Monteprandone, Politica

Il sindaco Menzietti si ritira: niente primarie

Clamorosa decisione del primo cittadino di Monteprandone, che ha deciso di non concorrere per il suo secondo mandato: colpa delle critiche di una parte del Pd (gli ex diesse del gruppo Stracci) che lo ritenevano superato nel confronto con Ruggieri.

di: 29 dicembre 2008 @20:08

MONTEPRANDONE – Bruno Menzietti non parteciperà alle primarie per la scelta del sindaco di Monteprandone né, a questo punto, parteciperà alla prossima campagna elettorale. La notizia, davvero clamorosa, sarà ufficializzata questa sera dall’attuale primo cittadino nel corso di un incontro di maggioranza, ma è stata meditata negli ultimi due giorni dallo stesso Menzietti.

Gli sviluppi della competizione elettorale per le comunali monteprandonesi del giugno 2009, diventano così imprevedibili, e costringano a questo punto anche ad una attenta valutazione del gruppo dirigente del Partito Democratico che, con l’imposizione tout-court dello strumento delle primarie rischia di dilaniare le maggioranze dei Comuni (come a Monteprandone) ma anche in Provincia. Ma di questo se ne parlerà poi.

«Avevo accettato, anche se non condiviso, le primarie – ci spiega Menzietti – perché quando si fa parte di un partito se ne accettano le regole. Tuttavia nella giornata di sabato 27 dicembre sono accadute delle cose che mi hanno fatto desistere da una mia candidatura».

Alle 14,30, infatti, il sindaco Menzietti ha partecipato ad un’assemblea del Partito Democratico (erano presenti circa 50 iscritti), ricevendo però un’accoglienza tutt’altro che calda: «Il clima non era e non è favorevole: mi è stato detto che non suscito entusiasmo, che in una mia sfida con Ruggieri avrei perso, e in molti condividevano l’idea che sarebbe stato meglio lasciar spazio a Stefano Stracci (coordinatore comunale del Pd, ndr), tra cui anche un mio consigliere comunale, pur se di Rifondazione Comunista, Pacifico Malavolta».

«A quel punto ho preferito lasciare l’assemblea e ritirarmi privatamente con i miei familiari, con i quali ho concordato di non presentarmi alle primarie e di terminare la mia esperienza come sindaco il 6 e 7 giugno prossimi» continua Menzietti, spiegando che già sabato scorso aveva comunicato questa sua intenzione al presidente della commissione per le primarie del Pd, Piero Paniccia.

«Io attuo comportamenti leggibili e trasparenti, non voglio intralciare il cammino di nessuno – spiega Menzietti, che pur, senza citarlo, fa riferimento a Stracci ed al gruppo di ex diesse interno al Pd – ma ho una età che mi impedisce di permettere che sulla mia pelle si facciano giochini. Se sono di intralcio al Partito Democratico, io che ho scelto di fare politica per passione e sono stato consigliere comunale per la prima volta nel 1975, ecco che non ho problemi a farmi da parte».

Una scelta in qualche modo “signorile”, tanto che Menzietti afferma «di augurare ai concorrenti di operare al meglio per la città», ma che sicuramente lascia allo stesso Menzietti tanto amaro in bocca e una serie di considerazioni che faranno il giro di Monteprandone: «Nessuno, neanche durante l’assemblea, mi ha contestato per come mi sono comportato, o per le scelte amministrative, e sfido chiunque a non vedere come la giunta e la maggioranza siano state coese in questi anni. Così, non me ne vado sbattendo la porta, però è chiaro che tutto questo movimento è sorto soltanto perché ci sono persone interessate ad occupare una casella, piuttosto che di discutere di quanto effettivamente per Monteprandone è stato fatto e quanto necessita ancora di farsi».

E adesso? Con Menzietti fuori gioco, restano sul campo Stracci e Ruggieri: tra i due sembra ci siano già delle forti frizioni e non è sicuro, a questo punto, che le tanto citate primarie alla fine si svolgano: se ognuno andasse avanti per conto suo?

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  1. pippo scrive:

    piove e fa freddo ma a giugno si gela con i signori della poltrona (soprattutto i Giovani senza coscienza) pronti a tutto ed a passare sopra tutti!
    (come Mandozzi insegna?)

  2. Circo scrive:

    Vorrei dire una marea di cose, ma verrebbero sicuramente censurate allora voglio fare una sola considerazione. L'attuale dirigenza del PD dimostra di avere scarsa anzi scarsissima intelligenza nell'attuare strategie politiche mi sembra di vedere le iene che si accaniscono sulle carcasse per nutrirsene (con tutto il rispetto per le iene)….. Lo sta dimostrando comportandosi in modo pessimo sia a livello nazionale che locale (vedi provincia).
    Nel vicino Abruzzo ha vinto Forza Italia (PDL) soprattutto grazie all'astensionismo di persone di sinistra……….
    Menzietti sei un grande uomo e soprattutto hai ancora dignità cosa che manca a molti di questo periodo.

  3. gavroche scrive:

    Conoscendolo di persona non posso che confermare il grande spessore del Sig. Menzietti. Si proprio un signore d' altri tempi con una passione civile d' atri tempi.
    Sono amaramente deluso da questa vicenda dove, a quanto pare, vengono irrise le capacità professionali e morali di un uomo a scapito del solito balletto delle poltrone

  4. galie scrive:

    A prescindere da quanto fatto come Sindaco di Monteprandone, già solo per il fatto che non si ricandidi e faccia un passo indietro, pur di non partecipare ad una lotta intestina tanto insensata quanto controproducente per il PD (come insegnano le vicende nazionali), Menzietti merita una lode e un ringraziamento.
    In quanto agli altri due, soprattutto a Ruggieri, una semplice domanda: ma è così difficile decidere, ad un certo punto della propria vita, che si può lasciare spazio ad altri e smetterla di considerare la politica come una carrozza dorata dalla quale non si scende più?

  5. silvestri scrive:

    è solo l'inizio….
    se mancano regole, se manca l'identità di valori,insomma se manca tutto è meglio un pò di sano purgatorio ( per il pD), che continuare a far del male ai cittadini

  6. flaag scrive:

    E’ la solita storia di chi è e chi vuol apparire
    cosi nella vita normale cosi nella vita politica
    Come si fa ancora a pensare che vecchi residuati bellici di sinistra diano più importanza ai voti che alle persone? e che favoriscano la defezione di persone nobili, corrette e distaccate come Menzietti per far posto a rampanti dell’ultima ora che nulla rappresentano nel civile al di fuori del partito.
    Ma cosa è mai questo partito se non un rifugio di chi fugge dalla vita civile?
    E noi dovremmo in forza dei voti di partito preferire uno qualunque in luogo di chi ha con onore guidato la nostra citta?
    Con questo andazzo finiranno come in Abruzzo! In castigo

  7. .Menzietti… un signore di altri tempi.
    Come uomo 11 come Sindaco 12.
    Il voto va da 1 a 10.
    Bruno hai fatto una cosa MAGICA.
    Falli massacrare da soli e siccome voto e faccio votare a MONTEPRANDONE dirò anche la mia e quella della gente che conosco.
    San Benedetto , La Provincia di Ascoli Piceno vi deve insegnare a tutti che la POLITICA E' CAMBIATA.

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