«Questa mia città da cassonetto»
Il ceppo di un leccio segato e strappato in Via Fiscaletti dal cantiere che sta demolendo il Cinema Calabresi
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Abbattimento estivo del Calabresi e lecci tagliati senza pietà in Via Fiscaletti fra l’indifferenza generale. Un durissimo intervento della professoressa Sara Di Giuseppe che pubblichiamo integralmente.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pensare che m’ero incazzata “solo” per una ventina di povere piante assassinate, in “zona Calabresi” vittime dell’impunita arroganza di imprenditori e della complicità di amministratori inetti.
Quello che s’è visto sempre lì, oggi, supera la peggiore immaginazione. Avrei difficoltà a spiegarlo a qualsiasi straniero che, malaccorto ahilui, si avventurasse in questi plaghe. Qui – checché ne dica e si bei la pettoruta e cafona retorica nostrana – la civiltà è ancora lontano miraggio.
Interi pezzi di Calabresi precipitavano stamane sull’indifesa zona circostante, al cospetto di gigantesca gru Hyundai, nella più becera ignoranza di qualsiasi norma di sicurezza nonché di rispetto di ambiente e di persone. Solo ridicole reti arancio. Una grottesca pompetta da asilo d’infanzia – getto potente come il pisello di un bimbo – tentava di abbattere il fungo atomico di polvere eruttata dall’immane scempio, che sommergeva di sé le palme altissime. Condannate a morte certa, il tronco già avvolto dai calcinacci. E poi edifici, manufatti e quant’altro intorno.
Non un vigile, nessuno a controllare, verificare, sanzionare, arginare,. E la Capitaneria? Tutti chiusi dentro, al fresco.
Con una “roba” così, da blocco immediato dei lavori per palese attentato all’ambiente e alle persone, la più complice latitanza di ogni forma, per quanto notoriamente amebica, di amministratori: latitante il sindaco, in gita barese (scolastica? parrocchiale? boyscoutesca?); presente in tonaca scura il vicesindaco ma di fatto latitante nel suo annoiato «vedremo-me-ne-okkuperò». Latitante qualsiasi altro ectoplasma di funzionario comunale o figura istituzionale. Verdi? Ambientalisti? Manco l’ombra. Estinti.
Come non vergognarsi di appartenere a questa realtà cittadina?
Per le piante assassinate la maggior stampa ha mantenuto il suo collaudato prevedibile silenzio da non si disturba il manovratore. Non occorrevano conferme di quanto essa sia imbavagliata, genuflessa al potere, visceralmente refrattaria a pubblicare qualsiasi cosa suoni attacco o semplice, civile critica all’operato dei “potenti”. Solo un furbo articolo del Carlino sui lavori “calabresi” che disturbano la viabilità.
Piante assassinate: boh? È roba che si mangia?
Nessuno stupore, dunque, che né cittadini né giornalisti si indignino (gli uni), informino (gli altri).
Tutti zitti e sotto traccia. Hai visto mai che chi conta s’infastidisce e scaglia fulmini?
Stamane alle 12 solo Adriano Cellini scattava foto. Anche a un Tir blu, straniero, bloccato dai lavori nell’infame curva, mentre calcinacci piovevano a torze. Foto inutili, ahimè.
Conclusione: di non votare – con orgoglio – l’avevo deciso già. Ora so che non scriverò più un rigo su questa città da qui ai prossimi cent’anni. (Risparmiarsi il previsto chìssene… già incluso gratuitamente nel pacco-dono).
Non serve a nulla: questa città è senza speranza. Di più: questa città è da cassonetto, e i suoi amministratori complici e inetti ne sono interamente degni.

QUESTO E' SOLO UNO DEI TANTI ESEMPLI ECLATANTI DI DISEDUCAZIONE AMBIENTALE. BASTI GUARDARE QUI A GROTTAMMARE CHE, NELL'ARCO DI UNA SETTIMANA, HANNO FATTO IMPIANTARE UN MEGA RIPETITORE – ALTO FORSE 30 METRI -DI FRONTE AL CENTRO COMM.LE L'OROLOGIO – SENZA CHE NESSUNO SAPESSE NULLA E SENZA CHE NESSUNO POTESSE ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE.
L'IMPORTANTE E' CHE SIMILI "MONUMENTI" SIANO FATTI LONTANI DAGLI OCCHI DI CHI CI COMANDA….
P.S. E POI GROTTAMMARE CERTIFICA L'AMBIENTE….
TORNANDO A S.B.TR. E' VERAMENTE UNO SCEMPIO VEDERE UN "MONUMENTO STORICO" COME IL CALABRESI BUTTATO GIU' – TRA L'ALTRO IN PIENO STAGIONE ESTIVA – CON TANTO DI MACERIE IN PIENO CENTRO!!!!!!!! CHE BELLA PUBBLICITA' PER UN PAESE COME IL NOSTRO! NON AVREBBERO ALMENO POTUTO ASPETTARE QUALCHE MESE? SPERO CHE CI SIA QUALCUN ALTRO NON INDIFFERENTE A TUTTI QUESTI SCEMPI!
