Cronache, Società, Turismo

Casinò a San Benedetto. Si torna alla carica

Giorgio Fiori del comitato cittadino pro-case da gioco invita il Governo a dare una disciplina organica al settore. La Commissione Finanze della Camera esamina le richieste.

di: 5 giugno 2007 @21:00

ROMA – Il comitato sambenedettese pro Casinò fa sentire la sua voce presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati. Giorgio Fiori, coordinatore del Comitato Cittadino pro Casinò nonché direttore provinciale di Confcommercio, illustra le risultanze dell’audizione avuta a Roma insieme al direttivo Anit (Associazione per l’incremento turistico), rappresentato per l’occasione dal presidente Enzo Tintori, dallo stesso Fiori e da altri tre dirigenti.
«Il 30 maggio è stato fornito ai parlamentari un quadro sintetico dell’intensa attività svolta dall’Anit in quasi quaranta anni di vita. Particolare rilievo – afferma Fiori – è stato dato alle omissioni del legislatore che disattende la richiesta di una regolamentazione organica della disciplina dei giochi. Questo dopo più di venti anni dalla prima pronuncia della Corte Costituzionale in cui si rilevavano le gravi anomalie e sperequazioni che caratterizzano il comparto».
La richiesta dell’Anit al Governo è l’apertura di una casa da gioco in ogni regione italiana come alternativa all’eventuale chiusura dei quattro Casinò attualmente operanti in Italia.

«La nostra richiesta è stata fatta secondo il postulato delle sentenze della Corte Costituzionale,cioè la numero 152 del 1985 e la 291 del 2001», afferma Fiori.

Secondo il coordinatore del comitato pro Casinò, durante l’audizione dell’Anit i parlamentari presenti avrebbero mostrato interesse. «Hanno mostrato stupore e interesse di fronte alle ragioni espresse dall’Anit – aggiunge Fiori – in particolare il presidente della Commissione onorevole Paolo Del Mese ha invitato l’Anit ad approfondire le argomentazioni attraverso la presentazione di una memoria scritta, anticipando un ulteriore incontro entro il termine del ciclo di audizioni, previsto per fine luglio. Il processo per giungere a una legge di riordino dell’intero comparto dei giochi –sostiene Fiori – è già in fase avanzata, per cui quanto prima si arriverà anche a far chiarezza sulle aperture di nuovi Casinò».

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I vostri commenti all’articolo (11)

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  1. marziano scrive:

    Dal sito ANIT: “l’Associazione nazionale per l’incremento turistico è un’associazione fra Comuni costituita nel 1969, con lo scopo effettivo di giungere in Italia ad una regolamentazione del gioco d’azzardo” SIC! Dal 1969! E non ci sono ancora riusciti! Si commenta da se!
    L’Italia ha tanto: clima, paesaggi, storia, arte, cultura, gastronomia, folklore. Chi vuol fare turismo maturo e consapevole ha tanto materiale su cui lavorare. I casinò lasciamoli a chi non ha altro, se proprio li vogliono! La professionalità è altro, la crescita è altro, lo sviluppo è altro, il turismo è altro. Non abbiamo bisogno del casinò e di tutto il suo indotto.

  2. Perfettamente d'accordo con marziano. Non serve aggiungere altro.

  3. matador scrive:

    siamo alle solite!!a san benedetto si inizano 100 cose e non se ne porta a termine una.c'e un intero indotto turistico che nella sua filiera produttiva va ricostruito in grande maggioranza,c'e un nuovo equilibrio economico che va ristabilito almeno cosi' da giustificare tutte la banche presenti in loco ed alla fine riaffiora l'idea che la cosa migliore per san benedetto e' il casino'.beh!piu' casino di cosi' non se ne puo'!!ma quale programmazione si vuole per la nostra citta'?si puo' anche capire che chi parla non rappresenta la citta' ma se questa amministrazione ed anche l'opposizione hanno le idee chiare forse e' il caso che si esprimano,giusto per far capire ai cittadini chi governa questa citta'……..

