Lungomare e politiche familiari, centrodestra all’attacco
Luca Vignoli e Pasqualino Piunti con il manifesto contro i parcheggi a pagamento sul lungomare
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Alleanza Nazionale, Forza Italia e Udc lanciano strali contro le zone blu e la decisione di sospendere l’ultimo Consiglio comunale per «seguire meglio l’esito delle elezioni amministrative».
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Unità di intenti del centrodestra sambenedettese nel criticare i parcheggi a pagamento sul lungomare. «Un blitz che evita la tanto decantata partecipazione dei cittadini e che non ha considerato i disagi di molti sambenedettesi», tuona Piunti di An. «Noi abbiamo riqualificato il lungomare sud senza pesare sulle tasche dei cittadini», aggiunge Vignoli.
Ma tornano anche gli echi della recente polemica fra politici locali pro Di.co. e anti Di.co.
L’antefatto è l’interruzione della seduta del Consiglio comunale svoltasi lunedì 28 maggio. Intorno alle 22, infatti, la maggioranza dei consiglieri presenti ha dato il suo consenso alla proposta di interruzione fatta dal consigliere della Margherita Nazzareno Menzietti «vista la necessità di assumere informazioni politiche sull’esito delle elezioni amministrative in corso» (astenuti quattro consiglieri di maggioranza: Bruni, Cappelli, Laversa, Sestri).
Sono state dunque rinviate al prossimo consiglio due mozioni, una del capogruppo di An Piunti sulle scritte minacciose nei confronti di alti esponenti della Chiesa cattolica comparse in alcune città italiane («occasione anche per mostrare solidarietà al parroco di Monteprandone vittima di un attentato incendiario», aggiunge Piunti) e una del gruppo di An sulla giornata della famiglia del 12 maggio scorso.
«E’ stata una mortificazione di tutto il Consiglio comunale», dice Gabrielli di Forza Italia. Mentre Lorenzetti dell’Udc sibila: «Hanno paura del confronto su certi temi».