Noi sambenedettesi siamo sempre i primi a piangerci addosso. In questo non ci supera nessuno. Tutti sappiamo piangere per le nostre piccolezze e i nostri errori e non vediamo quanto di buono c'è nella nostra città.
Se la Prof.ssa Di Giuseppe, che non ho il piacere di conoscere, ritiene che altre cittadine nei "dintorni" di simile dimensione abbiano lo stesso dinamismo, le stesse potenzialità, la stessa bellezza, sono certo che troverà anche dove abitare a prezzi più accessibili che da noi, con amministratori senz'altro migliori.
Io personalmente a San Benedetto, pur con tutte le nostre difficoltà, le nostre incapacità, la nostra "ignoranza" o non curanza, sto bene e non ho alcuna intenzione di andarmene. Per questo motivo non solo continuerò a scriverne, ma continuerò anche ad impegnarmi per superare tutti quelli che io interpreto come punti di debolezza della nostra società. La lettera, che può anche contenere qualche spunto di critica sensato (qualche), messa così mi sembra molto distruttiva, più uno sfogo che un ragionamento. Somiglia molto a quando, da bambini, si gioca a qualcosa e uno dei partecipanti a cui non stanno bene le regole dice "basta, non gioco più". Io in questa città ci voglio vivere e continuerò a giocare. Spero che la Di Giuseppe torni sui suoi passi, perchè per migliorare c'è bisogno del "gioco" di tutti. Magari visto che si sente particolarmente ambientalista potrebbe entrare in una qualche associazione e provare a coordinare la sua grande sensibilità con quella di tanti altri che da anni cercano di fare di San Benedetto un posto migliore. O, in alternativa, può sempre continuare a dilettarsi nel lancio di anatemi agli amministratori ed alla cittadinanza. E' un pò poco, ma meglio che niente..
Non condivido questo pessimismo. Se la mettiamo così, le cose non potranno che andar peggio. Quindi all'autrice dell'intervento dico: continui a dire quello che non va. I sambenedettesi spesso dormono, ma a volte si svegliano.
Io sono COMPLETAMENTE D'ACCORDO con la professoressa Sara Di Giuseppe!
E' veramente una vergogna!Si ha un senso di disgusto e una rabbia abnormi!
La prepotenza,l'arroganza,l'ignoranza dilagano…………ed insieme la tristezza e lo squallore nel vedere che non si muove quasi più nulla………ma è IMPOSSIBILEche prima o poi le cose non inizino a cambiare………..se alla fine tiri troppo la corda si rompe sempre!
Come non essere d'accordo con lei.
Questa giunta non sta facendo altro – come le precedenti del resto (parlo almeno di quelle che rientrano nella mia memoria) – che preparare una nuova stagione di cemento. Si pensi allo strombazzato nuovo lungomare, al "Calabresi" appunto e ai nuovi vaneggiamenti intorno alla "Zona Brancadoro".
Si chiude il cerchio clientelare o semplicemente, ad essere ottimisti, per inettitudine si lascia governare il territorio a gruppetti d'interesse: costruttori, agenti immobiliari, albergatori, esercenti di spiaggia, ecc.
Immancabile è arrivato il commissario politico a censurare e a ristabilire la “verità”.
Sarà l’ultimo residuo comunista nonché il peggiore.
La Signora che mi risulta anche un “membro benemerito della comunità” come si usava dire, potrà esprimere liberamente il suo pensiero e vivere o non vivere liberamente in città o dove le piace.
“Caro” Daniele Primavera, con i tragici risultati di Rifondazione alle scorse comunali sarebbe forse il caso di fare autocritica, anziché partire alla carica contro la Signora con un gretto pistolotto conformista.
Una classe politica si misura anche da certe risposte.
