Cristiano Lucarelli si racconta in “99amaranto”
il regista Federico Micali con il calciatore Cristiano Lucarelli
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20 aprile, 12:12
L’attaccante del Livorno, simbolo di un calcio pulito ormai sempre più raro, in un film documentario di Federico Micali che ne ripercorre la carriera sportiva.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel bene o nel male Cristiamo Lucarelli fa discutere. Venerdì 27 aprile lo farà anche a San Benedetto, nella palestra polisportiva “Sabatino D’Angelo” del quartiere Agrario di Porto d’Ascoli, dove si terrà la proiezione del film-documentario “99amaranto“, di Federico Micali.
La serata è organizzata dalla Fondazione Libero Bizzarri, in collaborazione con il Comitato di Quartiere Agraria e l’Associazione Agraria Club, e rientra nell’ambito delle iniziative per i festeggiamenti del 1°maggio.
Il film racconta la storia di Lucarelli, calciatore al di fuori degli schemi del calcio moderno, che all’apice della carriera, decide di rinunciare ad un miliardo di lire l’anno e ad un futuro certo, per andare in serie B e indossare la squadra della sua città, il Livorno, riportandolo in serie A dopo 55 anni di assenza. Una storia d’amore in oltre 70 gol raccontata attraverso l’indole popolare e ribelle di Livorno, una città che rispecchia la scelta anticonformista di Cristiano di puntare tutto su un numero che non esiste: il 99 amaranto, scelto in onore delle BAL (uno dei gruppi storici del tifo amaranto, nato proprio nel 1999).
«Ho conosciuto Cristiano le prime volte sulle pagine dei giornali – commenta il regista fiorentino Federico Micali – quando le parole di un calciatore che dedicava i gol a operai cassaintegrati suonavano in dissonanza rispetto ai comuni e immancabili riferimenti a fidanzate e allenatori, per il compiacimento di un calcio conformista e appiattito su parametri da quieto vivere. L’idea di voler indossare a tutti i costi la maglia della propria città mi era peraltro suonata familiare ad un certo modo di intendere il calcio: quello del bambino della nostra comune generazione che negli anni settanta giocava per strada sognando sulla pelle una maglia (viola la mia, amaranto la sua) mai vincente e forse anche per questo più stretta addosso».
Federico Micali sarà presente alla proiezione del film, e il dibattito organizzato al termine della visione, sarà moderato dal giornalista di Sky Sport Maurizio Compagnoni.