  4. bassi bruno scrive:

    volevo, solo dire a quei signori anti casino' che sarebbe meglio che si guardassero intorno. Io sono un giocatore( premetto gioco per divertirmi e non per caambiare la vita con il gioco),quindi sono uno che quando va si puo' giocare i 2/300 euro. io vado in croazia,(aprofittando del bel mare), e posso garantirvi che il 95/% dei giocatori sono ITALIANI, che portano i soldi al'estero,incrementando casino', ristoranti e alberghi.Le targhe delle macchine sono provenienti da tutta ITALIA. nel tragitto faccio sosta al casino' di portorose in slovenia e al PERLA, anche li il 95/% sono ITALIANI,allora ??????premetto che nei lunghi anni di frequentazzione con una capatina ogni 40 giorni, non ho mai visto nessuno rovinarsi, ma solo divertirsi.Se pensiamo al fattore rovinarsi, sarebbe meglio guardare in casa nostra, dove parecchie persone si sono rovinate con i numeri ritardatari del lotto, gente che a perso tutto, e ne conosco….allora i ben pensanti che mi ripondono ??? daltronde chi ama il gioco, come gioco, lo fa comunque,portando soldi al'estero o finendo nelle bische clandestine, o nel bar sottocasa, allora o vietiamo tutto, chiudiamo anche i gli altri casino' in ITALIA, o li liberatiziamo. AVETE, mai pensato quanti posti di lavoro, incremento di introidi per bar, ristoranti, negozi vari….Io quando decido di andare in vacanza, prima mi informo se c'e' il casino, poi vado anche a visitare musei,o belezze locali, NON SARO' MICA L'UNICO PIRLA AL MONDO A PENSARLA COSI'.

  5. MaAncheNo scrive:

    Ha ragione Marziano, il turismo è altro rispetto al casinò; aggiungiamoci però che è anche altro rispetto a quanto offre il "pacchetto turistico" medio di S. Benedetto. Se si lavorasse (e il Comune e le associazioni di categoria si devono far carico di ciò) ad un seria qualificazione delle strutture e del servizio offerto (evitando se possibile la generalizzazione delle trasformazioni in residence….) non penso che ci sarebbe bisogno di parlare ancora di casinò, che tutto mi sembra meno che un parametro di qualificazione della città…

  6. basilare scrive:

    Più che altro, dove lo faremmo questo Casinò? Negli spazi restanti del Palacongressi ci sarà un cinema multisala… Mi sa che ormai è improponibile, a meno di non voler fare nuove cementificazioni…

  7. Pier Paolo Flammini scrive:

    Mah. Non ho mai visto il fronte anti-casinò (!) fare un sit-in di protesta davanti alla Sala Bingo (un casinò per famiglie?). Io sono entrato solo una volta in un casinò, in Austria, in una città dove, se non ci fosse stato il casinò, sarei andato a dormire alle 9 di sera. Ho speso 40 euro, mi sono divertito un'oretta. Che cosa c'è di male? Spiegatemelo. E così sarebbe per molti turisti che vengono da noi: una serata nel gioco la spenderebbero tutti.
    Se vogliamo che lo facciano ad Ascoli o a Senigallia…

  8. Andrea Marinucci scrive:

    In piena sintonia con Daniele Primavera e marziano. La gente va in Croazia o in Slovenia, non per i casinò, ma perchè trova ancora natura incontaminata e mare pulito: è questo l'obiettivo che deve perseguire la città per attirare i turisti!!!