Sull'argomento Calabresi si potrebbe discutere all'infinito, evidenzio pochi punti: Premetto: la gestione e la proprietà del complesso Calabresi sono private e quindi si ha il diritto di farne tutto ciò che è consentito. Ma poichè l'attività svolta era di indubbio interesse pubblico, il Comune DOVEVA VIGILARE E PROPORRE UN'ALTERNATIVA a che il centro (intendendo con ciò una gran parte dei 46.000 abitanti circa, se non sbaglio, di questo comune) non perdesse l'unico cinema che poteva chiamarsi tale. Siamo in un periodo in cui non si fa altro che parlare di sostenibilità, termine di cui facciamo un uso spesso improprio, e visto che la sostenibilità dello sviluppo di una città passa anche per la riorganizzazione (con riduzione) del traffico veicolare (anche nell'ottica di riduzione emissioni CO2), costringiamo chiunque voglia andare al cinema AD USARE L'AUTO? ( e finchè non sarà pronto il Palacongressi dovremo fare più di 20 km…). E qui si innestano poi altri problemi come la cronica insufficienza dei trasporti pubblici e, peggio ancora, in una città su territorio praticamente tutto pianeggiante, L'ASSENZA DI UNA RETE DI PISTE CICLABILI CHE POSSA CHIAMARSI TALE (e chi ha rischiato la vita davanti alla nuova Caserma Carabinieri per andare a prendere la pista di v.le dello Sport sa cosa voglio dire!…). Per tornare al Calabresi, CONCORDO CON L'ASSOLUTA INOPPORTUNITA' DI APRIRE UN CANTIERE DEL GENERE IN QUESTO PERIODO, dimezzando la carreggiata di una via che nei frequenti momenti di punta si intasa causando ingorghi fin dentro tutta la città, oltre all'innegabile pessima immagine nei confronti della massa turistica, in una città che di turismo in parte vive. Per concludere io, sambenedettese dalla nascita come mia moglie e i miei tre figli, non concordo con chi si estrania dalla lotta ed esorto tutti a parlare e a PROPORRE e pungolare chi governa per migliorare la nostra città, cominciando dalle piccole cose…
Scusate, la professoressa sarà pure un po' catastrofica ma ha colpito nel segno. San Benedetto è una bella cittadina ma alcune scelte lasciano decisamente sconcertati.
Un esempio? Le strisce blu sul lungomare sono passate come "riqualificazione" dello stesso per renderlo più vivibile e a misura d'uomo. E il centro? ora è a misura d'uomo? Non oso immaginare cosa sarà nei giorni di traffico via Fiscaletti… tra le macchine che vi transitano e quelle che vi si immettono svoltando verso il lungomare.
La "distruzione" del Calabresi e la sorte del centro cittadino non possono essere imputate solo agli amministratori. Nel nostro bel Paese sono i privati cittadini a decidere cosa fare della loro proprietà. Sono loro a decidere se ristrutturare palazzine trasformandole in residence, se chiudere cinema per destinare i propri immobili ad usi più redditizi. Sono i sambenedettesi quindi che devono "abbellire" la propria città.
Volevo chiudere dicendo che è vero che non si migliorano le cose facendo del disfattismo, ma non si migliorano neanche dicendo che a chi non sta bene San Benedetto può trovare posto altrove… a prezzi più competitivi. Questa volta, gli amministratori sarebbero colpevoli di miopia in quanto se sono i sambenedettesi ad andarsene altrove figuriamoci i turisti (che ci sono tanto a cuore e che vogliamo agevolare in tutti i modi a volte anche a discapito dei residenti).
Saluti a tutti!
Cara Sara,
per un'attimo ho visto sparire l'edificio di Calabresi è ho rivisto la splendida balaustra che separava la terrra dalla sabbia e dal mare. Ho rivisto mio nonno scendere al mare e svegliare mio padre, bambino, che con altri bambini dormiva a bordo della lancetta, d'estate, tutti imsieme sicuramente con più spazio di quello che c'era nelle case. L'ho rivisto prendere il largo, con la coppia, verso Sud approfittando del vento della Valle che gonfiava le vele, gli spruzzi di prora e l'abbraccio del mare.
Io capisco il tuo Addio a questa Città.
Capisco e condivido gran parte dell' intervento della Signora Sara…. l'affare Calabresi non l' ho digerito neanch'io e non sò se questa amministrazione ha fatto di tutto per cercare di rimediare alla nefandezza della precedente……
Peccato per le due righe finali….assolutamente ridicole, fuori luogo al limite dell' insulto….Alla fine esse sminuiscono l'intervento e mi inducono a disapprovare totalmente questo modo pacchiano di giudicare le cose
S. Benedetto è e rimarrà per sempre la piu bella città della riviera Marchigiana che che ne dica la Signora Sara…..al di là degli errori dell' Amministrazione di turno.
Trovare una nuova dimora lontano dai nostri cassonetti è il consiglio che spassionatamente mi sento di darle.
Sarebbe da chiedere al consigliere primavera quale e' la novita' di questa amministrazione rispetto le precedenti!!
Domanda d'obbligo considerato che tutto si sta consumando proprio con la sua amministrazione!!
Non capisco perche' occorre essere ottimisti per forza quando di sicuro con un po' di realismo ci si rende conto che per ora non c'e differenza da cdl ed ulivo!!
Insomma stessa spiaggia stesso mare.
