Cronache

Il “serial killer del copertone” colpisce ancora

Nella notte tra lunedì e martedì tagliate e bucate le gomme di almeno una decina di macchine di residenti via Monte San Michele, nel tratto compreso tra viale De Gasperi e via Toscana. Cinque mesi fa lo stesso atto vandalico ad altrettanti automezzi in vie adiacenti. I residenti preparano un esposto al Commissariato

di: Carmine Rozzi 23 ottobre 2008 @13:57

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un martedì mattina con uno sgradito risveglio per molti residenti in via Monte San Michele, strada compresa tra viale De Gasperi e via Toscana, in prossimità della chiesa di Sant’Antonio. Nella notte, o alle prime luci dell’alba, ha di nuovo infierito quello o quelli che ormai tutti chiamano “il serial killer del copertone”.

Difatti una decina di macchine sono rimaste inutilizzate essendo state tagliate loro le gomme con grande disappunto, e qualche disagio, specie per chi doveva utilizzare il mezzo per recarsi al lavoro. Fatto curioso è che il “raid” notturno si è limitato a colpire solo gli autoveicoli posti al lato sud della strada ed esclusivamente le gomme adiacenti al marciapiede. I colpi inferti risultano portati con un punteruolo e con un oggetto tagliente.

Alcuni proprietari si sono recati da un gommista situato nei pressi, sentendosi rispondere che non è la prima volta che avviene una cosa del genere: difatti sembra che, circa cinque mesi fa, ci sia stata un’altra incursione vandalica ai danni di altrettanti sfortunati proprietari di mezzi a quattro ruote. Ad essere colpiti allora furono i residenti di via Sardegna, via Sicilia e via Padre Sigismondo Domizi.

Tra le diverse ipotesi ci sono quelle di qualche balordo solitario con problemi di sonno (diciamo così) o, come nel secondo caso, di qualche esempio di vandalismo che forse è legato al plesso scolastico dei vicini licei in quanto alcune vetture sono state prese di mira non nella notte ma nella prima mattinata e proprio nel tratto che da viale De Gasperi a piazza Kolbe, dove molti studenti, specie quelli fuori zona, vanno a prendere il pulmann.

Nel frattempo un gruppo di automobilisti colpiti di recente intende quanto prima fare un esposto contro ignoti da presentare al locale Commissariato di Polizia.

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Un commento all’articolo

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  1. diablo scrive:

    Io risiedo in una delle vie sopra citate e la notte in genere torno tardi a casa. Prego perché non succeda che becchi in "flagranza di taglio" il balordo perché altrimenti pagherebbe per questo e quell'altro reato. Certe volte i cittadini sono i mogliori poliziotti della propria città e per questo tipo di microcriminalità a volte la lezione della "mazzata in testa" funziona più di un finto arresto (perché tanto si sa che questa gente viene trattenuta per poco tempo e torna immediatamente a delinquere). Con questo non intendo dire che la città debba essere il far west ma talvolta sarebbe oppurtuno applicare il famoso detto "chi fa da se…"

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