  9. Paolo Forli scrive:

    Io sono da sempre favorevole al casinò a San Benedetto; sono da sempre favorevole a tutto ciò che riguarda la libertà personale della persona, con regole certe ed innovative, proiettate al futuro ed alla crescita; sono sempre stato contro ogni proibizione e divieto ipocrita. Durante l’amministrazione Martinelli presentai una mozione per l’istituzione del casinò a sbt ma buona parte del consiglio, maggioranza e opposizione su proposta dell’allora capogruppo DS ed attuale sindaco Gaspari, votò per un (irregolare) ponziopilatesco rinvio. Quasi nessuno volle prendersi la responsabilità di schierarsi chiaramente da una parte(si schierarono contro il rinvio solo i consiglieri Felicetti e Tassotti, e questo gli fece onore). E’ strumentale ed ipocrita l’idea che liberalizzare una attività arrechi danno alle famiglie… Ste povere famiglie, sempre tirate in ballo da chi cerca consensi spiccioli… Sto povero vescovo, lasciamoli in pace… Io non sono un giocatore, non gioco a nulla… nemmeno più la schedina, nemmeno a bestia nel periodo natalizio. Al massimo mi è capitato di accompagnare due volte degli amici al bingo o in una ricevitoria a giocare al lotto due spicci su due numeri che la mia zia ottantasettenne aveva sognato e mi aveva pregato di giocare. Non per questo sono contrario alla istituzione di un casinò, anzi. Credo che un casinò non rovinerebbe nessuno e che apporterebbe un maggiore indotto ad un turismo che, ahimè, stenta a crescere e si è letteralmente ammuffito. O forse sono più pericolosi delle macchinette mangia soldi dei bar, delle bischette dei retrobar e dei circoli privati, di tutte le lotterie nazionali e locali, degli ippodromi…? Un casinò, almeno, rappresenterebbe un attrazione per i turisti… Possibile che sia così difficile da comprendere? Saranno anche contingenze nazionali ed internazionali, ma chi governa qui non sta dando certo una mano a crescere… Io consiglierei a tutti coloro che si sbracciano contro tutto e tutti, in questo caso contro il casinò, di allargare un pò la mente e di viaggiare un pò di più. Girare il mondo serve a farci capire tante cose, ad esempio che siamo indietro 30 anni rispetto a troppe nazioni (oggi con le compagnie low cost ed i bed & breakfast o gli ostelli lo si può fare davvero con pochi euro) . I Casinò esistono ovunque, e non sono penalizzati come in Italia dagli anatemi di associazioni filovaticane o dalle lobby di Venezia o Campione… Qui si sta vietando e proibendo tutto, in nome di una morale bieca e populista: casinò, musica, alcolici fuori dai locali, parcheggi liberi, strade, bancarelle, tavolini all’aperto, ora anche i risciò sul lungomare… Nemmeno in Corea del Nord… Ma dove andremo a finire? Fra un po’ metteranno pure un bel coprifuoco: alle 9 tutti a dormire con gli applausi delle associazioni del rosario e delle dame di compagnia…

  10. basilare scrive:

    Come già detto, credo che allo stato attuale il problema sia diventato anche di natura pratica: DOVE lo faremmo? Il Palacongressi è ormai "occupato", e di palazzi storici da riutilizzare non mi sembra che ce ne siano molti… di cementificare ulteriormente non se ne parla. Comunque io non sono contrario a priori a un eventuale Casinò, l'importante però è che la scelta sia discussa e condivisa dai sambenedettesi, e non venga "calata dall'alto".

  11. matador scrive:

    il punto di partenza del rispetto delle posizoni credo sia gia' un bel risultato.
    forse il casino' assomiglia pure al mestiere piu' vecchio del mondo e magari tra i praticanti c'e chi pure e' riuscito a risolvere un po' di problemi economici a discapito di chi ha perso e magari chi ha perso ne aveva tanti da spandere.
    che ne so' !!!! come dice il consigliere forli' tutto fila liscio come l'olio.
    allora e' il caso che butto la mia televisione che come dice un mio vecchio amico…e' ora che le la cambi!!!
    questi ogni tanto si inventano delle storie sui casino' insinuando che c'e riciclaggio di denaro sporco,giri strani di soldi ed avrebbero pure detto che alcuni li avrebbero pure chiusi per i suddetti motivi.
    a questo punto veramente non si capisce perche' dal 1969 questi non riescono a regolamentare le case da gioco.
    roba da matti!!!!
    comunque non mi fido ed intanto prometto che andro' ad informarmi a fondo riportando in questo forum come stanno veramente le cose.
    vatti a fidare dei mass media!!!!

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