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Consorzio Turistico: presidente e soci da studiare

Alessandro Zocchi, presidente del Consorzio TuristicoAlessandro Zocchi, presidente del Consorzio Turistico

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Oggi, giovedì 9 agosto 2007, prima seduta del neo eletto consiglio di amministrazione presieduto dal giovane Alessandro Zocchi. Fra gli argomenti all’ordine del giorno: «Determinazione del gettone di presenza». Conflitto di interessi per alcuni recenti nuovi soci?

di: 9 agosto 2007 @12:30

Consorzio Turistico. È l’argomento di attualità in tema politico-turistico. Lo scorso 3 agosto, in seconda convocazione, è stato eletto il nuovo presidente nella persona di Alessandro Zocchi, giovane di 33 anni e consulente della Confesercenti locale. Non mi unisco al branco che sta giudicando il neo presidente prima di vederlo all’opera. Lo statuto recita infatti: “la persona proposta per la carica di presidente deve presentare all’esame dell’assemblea un curriculum vitae con significative esperienze nel settore turistico“.
Con gli statuti non si scherza anche se tutte le interpretazioni di questo tipo sono più soggettive che oggettive. A meno che altri non abbiano presentato candidati con curriculum di più alto spessore. Confrontandoli se ne potrebbe discutere.
Noi preferiamo continuare a giudicare i fatti. Non ci piacciono i processi alle intenzioni e tanto meno alimentare chiacchiere ancora non dimostrate.
Quello che mi fa brutto è, invece, assistere al totale silenzio-assenso dell’opposizione comunale sambenedettese. Tempo fa parlai di inciucio tra uomini di maggioranza e minoranza (oggi a me domani a te, mi sembra la loro parola d’ordine); questo caso mi dà conferme importanti: fa più opposizione la sinistra alternativa (seppur in modo disunito) che An, Forza Italia, Udc messe insieme. Cosa è successo quando era il centrodestra ad avere le mani sul Consorzio?
Dall’esterno (coprendomi gli occhi per non vedere i colori partitici che rappresentano) vedo due schieramenti: da una parte un gruppo ben nutrito di uomini legati a centrodestra e centrosinistra, dall’altra molto vicini, quasi a braccetto, Daniele Primavera e Giorgio de Vecchis che, istituzionalmente, dovrebbero essere così distanti che più lontani non si può. Dati, stavolta oggettivi, che dovrebbero far riflettere. Cari lettori fatelo.
Tornando al “nuovo” Consorzio, due cose stonano:
a) nel primo ordine del giorno, come da statuto, un solo punto oltre l’ordinaria amministrazione: °determinazione del gettone di presenza. Alleggerirebbe la quota pagata dai soci più attivi. In un consiglio di Amministrazione che, se non erro, è stato ampliato numericamente. Insomma, le spese già aumentano. Ritengo sia doveroso nei confronti della città che, dopo la riunione di questa sera (inizio ore 18), si conosca l’entità del gettone e l’elenco dei soci che lo ricevono. Ci aspettiamo un sollecito comunicato stampa.
b) nell’elenco dei soci “extra comunali” vedo nomi stranissimi: Attiva Srl di Stefano Cavezzi, produttore di eventi; Fortek: ditta che distribuisce componentistica per la realizzazione e la manutenzione di macchine industriali; Art For Job, consorzio che associa aziende di artigianato artistico; Oikos: Organization for International Kooperation and Solidarity; Arcimboldi, azienda vinicola del mio amico Alberto De Angelis; Whiff Club, società organizzarice di eventi turistici e non, legata a Ciquibum.
“Che c’azzecca?”, direbbe Antonio Di Pietro. L’unica cosa che mi viene in mente è che potrebbero essere potenziali fornitori dell’Associazione che rappresentano. Un caso da studiare e seguire. Vedremo.

