Giovani sambenedettesi per la riqualificazione del porto
Veduta aerea del porto di San Benedetto
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La società bolognese Nomisma, incaricata del rilancio della zona portuale, potrebbe avvalersi dell’aiuto di ricercatori locali, che hanno già sviluppato tesi di laurea dedicate al problema.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’amministrazione comunale cerca di pensare al futuro della città tentando di creare nuove opportunità che valorizzino i giovani e il loro lavoro. Il nobile intento ci viene confermato dal sindaco Giovanni Gaspari, che vorrebbe coinvolgere le giovani eccellenze della ricerca locale nel progetto di riqualificazione della zona portuale. «Credo che la città debba usufruire delle capacità di queste persone creando delle occasioni per rendersi utili».
Sempre secondo il sindaco, la società Nomisma, a cui è stato affidato il compito di realizzare uno studio di fattibilità economico-finanziaria, procedurale e urbanistica, per il recupero e la riqualificazione della zona portuale, avrebbe individuato dei giovani che avrebbero sviluppato tesi di laurea completamente dedicate a questo problema. L’idea è quella di utilizzare questi giovani ricercatori coinvolgendoli nel progetto, in modo che con il loro contributo si possa creare una nuova eccellenza lavorativa totalmente sambenedettese, capace di affrontare le sfide del futuro.
