«Piscina inaugurata? Macché, aprirà a fine gennaio!»
Il taglio del nastro durante l'inaugurazione della piscina, alla presenza delle autorità politiche, del vescovo Gestori e del piccolo Giuseppe Mangano
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Il centrodestra accusa il sindaco Merli di avere la «sindrome da taglio del nastro, ma stavolta non gli è riuscito granché bene». «La piscina non può essere chiamata comunale perché solo fra venti anni passerà al Comune, mentre ora resta di proprietà della Soledil»
GROTTAMMARE – Sulla nuova piscina di Grottammare, o meglio sulla sua inaugurazione dello scorso 22 dicembre, arrivano le critiche della minoranza del centrodestra. In particolare l’opposizione lamenta come la piscina non possa essere chiamata «comunale in quanto sarà tale fra venti anni, mentre per ora rimane alla Soledil, oltre alle laute volumetrie concesse nelle immediate vicinanze».
Il centrodestra grottammarese, che nel mese di settembre aveva previsto che la piscina non sarebbe stata inaugurata prima di Natale, conferma anche adesso la sua ipotesi, perché «il 15 dicembre era il termine ultimo per la consegna dell’impianto da parte dell’impresa, e dopo sette giorni è arrivata l’inaugurazione con una cerimonia in pompa magna che avrebbe dovuto celebrare l’inizio dell’attività», mentre «ad oggi non si può fruire della piscina, che non è collaudata e secondo alcuni gli impianti non sono completi»
«A questo punto» si legge nella nota, «sorgono alcuni dubbi: sono stati rispettati i termini di riconsegna dell’impianto? Quando sarà tutto pronto si farà una nuova inaugurazione?»
L’opposizione accusa il sindaco Merli che la sua unica mansione sia «il taglio del nastro, e in questa struttura non gli è riuscita granché bene», anche se ammettono che «verso la fine di gennaio ed i primi di febbraio la piscina sarà aperta al pubblico».
Il centrodestra conclude affermando che «il nostro prossimo obiettivo è rielaborare la convenzione che regolamenta l’impianto, apportando alcune modifiche doverose, come ad esempio ridurre le tariffe per i grottammaresi, e fare tariffe ancora più agevolate per gli invalidi e gli anziani». Ma dopo la piscina sarà la volta «dell’incompiuto teatro comunale che dopo dieci anni è tempo sia riconsegnato alla città».
