Cronache, Turismo

Darsena turistica, le precisazioni della Capitaneria

In una nota, l’autorità marittima rivendica la competenza statale sull’area portuale non turistica: «La recente ripartizione di competenze a Regione e in delega al Comune riguarda solo le due concessioni per il diporto»

di: 30 dicembre 2008 @17:13

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla recente ripartizione di competenze fra Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Regione Marche in merito alla gestione delle concessioni nella darsena turistica, la Capitaneria di Porto fa alcune precisazioni.
In particolare l’autorità marittima, che finora ha avuto in carico queste attività passate ora al Comune previa delega da parte della Regione, afferma in una nota firmata dal Comandante in seconda Angelo Tosti: «A seguito della concertazione intercorsa fra il Ministero e la Regione, si è unicamente proceduto sulla scorta delle direttive ministeriali al trasferimento di quegli atti che riguardano le due concessioni presenti nella nuova darsena adibite al diporto nautico. Si fa riferimento, nello specifico, alla concessione del Circolo Nautico Sambenedettese adiacente al molo sud e a quella della Lega Navale Italiana. Queste concessioni – ricorda la Capitaneria – hanno come oggetto il mantenimento di porzioni di banchina e dei prospicienti specchi acquei».
Come commento a questo passaggio di competenze, del quale Riviera Oggi dava conto compiutamente e inequivocamente qui, la Capitaneria aggiunge queste puntualizzazioni: «Soltanto queste due concessioni verranno gestite per conto dello Stato dalla Regione Marche e, in regime di sub-delega, dal Comune; al contrario, per tutte le restanti aree portuali, resta invariata la diretta gestione da parte dello Stato, che la esercita attraverso questa Autorità marittima, la Capitaneria di Porto di San Benedetto».
Non solo. In calce a quanto detto, la nota del Comandante Tosti si conclude con una frase dal significato proiettato al futuro, che suona come una delimitazione di confini ben precisi e come una rivendicazione: «Da ultimo, si ritiene opportuno ribadire che il porto di San Benedetto del Tronto mantiene tuttora immutata la propria classificazione di porto di interesse nazionale e, in quanto tale, di competenza statale».

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  1. osservatorio scrive:

    Da come la stampa di esclamava oggi sembrava che al porto dovessero stravolgere tutto attraverso il comune. Qualcuno ha capito male oppure e' passata una informazione distorta? Il fatto che la capitaneria sia stata costretta a puntualizzare mostra il significato che "qualcuno ha esagerato"…ed un po' di acqua salata fredda non fa poi troppo male!!

  2. In ogni caso spero che questo possa essere un passaggio utile ad eliminare quelle obbrobriose recinzioni recentemente installate, che rendono il porto turistico un'area non più pubblica (sebbene in concessione) ma privata.

  3. osservatorio scrive:

    Non dimentichiamo Consigliere che nel periodo invernale e' praticamente impossibile raggiungere la spiaggia perche' gli chalet sono praticamente blindati e se non sbaglio il percorso di circa 4 km e' area demaniale..pubblica. Ma forse e' anche bene ricordare che la recinzione permette la chiusura del manufatto in cemento e non le vie di fuga tra chalet e chalet ma nonostante la conferenza dei servizi avesse detto cosa era possibile fare l'unica maniera per raggiungere la spiaggia rimangono le vie di uscita dei tratti di spiaggia libera. Eppure anche il Sindaco quando era in opposizione chiedeva che gli chalet liberassero le vie di uscita per la spiaggia nonostante tutto cio' non fosse una supina supplica ma il malvezzo di questa citta' poggia su un diritto …culturalmente pietito e..nonostante il Sindaco sia nei pieni poteri..and 'was all forgotten…

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