lungomare più illuminato sia più funzionale non solo sotto il profilo turistico ma anche della sicurezza, dato che attualmente ci sono troppi punti bui».
«Molti pali della luce presenti sul lungomare inoltre – ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Micozzi – sono rovinati o marci alla base, per cui il Comune avrebbe dovuto comunque provvedere alla loro sostituzione. In tal modo avrà un impianto nuovo a costo zero».