Il Palacongressi e' in procinto di diventare palacinema,il calabresi e' gia' in aria di ottimo affare,le striscie blu sono gestite da un Presidente nominato in aria di cdl e poi in aria Ulivo stessi metodi e stesse spartizioni di poltrone.
secondo me il caro Primavera ha dei problemi, se la signora dice che la città che amministri è amministrata male tu gli consigli di trasferirsi???
se dico che a San Benedetto ci sono ratti grossi come gatti che passeggiano in centro, che consiglio mi darà di mettermi gli occhiali che rimpiccioliscono??
i giardini dietro la Rotonda fanno schifo e che consiglio mi può dare di pulirli??
all'inizio appena rifatto il Corso nessuno poteva passare con biciclette e ai proprietari dei cani che sporcavano veniva fatta una multa (2-3 li ho visti io) adesso c'è l'anarchia ma può consigliare di non passarci o di iscriversi ad una associazione per l'ambiente così con la tessera ci si può raccogliere l'escremento lasciato da qualche cane!
ma chi è che deve amministrare? chi si è presentato e chiesto- voti??
vediamo di dare il nome alle cose, è un cantiere e come tale deve rispettare gli articoli del D.Lgs. 494/96, c'è un coordinatore per la sicurezza? data l'entità dei lavori è probabile. lui si dovrebbe preoccupare delle interferenze con il contesto.
se in ogni caso sono evidenti delle lacune che gli addetti veri (no il sindaco, mo il sindaco che c'entra?) facciano il loro compito.
invece di pubblicare articoli su sambenedetto oggi spiego la procedura che si dovrebeb attivare se lo ritenete necessario: segnalare all'asur competente l'inadeguatezza delle strutture di sicurezza, loro in seguito a segnalazione da parte di CHIUNQUE (non se in caso di anonimato) sono OBBLIGATI…OBBLIGATI a fare un sopralluogo, e verificare l'esigenza di sospendere o meno i lavori..fare prescrizioni etc…
quanto al calabresi come monumento storico, sono gusti personali. personalmente trovo sia un palazzo osceno che era necessario demolire, il problema non è la demolizione di un palazzo vecchio (una cosa vecchia non è per forza un monumento), ma cosa prenderà il suo posto data la visibilità e la posizione del luogo.
Ogni volta che mi trovo a passare davanti al nuovo scenario del fu Calabresi, con tutte quelle piante tagliate mia moglie è costretta a tapparmi la bocca per non farmi urlare. E pensare che per potare 2 pini nel mio giardino sono costretto a dover chiedere il permesso alla guardia forestale, in quanto specie protetta.
Lo scandalo, secondo me, non è solo nel taglio delle piante nell'abbattimento di uno storico cinema Calabresi, ma (ed in questo sono d ' accordo con la professoressa) nel totale silenzio ed indifferenza delle autorità davanti a palesi irregolarità ed arbitrii. Il fatto è che ormai in nome del profitto non si tutela più nulla. Non conosco bene i fatti e quindi chiunque mi può smentire, ma mi sembra che si sia assegnata una struttura pubblica (il palacongressi) destinata ad altro uso ad un privato con un semplice atto della giunta (questa volta quella precedente) senza un bando o concorso (non so se in questi casi siano necessari).
Poi vorrei aprire il capitolo capitaneria di porto. Ormai tutti sanno a cosa fa a favore della comunità, praticamente niente o meglio: basta andare vesro nord sulla A14 la mattina, neanche tanto presto , per vedere decine e decine di vongolari che tranquillamente devastano il fondale marino a meno un centinaio di metri dalla riva senza che i nostri prodi marinai facciano nulla…
Poi avevdo avuto un parente stretto proprietario di uno chalet so bene come si comportano in certe circostanze. Da quanti anni non si vede più una stella marina, un cavvalluccio marino, un granchio; i miei figli non sanno neanche cosa siano. Quindi vorrei dire a Daniele Primavera, certo SBT è bella ma lo è meno di ieri e domani lo sarà meno di oggi.
Caro Primavera, probabilmente lei è troppo impegnato ad ostentare imparzialità sulle pagine di questo sito per rendersi conto dell’oggetto di cui parla la Di Giuseppe. Premesso che il Calabresi è di privati che, più che giustamente, ne fanno ciò che vogliono, la invito a recarsi negli uffici tecnici comunali e verificare gli eventi miracolosi che hanno portato all’apertura, in pieno centro ed in pieno periodo estivo, di un cantiere con tanto di gru. La invito inoltre a verificare e ad interessarsi delle norme di sicurezza rispettate e, eventualmente, non rispettate in quel cantiere. Credo che ne troverà tante, delle une e, forse, anche delle altre, tutte abbastanza evidenti.
In secundis, caro Primavera, visto che parliamo di Calabresi, le faccio una domanda. Lei, volente o nolente, è rappresentante di quest’amministrazione comunale in quanto consigliere di maggioranza. Allora, visto che il sindaco nega qualsiasi tipo di risposta sull’argomento (e non solo), le chiedo una cosa: chi mi ridà la parte dei miei soldi che, alcuni anni fa sono stati utilizzati per costruire il Palacongressi oggi regalato a privati? A quale ufficio mi devo rivolgere? C’è lo sportello “Restituzione Investimenti Affari Fallimentari”?.
