La Camera di Commercio va via. E la Val Vibrata protesta
Il sindaco di Alba Adriatica Valerio Caserta
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Lo sportello della CCIAA di Teramo è stato “traslocato” da Alba Adriatica a Mosciano Sant’Angelo. «Questo è un altro attacco all’integrità e all’identità della nostra area da parte della “teramanità” e della politica, ora basta», tuona il sindaco Valerio Caserta.
ALBA ADRIATICA – Dopo il depotenziamento dell’ospedale di Sant’Omero, il quasi smantellamento del polo psichiatrico di Sant’Egidio e Nereto, chiude ora lo sportello di Alba Adriatica della Camera di Commercio. Ne verrà aperto uno a Mosciano Sant’Angelo. I cittadini della Val Vibrata, attraverso la voce dei loro rappresentanti, ormai stufi di questo “saccheggio”, esprimono tutto il loro disappunto.
«La Val Vibrata non si deve più toccare – protesta Valerio Caserta, Primo Cittadino di Alba – Questo è un altro attacco all’integrità e all’identità della Val Vibrata da parte della “teramanità” e della politica, ora basta».
Alberto Pompizi, coordinatore dello SDI per la Val Vibrata, afferma: «E’ tempo che si prepari un pacchetto di rivendicazioni “Val Vibrata” che riguardi l’occupazione, la sanità, il turismo e l’università. Non possiamo più sopportare questi continui attacchi».
Settimio Ferranti dell’associazione “Dalla parte giusta”, famoso per le lotte, gli scioperi della fame e gli incatenamenti, annuncia: «Andremo tutti insieme,associazioni, comitati e spero questa volta i sindaci dell’Unione dei Comuni, sotto la sede della Camera di Commercio a far sentire la nostra voce». «Di questo passo» aggiunge amaro Emanuele Smedile, presidente dell’EDA (Ente Difesa Ambientale) «forse dovremo pagare un pedaggio all’uscita della Val Vibrata, per entrare nella provincia di Teramo».
I sindaci e le associazioni si riuniranno a giorni per discutere forme serie di protesta.
