Porto, la formula è turismo più artigianato nautico
Imbarcazioni da diporto presso la darsena turistica del porto di San Benedetto
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Il 12 gennaio nuovo incontro fra Comune e Nomisma. L’indirizzo commerciale per la riqualificazione futura dell’area nord non va separato dall’incoraggiamento al settore della nautica, dice Gaspari: «Chiediamo un finanziamento per ampliare lo scalo d’alaggio»
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il futuro del porto: dibattiti, prospettive e richieste di finanziamenti agli enti regionali e nazionali. Prosegue lo studio commissionato nel 2004 alla Nomisma per intravedere le linee di sviluppo per l’area portuale, oltre l’ittico.
La formula decisiva secondo Gaspari è questa: dare un indirizzo turistico-commerciale agli interventi di riqualificazione che saranno sempre più necessari, nel tempo futuro, per la zona nord del porto, anche in relazione alla questione Ballarin.
«Ma non solo – specifica il sindaco – occorre trovare un equilibrio anche con lo sviluppo che noi e la Regione intendiamo dare al settore della nautica. San Benedetto ha tanti bravi artigiani e nell’ambito del distretto regionale della nautica possiamo sempre più specializzarci nelle operazioni di manutenzione delle imbarcazioni da diporto. Vorrei ricordare che, nonostante la crisi economica, questo settore vede un incremento proprio nei segmenti più alti, quelli del lusso».
Sempre a questo proposito si torna a parlare dello scalo d’alaggio, destinato al varo delle imbarcazioni dopo le riparazioni. L’obiettivo del Comune è ampliarlo, per permettere il varo di imbarcazioni di dimensioni maggiori. Da sole le casse di viale De Gasperi non ce la fanno: si attende infatti l’esito dalla richiesta di finanziamento (1 milione e 300 mila euro) presentata tempo fa al Genio Civile Opere Marittime.

Come mai ci si rivolge spesso a Nomisma nonstante non sia una tra le più blasonate società di consulenza che operano in Italia e una (forse l'unica) politicamente schierata.
Non sono del tutto convinto che questa scelta sia negli interessi della cittadinanza.
Alessandro sono situazioni che vanno controllate e seguite.
Nomisma ha fatto un buon lavoro.
Unico neo di questa amministrazione AVERLO RELEGATO "e da subito " dentro un cassetto.
Durante la vistita dell'arch. per il Ballarin, in consiglio Comunale , si fece presente questo fatto e del perche quell'indirizzo NOMISMA non venisse preso in considerazione
alessandro84, sempre pronto a sparare o alludere, per informarti ci sono anche gli archivi di questo giornale.
http://www.sambenedettoggi.it/2006/04/06/18098/cosi-cambiera-il-porto-di-san-benedetto/
Conosco molto bene le società di consulenza; ti assicuro che Nomisma non è neanche stata presa in considerazione dall'amministrazione di Shangai per rivedere i piani urbanistici! E' stata chiamata McKinsey & Co (che ha uffici in Italia) ed ha presentato al Politecnico di Milano l'eccellente studio fatto.
Se vogliamo fare le cose bene occorre pensare in grande e rivolgersi ai migliori.
Alessandro…. nessuno dice che non hai ragione ANZI, ma i fondi sono quelli che sono, il piano era stato asseganto al NOMISMA, le cose si possono aggiustare con il contributo di architetti validissimi della zona, e dal contributo del progettista del Ballarin.
NESSUNO, penso , SMENTISCE LA TUA POSIZIONE , che io condivido.