Certo di una sua ostentatamente velenosa ma pur sempre demagogica risposta le porgo i miei saluti, caro Primavera.
ieri pomeriggio ho postato 2 commenti e ancora nn li vedo inseriti. e l'ho fatto per ben due volte. lo farò per la terza. spero si tratti di un problema tecnico o di di distrazione.
Sign.ra Di Giuseppe, come non essere d’accordo con lei.
Questa giunta non sta facendo altro – come le precedenti del resto (parlo almeno di quelle che rientrano nella mia memoria) – che preparare una nuova stagione di cemento. Si pensi allo strombazzato nuovo lungomare, al “Calabresi” appunto e ai nuovi vaneggiamenti intorno alla “Zona Brancadoro”.
Si chiude il cerchio clientelare o semplicemente, ad essere ottimisti, per inettitudine si lascia governare il territorio a gruppetti d’interesse: costruttori, agenti immobiliari, albergatori, esercenti di spiaggia, ecc.
I toni dell'articolo sono totalmente fuori luogo secondo me. Ci si indigna per delle piante tagliate….se ci mettiamo a controllare le piante che si tagliano a sbt per nuove costruzioni penso non basterebbero neanche le pagine (virtualmente infinite) di questo portale.
E poi c'e' sempre il maledetto vizio di questa fantastica città che è quella di criticare tutto, tutti e comunque. C'e' sempre qualcuno che deve lamentarsi per forza…che deve gridare allo scandalo e deve indignarsi.
In questo caso: il cinema Calabresi era osceno e doveva essere spostato o ristrutturato e su questo non ci piove. Che sia stata un'azione giusta o sbagliata si vedra' in futuro..ma per il momento puntare il dito su un consigliere di maggioranza (che mi sembra non fosse neanche pienamente d'accordo) mi sembra molto stupido.
eh, eh, eh, cari ragazzi non è finita!!!
prossima puntata: gli storici pini del lungo Albula (Viale Morettti)…stanno morendo uno ad uno nell'indifferenza generale
Ma secondo voi puo' esserci un legame logico tra Calabresi e Palacongressi??
Qualcuno poteva impedire al Calabresi di non trasformarsi??
La Giunta della precedente ammministrazione aveva di fatto approvato il progetto del Palacongressi:la Giunta attuale sta camminando sulla stessa strada.
Non e' stata la scelta migliore abbattere il Calabresi proprio all'inizio estate anche se il buon muratore dice che d'estate non piove quindi tutti i giorni sono buoni per lavorare.Ma questo e' il motivo?
Intanto i lavori al Calabresi sono partiti e non con la stessa celerita' esecuitva dei lavori al Palacongressi!!…storia finita o storia infinita??
Stesso soggetto..stesso padrone!!ma sono due cose diverse(!?)…forse.
Sara Di Giuseppe ha visto oltre il suo naso ma non e' la sola a pensarla alla stessa maniera…………………
Non conosco bene i fatti e quindi chiunque mi può smentire, ma mi sembra che si sia assegnata una struttura pubblica (il palacongressi) destinata ad altro uso ad un privato con un semplice atto della giunta (questa volta quella precedente) senza un bando o concorso (non so se in questi casi siano necessari).
Quello che sono riusciti a fare la vecchia amministrazione lo sanno solo loro….
Ripeto quello che dissi un po di tempo fa …non sò a quanto ammontavano le eventuali penali che il Comune avrebbe dovuto pagare se avesse bloccato il tutto.
Io avrei fatto di tutto per evitare che il "nostro Cinema Calabresi venisse demolito…
Detto questo a me San Benedetto per me era bella in passato lo è ancora di piu nel presente e sarà ancora meglio in futuro CHE CHE NE DICA LA SIGNORA SARA.
Sicuramente una città oltre ad essere bella deve essere anche attraente….
e con la scomparsa del Calabresi si perde un polo attrattivo che andava al di là del semplice Cinema…il centro di San Benedetto, questo si , perderà un altro punto di riferimento e d'incontro importante….forse è giunto il momento di creare un qualcosa che ridia alla Rotonda quella capacità di attrattiva sociale e culturale che sta perdendo….
Butto li una domanda….ma l'ex Atlantide che fine a fatto…di chi è??
Sarebbe bello se si potesse farci un complesso polivalente tipo CINEMA all' aperto (cosi freghiamo la multisala) come una volta manifestazioni musicali teatro…..
Mi invitate a nozze.
Mi fa piacere che si sia animata una discussione, ma francamente mi lascia molto stupito il dover ripetere sempre le stesse cose, specie quando sono poi fatti, non opinioni.
