Alberto Panichi denunciò magistrati del tribunale di Ascoli. Per il Gip accuse infondate
Il Tribunale di Ascoli Piceno
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La vicenda che definimmo “bufera giudiziaria” tra Alberto Panichi e il Tribunale di Ascoli che vide protagonista, tra gli altri magistrati, anche la giudice Dr. Annalisa Gianfelice, si è infatti risolta con un nulla di fatto
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A proposito del contenzioso che nel 2006 vide protagonisti Alberto Panichi ed alcuni magistrati del tribunale di Ascoli Piceno, facendo seguito alle nostre pubblicazioni dell’agosto 2006, corre l’obbligo di informare i lettori che il procedimento aperto su denuncia del sig. Panichi Alberto nei confronti della dr. Annalisa Gianfelice, magistrato presso il Tribunale di Ascoli Piceno e relativo alle vicende societarie delle diverse società che facevano capo allo stesso imprenditore sambenedettese, è stato archiviato dal GIP di L’Aquila su conforme richiesta del P.M. titolare della inchiesta.
Si è così conclusa la vicenda giudiziaria con il pieno riconoscimento della perfetta legittimità della condotta posta in essere dal magistrato indagato diversamente da quanto denunciato dal sig. Panichi. Il difensore della dr. Gianfelice, avv. Giuseppe Falciani, che per altro non ha mai manifestato dubbi sulle conclusioni appena descritte, esprime soddisfazione massima per gli esiti dell’indagine e si riserva di agire nella dovuta sede nei confronti della parte denunciante, avendo già ricevuto mandato da parte della sua assistita, proprio alla luce delle conclusioni spiegate dai magistrati titolari del fascicolo.
La precisazione in punto è apparsa dovuta proprio in relazione allo scalpore che ha destato nella pubblica opinione la notizia della denuncia presentata dal Panichi che ha avuto gli esiti indicati. Ciò che era apparso come una vera e propria bufera giudiziaria si è risolto in un nulla di fatto.

Da anni continuo a richiedere il rimborso di € 25,82 più legali ed accessorie (importo dovuto solo da chi non in regola e non avesse presentato il modello " H ") alla Azienda Multi Servizi (Società controllata dal comune di SBT???) per Verifica Impianto termico non effettuato e non dovuto in quanto al momento della venuta del tecnico A.M.S. l'impianto era in regola con verifica già stata effettuata da tecnico autorizzzato della TECNOGEST di SBT, fatto visionare libretto impianto, modello "H" presentato, analisi fumi ecc…inviati Fax R/R e-mail telefonate al Sig. Pignotti Fabrizio sempre più evasivo nel dare risposte…. in settimana ti faremo sapere ecc…. interessato il Sindaco Giovanni Gaspari e il Difensore Civico dove invia alla Multiservizi lettera che non si può pretendere nessun rimborso spese in quanto al momento del controllo l'impianto risultava in regola …..domanda: – Cosa dovrebbe fare un cittadino comune per riavere quanto indebitamente richiestogli dalla AMS di San Benedetto T……
sempre più ignorato…tanto prima o poi si stuferà…
In fede
FC