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I vostri commenti all’articolo (11)

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  1. ocio scrive:

    Se il buon giorno si vede dal mattino!!
    Un cittadino normale dall'insediamento si aspetta discussioni riguardanti "la programmazione turistica".Nella bufera dei debiti in cui e' affondato il Consorzio sentire parlare di "gettoni di presenza" non puo' che rappresentare un bruttissimo cartellino di entrata.
    Il silenzio generale,Direttore,forse e' legato allo stupore incredibile con cui si sono svolte tutte le operazioni del cambio della guardia.Della serie non c'e limite a nulla.Giiuste comunque le sue valutazioni e soprattutto la pesatura dei soggetti in questione che in pratica dovrebbero mettere a disposizione la loro esperienza per il bene collettivo.Vedremo..,vedremo Direttore.
    Vedremo se l'interesse collettivo si sovrappone oppure se rappresenta spudoratamente una secca foglia di fico.
    Vedremo se righeranno dritto,Direttore,vedremo.
    Perche' come si dice a Mozzano..chi c…in mezzo alla neve presto si scopre..

  2. Nelson Sulpizi scrive:

    Mi convinco sempre più che le mie ultime speranze di un consorzio utile al turismo sono morte.
    Il segnale dei gettoni di presenza è chiaro.
    Il consorzio è morto ora è solo un carrozzone politico.
    Per il funerale mi rivolgo all'amico Percle Guidotti (PRESIDENTE ASSOALBERGATORI ) non ci sono riuscito io è ora di dare un segnale forte e far capire che non ci stiamo, esci!
    Si produrranno ancora debiti e di promozione turistica nessun segnale, non si può sempre fare buon viso a cattivo gioco, il ruolo degli albergatori deve essere da comprimari non di sudditanza, o sarai tu ricordato per il presidente che ha chiuso assoalbergatori.
    I valletti e portaborse non li ricorda mai nessuno.

  3. marco nespeca scrive:

    Come consigliere dell'assoalbergatori condivido il pensiero di nelson.

    La promozione turistica nella riviera delle palme l'ha sempre fatta esclusivamente la nostra associazione con i soldi dei propri soci.

    Il consorzio non fà promozione turistica ma organizza eventi di basso profilo e di inutile valenza solo per accontentare qualche amico….

    Invito Pericle , come ha già fatto Nelson , ad uscire da quel carrozzone.

  4. raptor2 scrive:

    Cari lettori,
    mi sembra stiate facendo solo un processo alle intenzioni, io penso sia logico dare alle persone il giusto tempo per operare, e successivamente valutare il operato, si tratta ceratmente di una carica politica, ma sicuramente ad una persona corretta, lasciamolo gestire, poi fuoco alle polveri, se sbaglia.
    sono sicuro che saprà emergere e porterà una ventata di novità e ottimismo, quello che altri non sono riusciti a fare..ovvvero non per tutti.
    caro Nelson il funerale lo hanno commissionato i precedenti amministratori..
    giusto quello che si dice a Mozzano..e questo vale anche per Zocchi..

  5. marziano scrive:

    In Italia i giovani studiano, tanto. Si laureano, frequentano master, fanno esperienza. Poi, presentano domande a destra e manca, allegando un corposo curriculum. Le aziende esaminano il curriculum, sottopongono il candidato a colloquio, poi, se tutto va bene, assumono in prova.
    Sul versante concorsi pubblici non e' tanto diverso: per accedere al concorso e' necessario avere specifici requisiti.
    In entrambi i casi, se si arriva all'assunzione a tempo indeterminato, inizia la gavetta.
    Agnelli e, comunque i grandi industriali, i propri figli, laureati, li ha fatti iniziare dalle officine.
    Nella libera repubblica di San Benedetto del Tronto…..niente di tutto questo.
    Con i soldi pubblici e sulle spalle della citta'….si prova!
    E il problema rimane sempre quello: rappresentanti che vengono meno al ruolo di rappresentare la collettivita' e farne gli interessi, presi come sono a mantenere precari equilibri politici.

  6. Nelson Sulpizi scrive:

    Caro Raptor,
    il mio sfogo è una resa, non posso e non voglio giudicare Zocchi non conoscendolo.
    Il mio attaccamento al problema turismo della nostra città (potrei fregarmene visto che non lavoro più a SBT) nasce, oltre al fatto che per venti anni ho passato tutto il mio tempo libero a lavorare per questo all'inerno dell'Assoalbergatori. proprio dal non aver digerito quello che io chiamo il sistema Gabrielli dove il consorzio rispondeva solo alle sue volontà, il comune di SBT in quanto socio maggioritario ha fatto il bello ed il cattivo tempo.
    Almeno in passato si chiedeva una certa condivisione nei progetti, anche quando hanno dato scarsi risultati, almeno si è sbagliato insieme.
    Ora si alza il coro dei contrari, io trovo strano che quelli che oggi gridano qualche anno fà quando fù nominato Calvaresi applaudivano felici, ed il sistema attuale di nomina è stato molto più corretto di quello di allora.
    Rimasi solo a gridare, gli scandalizzati di oggi si smanicavano per dire che le mie rimostranze erano dovute al fatto che avevano defenestrato il mio amico Pompili.
    Nonostante le minacce di qualcuno io continuo come in passato a denunciare ciò che ritengo sia giusto portare alla luce e per questo ringrazio il direttore di questa testata che mi da oppurtunità di farlo.
    grazie