Che questa amministrazione – di cui faccio parte, e di cui, scusate, mi picco di non essere mai stato difensore d'ufficio – stia governando in modo almeno perfettibile, non lo metto in dubbio: ci mancherebbe. Ma qua non si può sempre fare l'elenco di quello che non va e poi sputare sul "governo ladro", perchè siamo in democrazia, e se certe scelte politiche vincono non si può sembre gettare la croce sulla "classe dirigente". Una testa, un voto; forse qualcuno l'ha dimenticato. Non ho mai creduto nelle leadership "forti", così come non ho mai demonizzato Berlusconi, non mi sono mai aspettato che arrivasse un capo illuminato (che non è Gaspari, come non lo poteva essere Martinelli) per risolvere i problemi della città. Piuttosto ho sperato e lavorato per costruire movimenti di massa, solidarietà, legami, lotte comuni. Ma a San Benedetto 1000 persone in piazza ci vanno a capodanno, o se la samb retrocede o fallisce, o se arriva Di Pietro con Soldini, non certo se si svende un bene pubblico come il palacongressi o si demolisce un pezzo di storia come il calabresi. L'esperienza insegna. Poi c'è sempre qualche benpensante che commenta tutto quello che non va standosene in poltrona dietro a un computer e prendendosela chi tenta, riuscendo in modo limitato. Se la metà di costoro fossero disposti a corciarsi le maniche e lavorare rimettendoci di loro…
In mezzo a qualche commento scritto da qualcuno che probabilmente sa cosa scrive ci sono delle affermazioni che non corrispondono al vero.
1) Palacongressi. Io e il mio partito siamo stati gli unici (UNICI) a contrastare con ogni mezzo e fino all'ultimo il project che ha fatto MARTINELLI. La scelta era se accollare 2 milioni di euro di penale alla città o portare avanti un project avviato cercando le migliori tutele. Non vi nascondo che probabilmente se fosse dipeso da me soltanto avrei persino preferito la seconda ipotesi. Però siccome mi pare che le elezioni le abbia vinte una coalizione che va LEGGERMENTE al di là della linea "integralista" di Rifondazione, e che anzi questa linea non sia stata particolarmente premiata dai cittadini, come ha giustamente notato qualcuno, ne deduco che la maggioranza di questa città quando si tratta di lamentarsi dà la colpa agli amministratori ma poi, probabilmente, quando va a votare è spinto da criteri diversi; o, nella migliore delle ipotesi, era d'accordo con il project, tanto che il 46% dei cittadini (percentuale non irrilevante) ha rinnovato la fiducia ad una delle 2 coalizioni di centrodestra, che questo project l'hanno ideato e realizzato e ancora ne vantano la paternità. Evidentemente, la linea dei project, di chi voleva vendere le scuole, di chi ha venduto beni pubblici per fare il lungomare, non è così minoritaria nella nostra città. E scusate, ma non credo che questo sia nè colpa mia nè di Rifondazione.
2) Calabresi. Fino a prova contraria siamo in un paese in cui il socialismo reale ancora non l'abbiamo instaurato, la proprietà privata c'è ancora e chiunque – nei limiti delle leggi – ne dispone come crede. Se uno è proprietario di un cinema (ok, si, ci siamo tutti affezionati, ma chiamarlo "monumento" mi pare esagerato) in una zona dove può realizzare appartamenti, poichè il mercato – che lo fanno i cittadini, non gli amministratori – preferisce i metri quadri alla cultura, questi ne fa legittimamente la scelta più conveniente per l'imprenditore.
3) Lecci. A quanto ne so, le piante sono state abbattute senza una autorizzazione comunale, ma semplicemente tramite un permesso del demanio. In ogni caso, sempre stando a quanto ne so, le cose sono state fatte a norma di legge e nell'accordo è prevista una nuova piantumazione, da effettuarsi alla fine dei lavori.
4) Occupazione suolo pubblico per il cantiere. A tutt'oggi, non esiste un regolamento comunale che vieti l'apertura di un cantiere in quella zona nel periodo estivo. E' chiaro che probabilmente l'ufficio avrebbe potuto valutarne l'inopportunità, ma finchè ci appelliamo alla discrezionalità di funzionari che non sono eletti credo che andremo sempre incontro a potenziali errori o quantomeno incertezze. Immagino sappiate che l'amministrazione tutta (e io in quanto presidente della commissione competente) sta lavorando ad un regolamento che sia adeguato anche per questi casi, che dovrebbe andare in consiglio a Luglio ed essere approvato.
Ultime due considerazioni a costo di essere esageratamente prolisso. La prima la rivolgo ai gestori di questo sito, che considero validi interlocutori sempre disposti ad approfondire: apprezzo la vostra apertura ai commenti dei cittadini, ma la vostra voce – che su queste pagine è sicuramente quella considerata maggiormente affidabile, se non altro perché vi firmate con nome e cognome – dovrebbe anche intervenire e riportare i fatti nella verità. E' giusto che lo facciate sempre, sia quando sono io a peccare di inesattezza (e capita) che quando sono i cittadini, i quali non conoscendo certe procedure o certi iter si lanciano in giudizi affrettati su fatti o persone. Credo che rendereste l'area dei commenti più interessante privandola di certi interventi da bar che non si addicono a una discussione pubblica. Ovviamente non mi riferisco alla Di Giuseppe.
