ANCONA – Si scalda – un po’ troppo – il clima politico, in conseguenza delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex ministro di Grazie e Giustizia Clemente Mastella e il suo partito, l’Udeur.

Forza Nuova, gruppo politico di estrema destra, nella mattina di venerdì 18 gennaio, ha fatto irruzione e ha occupato un ufficio del partito ubicato presso la Regione Marche.

«Nessuna clemenza per Clemente» è lo slogan dei volantini lanciati – durante l’occupazione durata solo pochi minuti – nella sede dell’Udeur dai manifestanti dell’estrema destra.
Dopo l’irruzione, Forza Nuova ha emesso una nota nella quale definisce «lo scandalo che ha visto coinvolta la famiglia Mastella e il vertice dell’Udeur, di proporzioni tali che sembra essere tornati ai tempi di “Mani pulite”».
Forza Nuova, che in passato ha mostrato solidarietà nei confronti del pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, «si sente vicina ai magistrati che indagano sull’Udeur in Campania, si augura che non subiscano le stesse ritorsioni e auspica che l’indagine dei magistrati di Santa Maria Capua a Vetere sia il grimaldello per scardinare la blindatura di omertà e connivenza che caratterizza la politica del meridione».
Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha espresso una netta condanna nei confronti dell’irruzione all’ufficio dell’Udeur. «Esprimo la piena solidarietà del Governo regionale al vicepresidente del Consiglio David Favia e all’Udeur marchigiano – ha scritto in una nota Spacca – e condanno un tale deprecabile atto di intimidazione. Il confronto politico non deve mai inasprire i toni, perché la salvaguardia della coesione della comunità è un valore fondamentale della convivenza civile».

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