  7. Emidio Girolami scrive:

    PARLANDO QUESTA MATTINA NELLA MIA LIBRERIA, CON IL MIO
    MAESTRO DI VITA, PDG, LUI MI HA DETTO CHE IO SONO UN
    POSITIVO, HO ANCORA STIMA DEL POPOLO E DELLA VOLONTA’
    POPOLARE DI RIBELLARSI A QUESTI VERI “ASSASSINI DELLA LIBERTA’”,
    VERI AFFOSSATORI DI OGNI SPERANZA GIOVANILE, BASTA, ORA BASTA,
    A CONTORNARVI DI LACCHE’ GALOPPINI, YESMAN.
    RITENGO GRAN PARTE DELL’ATTUALE CLASSE POLITICA
    RESPONSABILE DI UN VIRTUALE GENOCIDIO GENERAZIONALE.
    emidio girolami

  8. barracuda scrive:

    Oggi far dirigere un settore del turismo vuol dire riconoscerne le professionalità e le competenze. Non si può lasciare tutto all'occasionalità ed all'intraprendenza di baldi giovani. Ha ragione Marziano quando asserisce che i giovani devono necessariamente fare le giuste esperienze, magari affiancando veterani che di turismo capiscono e che lo verificano giornalmente.

  9. barracuda scrive:

    Se non fosse tragica la vicenda del consorzio sarebbe una buona commedia umoristica,con regia,attori e produttori e, come sempre che decide e’ la produzione e la regia e gli attori si trovano sul mercato tirando sul loro cachet. Cosi è ,infatti, la storia di questa nomina. Si sceglie una persona legata ad associazioni vicine, si tratta su dettagli economici come gettoni e rimborsi spese, si trasformano esperienze lavorative di altro genere in professionalità acquisite nel settore turismo e lo si manda a presiedere una consorzio che ben altro avrebbe meritato. Come sempre,la questione di fondo sta nello sdebitarsi per tale nomina. Si dovrà sempre qualcosa al sindaco, al consigliere regionale, alla associazione presso la quale lavoravi. No sarà possibile diversamente e, tutte le scelta saranno decise, mediate, filtrate da queste primogeniture. Anche,se fosse possibile, scelte coraggiose, saranno cassate sulla base degli interessi dei padri e non negli interessi dei figli. Come ribaltare questo stato di cose? Non basta l’elencazione pubblica della presunta incapacità professionale di un presidente. Ci diranno di avere pazienza ecc. La questione va riportata in consiglio comunale la dove è stata generata ma, questa volta, alla luce del sole, con dibattiti chiari e fondati su meccanismi di selezione e scelta per cui si possa avere un presidente stimato e collettivamente riconosciuto nelle qualità e nella progettualità. Nessuna altra via è possibile.

  10. Nazzareno Perotti scrive:

    Caro barracuda,
    da quello che dice lei sa bene come va le cose in politica e posso essere (anzi lo sono) d'accordo. L'unica cosa che, dovrebbe fare ma non lo fa sarebbe quella di "biasimare" l'opposizione politica (Udc, An, Forza Italia) che ha il preciso dovere chiedere con forza che la questione venga portata in consiglio comunale. Come se lei fosse uno di loro. Purtroppo l'anonimato non mi permette di escludere questa possibilità.
    Grazie.
    IL DIRETTORE

  11. ocio scrive:

    Direttore!!Opposizione?cos'e l'opposizone Direttore?
    Il virtualismo di annunciazioni oppure lo spazio sui giornali a suon di foto?
    Nessun affondo…!Tutto fila liscia attraverso "le finte" della sinistra radicale o cosi' si definisce dal fronte opposto interno.

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