L'ultima parola, invece, la vorrei rivolgere a Tarcisio65, dicendogli che ha completamente ragione, ma chiedendogli pure quante volte è venuto in consiglio a sentire le dichiarazioni dell'ex assessore alla pesca, il quale si è pubblicamente vantato di aver impedito i controlli della capitaneria sulle irregolarità della pesca ("questo con noi non sarebbe mai successo", riferito ai controlli, in una seduta ufficiale di consiglio comunale). Qua bisogna cominciare a fare nomi e cognomi, altro che sparate nostalgiche…
Gent. Gavroche, per Atlantide avevo fatto anche io una simile proposta (anche se la mia non era all'aperto e riguardava la sua trasformazione in un cine teatro)in commento ad un altro articolo, ma mi è stato detto che c'è già un progetto per farne… indovini cosa… un residence.
Ci sono ancora ruspe in attesa pronte ad attaccare il nostro centro… e a farne proprietà privata, ovvero a privarcene. Certo sarebbe bello che almeno li si potesse agire diversamente, di certo sarebbe uno splendido luogo da utilizzare in altro modo. Ma dopo il precedente del Calabresi, temo il peggio..
Caro gavroche,mi sono informato presso addetti ai lavori i quali mi hanno riferito che il bando pubblico c'e stato al quale pero' ha risposto solo Calabresi.
Nel progetto presentato da Calabresi e' stata inserita anche la multisala ma non si capisce quale sia la prevalenza,e cioe' se congressistica o cinematografica.
Comunque sulla questione sono stati presentati esposti e ricorsi di corposa entita' quindi non c'e che da attenderne gli esiti…
utilizzare l'ex atlantide come soluzione attrattiva all'aperto e' buona idea;veramente ho raccolto pareri anche di un gruppo di turisti cinesi i quali sai cosa hanno detto—-noi ci falemmo un glande hotel a 5 stelle….e pure alcuni albanesi con camicie a quadri …noi faremmo crante abbergo …capito gavroche!!! gli extracomunitari ci vogliono fare l'albergo!!!
io li ho mandati in quel paese ed alla fine gli ho detto di andare a comandare nel loro paese.
Si alla fine la cosa migliore e' idearci una attrattiva all'aperto e ci mancherebbe pure che dessimo retta a cinesi ed albanesi per costruire il futuro turistico della nostra citta'……
Effettivamente l'ex Atlantide è una struttura che andrebbe recuperata. E' collocata in una zona abbastanza centrale (tra il porto e la pineta del centro, è un peccato che giaccia lì abbandonato. Visto che come discoteca ormai è improponibile (mi pare che provarono un paio di volte a farla risorgere ma senza successo), servirebbe un'idea nuova per riutilizzarlo. Il cinema all'aperto è un'idea simpatica, un film a sera per tutta l'estate, sotto le stelle… naturalmente non film di prima visione, ottenendo così un prezzo ridotto, tipo 3-4 euro. Oppure manifestazioni culturali, sempre all'aperto, magari alternate col cinema. La "location", vicino al mare e in mezzo al verde, è suggestiva…
…
Dal tono supponente immaginavo di leggere in calce ad uno degli interventi la firma dell’ambasciatore americano all’ONU, salvo poi scoprire che si trattava del solito Daniele Primavera. “Potere al popolo!”.
Più che “interventi da bar” è il caso allora di parlare d’interventi (inopportuni) di “gregari di assessori da bar” (mai espressione fu più esatta). La qualità certo non migliora. Il consigliere infatti, che ha replicato alle pacatissime critiche di una cittadina con un invito a traslocare fuori dal territorio comunale, persiste nel “cul-de-sac”. Più che di un “invito a nozze” si tratta di un funerale.
1) Il consigliere. Non è chiaro se il consigliere parli a titolo personale, a nome del partito o dell’amministrazione.
2) La regolarità. Il “grammelot” di provvedimenti amministrativi non chiarisce affatto la vicenda (le citazioni andrebbero fatte in dettaglio, se proprio ci si vuole nascondere dietro alle carte) e non la chiarisce anche in termini politici. Qual è il progetto per la città ? A quali interessi si riferisce?
3) Fatti e opinioni. “I fatti” sono che un pezzo importante del centro viene ridisegnato, non solo dal punto di vista urbanistico ma anche socioeconomico. Il centro perde un altro servizio, continuando la tendenza alla suburbanizzazione (il lapsus del consigliere è perfetto). Lo stesso imprenditore beneficia di una struttura pubblica per continuare la stessa attività.
Non c’è male per un governo di sinistra.
