Martinsicuro

«Sull’invio dell’esercito esprimiamo un bisogno dei cittadini»

Paolo Camaioni di Città Attiva spiega che la lettera inviata al Ministero sull’aumento delle forze dell’ordine in città è scaturita da una necessità avvertita dai cittadini sul tema della sicurezza, e di cui l’associazione si è fatta portavoce.

di: 24 febbraio 2009 @19:48

MARTINSICURO – «La lettera inviata al Ministro Maroni racchiude le esigenze che molti cittadini avvertono e che ci hanno riferito nel corso degli incontri con l’associazione». Paolo Camaioni, di Città Attiva motiva la richiesta agli organi preposti di un aumento delle forze dell’ordine a Martinsicuro come una necessità ormai non più procrastinabile nel tempo. «Nel corso degli incontri che teniamo regolarmente con associati e simpatizzanti – prosegue Camaioni, raccogliamo le loro opinioni e sensazioni sulla città e la questione che maggiormente viene avvertita è la mancanza di sicurezza. Le Forze dell’Ordine sono in numero insufficiente per assicurare un adeguato controllo del territorio e un pronto intervento ogni qualvolta un cittadino ne faccia richiesta. Ecco perché riteniamo che anche la presenza di militari dell’esercito in città possa essere utile e scoraggiare il manifestarsi di situazioni di illegalità».

Città Attiva si mostra favorevole anche alla costituzione in città di ronde volontarie, se questo può fungere da deterrente alla criminalità. «La maggioranza finora – ha concluso Camaioni – non ha dato una pronta risposta al tema della sicurezza che è così sentito a Martinsicuro. Ecco perché abbiamo deciso di chiedere direttamente l’intervento del Ministero».

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Un commento all’articolo

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  1. Andrea Mattioli scrive:

    Sicuramente i soldati non sono in grado di sostituire le forze dell'ordine, per il semplice motivo che mantenere la sicurezza delle strade non è il loro lavoro, sono addestrati ad uccidere e fare la guerra.
    Certo che con la TV di stato pronta tutti i giorni a spaventarci, non ci vuole molto a convincere i cittadini che siamo sommersi da violenza e delinquenza.

    Anche se non condivido questa paura diffusa, credo che le ronde possano essere utili, sia perchè permettono alla gente di capire qual'è il VERO grado di criminalità, sia perchè sono un'occasione per diffondere la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica. Se riuscissimo ad estendere il controllo dalla "criminalità da scoop" agli abusi edilizi, agli sprechi amministrativi e all’inquinamento, il risultato sarebbe un'effettiva partecipazione al benessere della collettività.

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