4) L’amministrazione e il Sindaco. Le critiche dei cittadini sono basate sul riscontro di più di un anno di governo, quindi dei fatti. L’elezione diretta attribuisce al Sindaco particolare potere e autorevolezza, sia nel senso del governo che della programmazione.
I sentimenti antipolitici o la passività dei cittadini derivano proprio da un certo stile di governo.
Io faccio i complimenti a Primavera e a tutta la parte della maggioranza che si è schierata contro la chiusura del Calabresi.
E comunque sia Primavera ha detto una cosa molto importante e cioè che a sbt c’andiamo si a prostestare contro soldini (c’ero anch’io e alla samb ci teniamo un pò tutti chi più o chi meno) mentre per certe questioni ci limitiamo appunto a scrivere su internet, giusto quando ci viene toccato il Nostro quartiere, il nostro Parcheggio, lì si che siamo sempre tutti! E la mia non è un’ accusa, perchè io sono il primo a mettermici in mezzo ed ammettere le mie lacune. Se la politica è spinta sempre dai “soliti interessi” che vanno contro il vero bene comune del territorio, allora sarà il caso di farci sentire un pò di più, e sarà il caso che chi promuove queste “battaglie sociali” faccia il massimo per informare gli altri di tutti questi mali (che spesso vengono fatti passare in silenzio).
Buona estate a tutta la riviera.
non penso sia vero che i cittadini di San benedetto non siano pronti ad opporsi e protestare quando accadono queste cose, molto dipende anche da quanto possono esserne informati. La prima volta che io (cittadina comune)
sentii parlare del Calabresi/Palacongressi, credo due anni fa, fu aprendo casualmente una delle pagine più interne di un quotidiaano locale mentre prendevo un caffè, e gettando l'occhio su un minuscolo, ma proprio piccolo, trafiletto in cui si diceva che il Palacongressi era stato concesso ai Calabresi. Quando, stupita, mi capitava di dirlo ad amici, essi non ne sapevano nulla e mi dicevano che probabilmente mi sbagliavo… e ancora oggi, dopo che il comune non ha più potuto fermare quel progetto, molti si vedono cadere le macerie in testa senza sapere perchè. Internet? ma per fortuna, a me non sembra vero di avere trovato questo quotidiano online ove chiunque può facilmente informarsi ed esprimere una opinione.
l’ ex atlantide ovvero l’ ex arena sirena, sarà il prossimo scandalo cittadino al pari della sala giochi della roronda. un noto costruttore locale specializzato in mansarde ha avuto la regolare autorizzazione ( è stato il primo atto del sindaco gaspari un anno fa utilizzando la commissione urbanistica decaduta, se non ci credete andate a verificare in comune ) a rialzare i piani e fra un po inizierà la riconversione urbanistica . quanto dichiara primavera non è realistico. L’ideale al quale lui si richiama è stato abbracciato da persone che sono morte sulle barricate pur di non scendere a compromessi di bassa lega.
Il discorso dell'Ex Atlantide è interessante…Ne vorrei sapere di più.
Però perchè farne una Arena all'aperto? Quella si può fare all'Ex Galoppatoio che è inutile così…Bisognerebbe invece farci una Sala polifunzionale (cinema e teatro sì, ma anche concerti e mostre…quelli si che mancano!) che possa essere utilizzata anche d'inverno! O a SBT d'inverno gli eventi non si devono fare?? 3 mesi di panico e 9 di sonno profondo??
PS: comunque è vero che siamo una città piena di gente che si lamenta tanto ma non si muove mai per cambiare le cose…
Z
La Professoressa Sara Di Giuseppe dà una “Risposta Estiva” a Daniele Primavera
Gentile Daniele Primavera,
fa tenerezza ascoltare bravi ragazzi già in politica – e dalla parte per cui pendevo: in politica ho già dato, partecipato, combattuto quando tu avevi i pantaloni corti –“invitare”come per contratto, alla partecipazione, all’impegno bla bla bla, a non abbandonare il gioco, se ci si stizzisce, come bambini, «quando si gioca a qualcosa e uno dei partecipanti a cui non stanno bene le regole dice basta, non gioco più».
Ma tu hai talento (oltre che insegnante sono talent-scout…) e in Comune sei lucido e impegnato.
Anzi, secondo me sei l’unico ad avere un “avvenire” là dentro fra tanti gregari sopravvalutati.
Non so se augurarti carriera, diventeresti come Rossi, povero te.
Riguardo alla città, la tua difesa d’ufficio (San Benedetto sarebbe la città più bella del mondo, il solito tormentone senza fondamento) è retorica indigesta quasi quanto quella dannunziana. Fuori dai tempi.
Guarda come sei accerchiato. Al massimo in futuro potrai mediare, sempre al ribasso, inanellando voti e consensi di carta.
Affettuosamente.
Sara Di Giuseppe
Si potrebbe fare una associazione per la riconversione di Atlantide in Cine Teatro? un po' come si sta facendo per il Ballarin?